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Vitucci, appunti di viaggio


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[color=#000000]Agenda ricchissima di appunti per Frank Vitucci, rientrato alla base dopo 9 giorni di “full immersion” negli Stati Uniti tra le Summer Leagues di Orlando e Las Vegas. Il capo scout biancorosso Simone Giofrè è rimasto ancora qualche giorno nel Nevada, mentre il coach della Cimberio è tornato in Italia con tanti spunti interessanti nel taccuino: «Abbiamo potuto seguire un bel po' di giocatori tra quelli che ci interessava vedere all'opera dal vivo e non solo in Dvd, pur in un contesto diverso da quello di un campionato europeo, e scoprire altri elementi che non conoscevamo bene. Un viaggio sicuramente utile non solo per quest'anno ma anche in ottica futura, tenendo conto che lo scorso anno le Summer Leagues non si erano disputate ed in pratica abbiamo visto all'opera sia la classe 2011 che la classe 2012 di rookies». E il viaggio è stato decisamente proficuo anche per stringere contatti dal vivo con gli elementi di maggior interesse: su tutti spicca il nome di Bryant Dunston, il pivot scelto da Vitucci dopo averlo visto all'opera ad Orlando con la maglia dei Brooklyn Nets.[/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]«Abbiamo cercato di stringere il cerchio sui giocatori che ci interessavano, col vantaggio di poter avere un contatto diretto per conoscere il ragazzo e farsi conoscere. Adesso stiamo concretizzando il lavoro svolto in America: con Dunston siamo molto avanti, si tratta di un giocatore molto intenso e di grande energia che corre bene il campo ed ha piedi veloci in difesa. In attacco la sua specialità è il pick chiaro che poi abbiamo cercato un elemento perimetrale come Sakota perchè è completamentare per qualità balistiche alle caratteristiche di giocatore interno di Dunston».[/font][/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Nel corso della Summer League di Orlando Vitucci ha avuto l'occasione anche per confrontarsi con Mike Green, la prima scelta della Cimberio nel ruolo “nevralgico” di playmaker: entro la fine della settimana l'ex canturino dovrà dare risposta a Varese che sta lavorando senza però proporre rialzi. Ma nel caso in cui non ci fossero sbocchi positivi ci sono alternative pronte (in Florida sono piaciuti il rookie Maalick Wayns, l'ex Chalon Malcolm Delaney reduce dalla conquista del titolo francese e l'emergente Dwayne Buycks già visto in Belgio): «Per quanto riguarda il settore piccoli lavoriamo ad incastro: una volta scelto il playmaker cercheremo la guardia che si abbina al meglio a lui. Green? Ho parlato di persona ovviamente senza toccare l'aspetto economico e mi è parso molto interessato al discorso tecnico. Sembra abbastanza disponibile ma aspettiamo una risposta a breve perché la decisione sul regista titolare ci blocca tutto: non possiamo attendere in eterno, se entro qualche giorno accetterà la nostra proposta saremo contenti, altrimenti andremo probabilmente su un giocatore di tutt'altro tipo e sceglieremo di conseguenza l'altro esterno». [/font][/size][/size][/font]
[font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana,geneva,sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]

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