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Serata disastrosa per il reparto lunghi


Nicolò Cavalli
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[b]ANDY RAUTINS [/b](16 punti; 0/2 2p; 5/9 3p; 1/2 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Vive una serata ad intermittenza, in bilico tra falli spesi, lampi di classe, dettagli mancati e tripudi balistici. Offre sostegno a rimbalzo e cerca sempre l'anticipo, senza però cambiare definitivamente marcia. Il tiro libero sbagliato nel momento [i]clou [/i]gli costa la sufficienza.
 
[b]EDWAR DANIEL [/b](2 punti; 1/6 2p; 0/0 3p; 0/0 tl), [b]VOTO: 4. [/b]Inconcepibile che un lungo con 25 minuti a referto non finisca mai in lunetta. Paradossale che ad ogni pallone servito passeggi prima di alzarsi in verticale. Inopportuno che venga fagocitato da Owens e Pascolo. Incredibile che al netto di tutto ciò, al richiamo in panchina, lanci l'asciugamano e snobbi allenatore e compagni. Frustrato.
 
[b]DAWAN ROBINSON [/b](18 punti; 6/9 2p; 0/4 3p; 6/8 tl)[b] VOTO: 6,5. [/b]Senza strafare od eccellere, gioca una discreta gara da [i]playmaker[/i] navigato. Serve otto assist con oculata distribuzione, si incunea nei buchi difensivi di Trento, nasconde il pallone quando ci sono da subire contatti. Un paio di imprecisioni dalla linea della carità fanno tuttavia pensare a qualche malcelata preoccupazione.
 
[b]YAKHOUBA DIAWARA [/b](22 punti; 6/13 2p; 0/3 3p; 10/11 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Quattro palloni persi e un fallo tecnico rappresentano la [i]summa[/i] di una ripresa sofferta. Nel primo tempo è semplicemente magnifico e spumeggiante, in ambo i lati del campo. Appena esce dal [i]parquet [/i]per detergersi il sudore, i compagni non sanno a quali Santi votarsi. Un rapporto di dipendenza che ci lascia irrequieti.
 
[b]STANLEY OKOYE [/b](4[b] [/b]punti; 2/6 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Appare tonico per lunghi tratti, durante i quali ha l'umiltà di mettersi al servizio dei compagni e pesca un paio di canestri in entrata niente male. Lungo il naufragio della seconda parte, subisce le onde senza poter dare il proprio contributo. Alcune conclusioni zoppicanti dal pitturato gridano vendetta.
 
[b]WILLIE DEANE [/b] (0 punti; 0/3 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5. [/b]Scende in campo per onore di firma, dopo una settimana vissuta più ai box che in campo complice un colpo all'occhio. Diligente nella gestione e saggio nei ritmi, durante il marasma della rimonta subita è costretto a inventarsi delle forzature: cilecca.
 
[b]CRAIG CALLAHAN[/b] (8 punti; 1/3 2p; 1/5 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Le sue lunghe braccia rubate alla vita agreste si levano nei cieli sempre un attimo dopo rispetto ai tentacoli degli avversari. Ci mette l'anima e ruba minuti a Daniel, contribuendo alla causa con lavoro ai fianchi. Nel finale è avventato nelle conclusioni dal perimetro, non certo il pezzo forte. Ma la domanda è un'altra: perché quei palloni sono stati affidati a lui?

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