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Sul tavolo del Consorzio quattro nomi e tre strategie per la Varese che verrà


simon89
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[size=4][font=arial]Tre formule diverse, ciascuna abbinata ad un nome forte da adattare alla soluzione stabilita per la forma della nuova governance della Pallacanestro Varese. Ultimi preparativi in vista dell'assemblea dei 53 soci di "Varese nel Cuore", che lunedì si ritroveranno per rinnovare le cariche alla guida del consorzio dei proprietari della società di piazza Monte Grappa. Ma se il prolungamento del mandato attualmente in carico ad Alberto Castelli ed al suo CdA di guidare il consorzio fino al 2019 pare una semplice formalità, l'appuntamento previsto all'indomani della sfida-salvezza con Capo d'Orlando dovrà indicare la direzione da intraprendere per i criteri di composizione e le competenze del nuovo CdA del club biancorosso, il cui mandato scadrà al 30 giugno. L'idea è che l'assemblea di lunedì non dovrà essere una sorta di referendum prò o contro l'attuale presidente Stefano Coppa, ma l'occasione di confronto per capire quale delle tre soluzioni tratteggiate da Castelli in settimane di consultazioni ad ampio raggio dentro e fuori la società, sia la più adatta per guidare in maniera più efficace un club nel quale i proprietari sono decisi ad avere un ruolo molto più centrale rispetto ai primi 4 anni.[/font][/size]
 
[size=4][font=arial]La prima ipotesi sul piatto prevede un consiglio formato da figure già interne a società e consorzio, nel quale ciascuno rivestirà un ruolo legato alle proprie competenze imprenditoriali o professionali, affidando la presidenza a una figura puramente tecnico-sportiva (Carlo Recalcati?).[/font][/size]
 
[size=4][font=arial]La seconda è per un consiglio "apicale", come quello attualmente guidato da Coppa, con un ampio mandato nelle mani del presidente e un manager esterno (il nome gettonato è quello di Andrea Conti) ad occuparsi della gestione sportiva.[/font][/size]
 
[size=4][font=arial]Infine, e al momento sembrerebbe l'ipotesi che gode di maggior credito, un consiglio guidato da un presidente di rappresentanza e un mandato forte per un direttore generale esterno al CdA (in ballottaggio ci sarebbero Claudio Coldebella, attuale dg della Lega Nazionale Pallacanestro, e un ritorno di Cecco Vescovi) che si occuperebbe della gestione della società a 360 gradi.[/font][/size]
 
[size=4][font=arial]Sembra comunque scontata in tutti i casi la valorizzazione delle competenze delle figure già all'interno della società, a partire da quella di Massimo Ferraiuolo. Ma al momento attuale i nomi dei possibili candidati per un ruolo nella stanza dei bottoni della società sono pure e semplici ipotesi, da esplorare in maniera concreta solo dopo che l'assemblea dei soci orienterà il suo voto verso una delle tre soluzioni al vaglio. Toccherà poi ad Alberto Castelli operare concretamente per riempire le caselle vuote e arrivare ad un assetto definitivo della nuova governance entro Pasqua. Ma più che una rivoluzione totale, c'è da attendersi un riposizionamento con l'aggiunta di una sola - per quanto importante - figura esterna agli assetti attuali. Confidando che la squadra di Moretti metta al sicuro la permanenza in serie A in tempi ragionevolmente rapidi, l'altro obiettivo del CdA di "Varese nel cuore" è quello di definire entro fine aprile il budget per la stagione 2016-17, garantendo l'operatività della nuova governance appena conclusa la stagione in corso.[/font][/size]
 
[size=4][font=arial]Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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