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Vanoli Cremona 75 - Cimberio Varese 94


Nicolò Cavalli
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La Cimberio, capace nel recente passato di resuscitare avversari moribondi, chiude positivamente l'anno solare annichilendo senza pietà le barricate di una Vanoli in crisi di identità e risultati. Una prestazione collettiva apprezzabile, figlia di altruismo, determinazione e (finalmente) un briciolo di difesa, scrive la parola fine di un 2013 ricco di emozioni, folgoranti ma non vincenti, e di palpitazioni.
 
I biancorossi esordiscono con una discreta fluidità offensiva (11-11 al '5), ma soffrono nella marcatura dei lunghi avversari – Kelly su tutti – con Hassell e Scekic parimenti in affanno. La mano bollente di Ere, ottimamente coadiuvato da Banks e Polonara, consegna un mini allungo sul 15-21. Sul finire del tempo, dopo le folate dell'agile Rich (saranno 23 i punti a sua firma), AB buca di nuovo la retina ma Scekic non rilascia subito la sfera raccolta dopo la segnatura: fallo tecnico, figlio di una pignoleria del regolamento, e riavvicinamento Vanoli per il 24-27 di chiusura della frazione.
L'esperienza nel pitturato offensivo di Scekic e l'assenza di fiducia dei locali (otto palloni persi nella prima metà, spesso senza pressione avversaria) costruiscono il 28-38, rafforzato da un incredibile “filotto” di Sakota utile per un largo vantaggio in concomitanza del 30-49. I canestri di Jackson rappresentano un'oasi nel deserto dell'attacco cremonese, eppure le evoluzioni dell'attacco dei ragazzi di Frates si mantengono su percentuali irreali: l'entrata di Banks e la tripla da otto metri di Clark blindano il 36-56 della pausa lunga.
Issatasi sul +24 con altri due dardi gettati da Polonara e Clark, la Cimberio addormenta i ritmi e le proprie convinzioni restituendo motivazioni alla compagine di coach Pancotto. Una sana strigliata nel time-out attiva i cuori e le meningi, anche del redivivo Hassello (50-71), e si concretizza in un'autoritaria gestione lungo il rettilineo d'arrivo. Una schiacciata volante di Rush su assist di De Nicolao e l'ennesimo ciuffo elegante di Sakota (tabellino consistente per l'MVP della serata, autore di 25 punti) sono il preludio a un finale di gara tranquillo, condito da qualche spazzo spettacolare e dall'ingresso di tutti gli effettivi della panchina nei cinque minuti conclusivi di [i]garbage time[/i].
 
La vittoria di stasera, una primizia in trasferta del campionato in corso (l'unico sorriso stagionale lontano da Masnago arrivò a Ulm), allontana gli spettri della zona retrocessione e lascia aperto uno spiraglio di qualificazione alle finali di Coppa Italia. Più realisticamente, i due punti incamerati dovranno servire da abbrivio per un inizio di 2014 ricco di insidie. All'orizzonte si scorgono quattro trasferte in sei partite, inframezzate dai match casalinghi contro le squadre più in auge del momento: Roma e Milano. Quantomeno queste vacanze ci hanno riconsegnato la forza per sperare...

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