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Tocca all'OJM. Si apre questa sera col posticipo a Sassari il campionato di Varese


L'Openjobmetis fa rotta verso Sassari col dubbio Eyenga. Varese inaugurerà la stagione 2016/17 sul difficile parquet del PalaSerradimigni (palla a due alle 20.30, diretta tv su Telesettelaghi) senza certezze relative alla presenza dell' ala congolese. L'ex di turno ha infatti lavorato a parte negli ultimi due allenamenti a causa del dolore alla mano destra infortunata nel retour-match di giovedì contro il Benfica. L'atleta del 1989 è salito sull'aereo che ieri sera ha condotto in Sardegna l'intera comitiva biancorossa, ma solo all'ultimo momento si capirà se e quanto Eyenga potrà dare un contributo fattivo alla causa della squadra di Moretti.

Non certo il miglior viatico possibile per una Varese già alle prese con le difficoltà di messa a punto palesate nel durissimo doppio confronto contro i portoghesi. 11 pass per la Champions League conquistato dopo 80 minuti di battaglia ha certamente gasato l'ambiente e il gruppo bianco-rosso, che ora attende con curiosità di verificare l'impatto nella nuova serie A. Evidente la necessità di aumentare la condizione di alcuni singoli - Maynor, Kangur e Anosike su tutti - per sistemare un quadro difensivo ancora alterno e migliorare il rendimento di un attacco che ha bisogno di spinta per nascondere i limiti di conoscenza reciproca nella manovra ragionata.

Quello di stasera è un test impegnativo contro una squadra che si giocherà con Avellino, Reggio Emilia e Venezia lo status di "anti-Milano" per eccellenza. La Dinamo ha rivoluzionato il roster dopo il deludente 2015/16 post-scudetto chiuso ai quarti di finale, costruendo una potente trazione posteriore a stelle e strisce (il creativo Johnson-Odom in regia e la coppia Lacey-Carter sul perimetro) e un parco-lunghi con la classe del veterano serbo Savanovic affiancata da due "tute blu" come Olaseni e Lydeka. Dal canto proprio, Varese ha il vantaggio di aver già giocato due partite ufficiali, ma il precampionato del Banco Sardegna ha già messo in mostra una buona intesa corale vincendo 7 amichevoli su 9. «I segnali sono positivi, ma il precampionato non conta nulla - ammonisce Federico Pasquini, per 5 stagioni "architetto" del mercato tornato in pianta stabile in panchina dopo aver concluso il 2015/16 da interim coach -. Equilibrio e coesione si raggiungono con tanta fatica, se pensiamo di essere arrivati ci faremo del male».

Il tecnico ferrarese sottolinea la necessità di prestare la massima attenzione all'OJM: «Il valore e la qualità di Varese non si discutono e due match così intensi come quelli contro il Benfica accelerano la crescita della squadra». Ma sarà prima di tutto la stessa squadra di Moretti che andrà in cerca di risposte per capire quanto valga la sua versione attuale al cambio di una protagonista annunciata della serie A. E quanto sarà lungo il percorso da compiere nei prossimi 20 giorni scarsi - ossia prima della partenza della Champions League - per sistemare condizione fisica e meccanismi tecnici di quello che al momento è già un ottimo gruppo, ma non ancora una squadra ben rodata e convincente.

Giuseppe Sciascia


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