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Openjobmetis Varese 87 - Vanoli Cremona 82 d.t.s.


Nicolò Cavalli
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Varese è ufficialmente immischiata nella lotta per la salvezza. Se tifosi, stampa, sponsor ed esperti già da alcune settimane lo avevano intuito, per la prima volta anche i ragazzi di casa hanno saputo trasmettere le vibrazioni di chi dovrà sudare su ogni pallone per certificare la permanenza nella massima serie. Si consuma così, poco prima di Natale, il capolavoro tattico di coach Moretti, capace di preparare una gara all'interno di una landa desolata: parliamo dei quattro giocatori persi in una settimana, a testimonianza di un mercato estivo ed autunnale paradossale. Senza l'epurato Galloway, i “tagliati” Thompson e Sheperd, l'altezzoso Ukic, ecco emergere la cattiveria di Campani, l'esperienza di Cavaliero, il cinismo di Davies. Ancora troppo poco però: i problemi sono enormi e le contendenti della bassa graduatoria hanno preso a galoppare. Ed inoltre di vittorie condite da 25 palle perse e dal 26% nel tiro perimetrale non ne vedremo molte.
 
 
[i][b]Vento in poppa. [/b][/i]Con Kangur e Ferrero a comporre un insolito [i]starting five[/i], una Varese ben orchestrata da Wayns produce tiri di rara pulizia (per gli standard abituali...) toccando a sorpresa l'8-0. La banda di Pancotto sperpera possessi in ogni modo, con sei palloni persi in un solo quarto, e rompe il ghiaccio dal perimetro con l'ex Fabio Mian (14-7). Ma è la girandola dei cambi studiata da Moretti a pagare dividendi: l'impatto di Cavaliero e di Varanauskas, tarantolati in difesa e sfacciati in attacco, accende Masnago fino al 23-9 della prima pausa.
Gli acuti di Turner e Biligha ridanno fiducia al clan cremonese (24-16), l'OJM perde fluidità per pochi attimi prima di rialzare la cresta con Campani, a sua volta ex e caricato come una molla nei laboratori di fisica, e Kuksiks. Scivolata sul 34-18 senza più time-out a disposizione per spezzare il ritmo, la Vanoli mostra i muscoli in difesa finendo per consegnare diversi viaggi in lunetta a Varese. All'intervallo il tabellino racconta di un impronosticabile 40-20 con la valutazione globale degli ospiti sotto zero.
 
[i][b]Perdita di quota. [/b][/i]La galleria fotografica degli orrori di Davies e due bimani di Cusin riportano i biancorossi sulla terra, chiamati alla base per una sana strigliata. Dalla fiducia nella metà campo difensiva (annullata l'efficacia dei pick'n'roll tra Vitali e il [i]Cuso[/i] alternando “uomo” e “zona”), nascono il 2+1 di Wayns e la tripla del +21 a firma di Cavaliero; eppure la capolista ha ben altra marcia rispetto al primo tempo: McGee e Washington propiziano il 50-37. Un paio di scelte sbagliate da Wayns vengono compensate in parte dalle ingenuità di Cremona (tap-in concesso a Davies e fallo futile prima della sirena): il tesoretto prealpino, all'ultimo mini intervallo, è di tredici dobloni 55-42.
 
[i][b]Rotta smarrita. [/b][/i]La furia realizzativa di McGee annulla quasi del tutto il gap costruito a fatica (56-51) ed evidenza la carenza di leadership e di talenti dell'OJM. Il guizzo di Cavaliero,di gran lunga il migliore nelle fasi topiche, viene seguito dall'antisportivo comminato ingenerosamente a Vitali per presunta gomitata a Ferrero. Varese, pur forte di nove punti di vantaggio a quattro minuti dal gong, dilapida il bonus falli e sente sul collo il fiato dei rivali. Le vele azzurre si avvicinano inesorabili al lido del colpaccio (2/2 di Mian per il 67-65) mentre i padroni di casa non sanno più uscire dalle secche di conclusioni ritardate fino al 24esimo secondo. La banda di Moretti sembra salvarsi in corner con un'azione da quattro rimbalzi (!) offensivi. Vittoria in ghiaccio? Niente affatto, poiché McGee e Turner (grave l'errore del fallo non speso sul più tre) pareggiano in modo incredibile: 71-71.
 
[i][b]Davies e Wayns: briscola! [/b][/i]In un overtime teso, incerto e vibrante Cremona sembra avere l'inerzia per rubare tutte le fiches dal tavolo. La compagine di Pancotto conduce sempre ma non scappa, perché Davies sale in cattedra, annulla Cusin e sigla nove punti fino alla parità a quota 80. La déa bendata ammicca rifiutando una tripla di Vitali, allora sono i sette sigilli di Wayns a portare in estasi i 3500 del Lino Oldrini.
 
Per stasera basta e avanza. Buon Natale a tutti: almeno nelle feste, le tinte biancorosse vanno per la maggiore.

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