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Quel maledetto minuto fatale


simon89
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[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ultimo chilometro fatale all'Openjobmetis, beffata sul filo di lana dal mix di fisicità, organizzazione ed esperienza di Francoforte dopo aver condotto per 39 minuti e 33 secondi. Il sogno di tornare ad alzare una coppa europea dopo 36 anni di digiuno davanti agli oltre 500 tifosi presenti sulle tribune del Colisèe è stato spezzato nel modo più difficile da digerire, dopo 30 minuti condotti con autorità (anche più 12 al 28'). [/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nel quarto periodo però Varese ha pagato a caro prezzo le fatiche dell'impresa di venerdì contro Chalon; e Paolo Moretti non si sente di rimproverare nulla alla sua squadra per l'impegno profuso in una partita così dispendiosa a livello fisico e mentale contro la miglior difesa della FIBA Cup e della Bundesliga tedesca. «La squadra ha messo in campo tutte le energie che aveva, ci abbiamo messo il 200 per cento delle forze residue ma non è bastato. La partita è cambiata nel finale, perché siamo arrivati in riserva: per 30 minuti siamo stati fantastici in difesa, e fino a quando abbiamo avuto la giusta energia ci siamo espressi al meglio per durezza, aggressività e lucidità».[/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La svolta della partita è arrivata quando la difesa di Varese non è più riuscita a contenere le fiondate degli Skyliners, passati dal 4/19 da 3 dei primi 30' al 5/7 dell'ultima e decisiva frazione. E il sorpasso nel finale (ancora 62-59 a meno l'20" dopo un jumper frontale di Wayns) ha strozzato in gola l'urlo di piazza Monte Grappa, dove si erano radunati le migliaia di tifosi per seguire le immagini della finale di Chalon. «La partita sembrava sotto controllo, al punto che avevamo concesso 38 punti a fine terzo quarto agli avversari. Poi però è accaduto quel che temevo: la squadra non ha retto nel giocare due partite così dure in soli tre giorni, pagando la minor fisicità e la minor profondità rispetto a Francoforte. Con un giorno in più di riposo la coppa sarebbe quasi certamente tornata con noi a Varese; è andata diversamente e dunque congratulazioni agli Skyliners». [/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Nella lista dei rammarichi per l'occasione sfuggita d'un soffio vanno di diritto il quarto periodo disastroso di Davies, soverchiato atleticamente da Morrison e poi già pessimo nelle due difese precedenti al fatale fallo sul tentativo dall'arco di Theodore che è valso il primo sorpasso sul 62-65 a meno 27", e la serata no dall'arco di Kuksiks, al quale sono rimasti in canna anche i due colpi potenzialmente decisivi nel fatale minuto finale. Le brillanti prove offensive di Wright e Wayns (pur condizionato dal precoce quarto fallo a 7' 16" dalla fine) non sono bastate ad una Varese che ha avuto poca pericolosità dal perimetro e pochi punti dai lunghi (con Campani - comunque più incisivo di Davies - rimasto a guardare nel quarto periodo). [/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Ma alla fine coach Moretti ha comunque elogiato in blocco la squadra per il grande impegno profuso: «Ho fatto i complimenti ai ragazzi per la grande stagione europea, perché abbiamo onorato al meglio la maglia e la storia del nostro club. Abbiamo pagato a caro prezzo gli errori nei 5' finali dopo aver condotto per 35; le partite durano 40 minuti, dunque Francoforte ha meritato di vincere perché ha avuto la forza di non mollare mai e rimanere in partita fino alla fine. Rimane un grandissimo dolore per aver sfiorato il titolo, ma anche la soddisfazione di aver dimostrato di essere una squadra vera per essere arrivati fin qui». E nell'analisi complessiva del lungo percorso europeo di 20 partite nel giro di 6 mesi, Paolo Moretti esalta la capacità dell'Openjobmetis di onorare sempre al massimo la competizione: «Dobbiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo fatto in questa lunghissima stagione europea: abbiamo superato le difficoltà iniziali legate a infortuni e cambi di giocatori, ma dal secondo turno in avanti abbiamo meritato queste Final Four con un percorso straordinario. E al di là della sconfitta di domenica abbiamo onorato al massimo l'impegno e regalato emozioni forti ai nostri tifosi». [/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

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