Il rapporto di lavoro tra Leonardo Okeke e la Pallacanestro Varese termina qui. Lo ha annunciato la società biancorossa con uno stringatissimo comunicato nel quale è stata confermata l’indicazione ipotizzata nell’ultimo periodo. Nessuna retromarcia quindi, dopo la sospensione del 2 agosto scorso: il pivot – che era in prestito biennale da Milano – non verrà reintegrato e non farà più parte del mondo biancorosso.
Pallacanestro Varese comunica di aver raggiunto un accordo con Leonardo Okeke per la risoluzione consensuale del contratto che lo legava al club biancorosso per la stagione 2024-25».
Sulla vicenda che ha coinvolto Okeke da allora, la società ha mantenuto il massimo riserbo ma dopo un’iniziale apertura di Scola nei giorni successivi alla sospensione (era il 6 agosto quando il General disse: “Prenderemo una decisione quando chiarirà le cose”) le indicazioni erano andate sempre più verso l’interruzione del legame.
Sulla decisione finale ha pesato quindi l’incertezza che ancora c’è sulla vicenda ma anche le possibilità di malumori interni all’ambiente biancorosso. Su Okeke infatti in molti avevano speso tempo e impegno, sia per aiutare e velocizzare la riabilitazione da un punto di vista fisico, sia per stargli accanto negli allenamenti e nella parte tecnica. L’accaduto e la sospensione da parte della società hanno probabilmente tolto la fiducia che lo staff riponeva in Leonardo e la stessa cosa vale per Luis Scola che si era speso in prima persona per riportare il centrone di origini nigeriane (ma italiano a tutti gli effetti ed eleggibile per la maglia azzurra) ai livelli che si ipotizzavano prima del grave infortunio patito nella primavera del 2023 in Spagna.
Dal punto di vista sportivo, la Openjobmetis è corsa ai ripari ingaggiando l’esperto Abdel Fall che è stato tacitamente riconfermato alla mezzanotte del 31 agosto, come previsto dal contratto firmato poco dopo la sospensione di Okeke. Con Fall – che in quel momento era l’unico giocatore di passaporto italiano disponibile di un certo valore – Varese può proseguire con la formula del 5+5 (cinque contratti stranieri e cinque italiani) che consente una serie di vantaggi dal punto di vista finanziario, ovvero l’esenzione al pagamento della Luxury Tax (obbligatoria per chi schiera sei stranieri) e la partecipazione ai premi di Legabasket sull’utilizzo dei giocatori italiani.
Chiaramente affiancare Fall – che ha alle spalle pochissima Serie A – a un esordiente come Kao Akobundu è l’ennesima scommessa messa sul “tavolo verde del campionato” dalla Pallacanestro Varese: una mossa che non era prevista proprio perché Okeke – ora e soprattutto in prospettiva con il passare delle settimane – era considerato a ragione il perfetto alter ego di Kao per caratteristiche tecnico-fisiche e per “passaporto”. Ma per forza di cose il progetto iniziale è sfumato: vedremo durante l’anno se l’assetto sotto i tabelloni rimarrà tale o se si opterà per qualche correttivo.
Damiano Franzetti

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