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  1. Siamo d'accordo che gli errori giudiziari debbano essere perseguiti. Ma altro che bella retorica, caro Roosters, gettare fango qualinquisticamente sul nostro sistema giudiziario mi sembra alquanto rischioso. Indebolire quel potere, che è quello dello stato e delle sue leggi, significa metterlo in mano a qualcos'altro. E non mi sembra una prospettiva rasserenante.
  2. Lo accolgo come un "rifiuto il confronto / l'argomento è tabù". Peccato, perché non mi sembra di avere usato toni da "cagnara fastidiosa", non mi sembra di avere cercato di accendere gli animi e non mi sembra neppure che la discussione sia così inutile. Ad ogni modo amen, non importa. Senza rancore.
  3. Il tempo é sempre tiranno e non riesco a partecipare a questo forum quanto desidererei... comunque Per me Magnano, che ha le sue idee tattiche e tecniche condivisibili o meno, rimane un ottimo elemento: anche non potendo cavare sangue dalle rape ha saputo far crescere alcuni elementi (Howell mi pare un altro giocatore rispetto all'inizio stagione, Hafnar ha disputato una delle sue stagioni migliori... tanto per fare due esempi) e, nonostante alcune debàcle, anche il collettivo, capace di alcune prestazioni notevoli. Purtroppo, come detto, la tattica deve sempre fare i conti con la tecnica, senza la quale non si va lontano. Quest'anno è anche secondo me mancato il vero leader, ma non il bombarolo mangiapalloni, bensì il leader "silenzioso" in grado di tenere su la catena della bici anche e soprattutto nei momenti di difficoltà. E' mancato un lungo adatto nelle rotazioni, troppo spesso ci siamo trovati con dei mis-match. Sono mancati i tiratori: ora io non ho le percentuali sotto mano e potrei sbagliarmi, ma mi sembra che quest'anno si sia tirato davvero maluccio. I "piccoli" americani, in effetti, mi hanno molto deluso. Dipendesse da me, auspicherei un ricambio di entrambi... Vabbé mi lancio anche io nelle pagelline Collins - Partiamo dal tasto dolente... giocatore irritante, senz'altro capace, ma pare giochi sempre col freno a mano tirato. Non credo sia tutta colpa di Magnano, anche se quel blocco alto di Howell che non si risolve MAI in un pick&roll non lo sopporto più!!! Atteggiamenti deprecabili fuori dal campo, ha l'aria di quello che sul parquet potrebbe riscattarsi ma, a conti fatti, abbiamo davvero bisogno di un elemento così complicato? Farabello - Io ho un debole per Daniel, mi piace come gioca, mi piace la difesa scriteriata sempre in anticipo, mi piace quando si butta sui palloni, mi piace quando tenta gli assist audaci che se vengono fanno saltare sul seggiolino (e se non vengono ci si mette le mani nei capelli, lol), mi piace anche quando fa delle pazzie tipo le bombe da 8 metri... sono i giocatori che mi ricordano quanto è divertente giocare a basket Bolzonella - E' un buon giocatore, ma deve ancora crescere e penso che dell'esperienza continuativa da titolare in formazioni di serie inferiore possa solo giovare. Troppo spesso acclamato come improbabile salvatore della patria dal pubblico (spesso per puro spirito di contraddizione), manco fosse Isiah Thomas... (pur con rispetto parlando) Garnett - Deludente. Probabilmente mi aspettavo altro da lui, ma se lo confronto alle guardie delle altre squadre mi viene da chiedermi perché fa così tanta fatica. Ok, molto marcato, ma gli altri "cecchini" non lo sono forse? In crescita nelle ultime partite, ma il bilancio complessivo è ancora in rosso. Se lo rivedremo il prossimo anno, beh, spero che questo finale di stagione non sia già stato il punto piu' alto della parabola! Hafnar - Uomo utilissimo, non eccelle forse in nulla ma sa fare bene praticamente tutto. Non un campione ma un giocatore preparato. Tira, difende, corre. Migliore di come lo ricordavo. Uno di quei giocatori che sono un'ottima risorsa per ogni squadra. Albano - Si è visto poco, ha fatto poco, qualche sprazzo, qualche apparizione silenziosa. Mi pare in fase calante. Difficile imputargli qualche colpa, essendo stato scelto come "ripiego". Se al top della forma mi pare comunque un giocatore valido, peccato che non abbia potuto esprimersi al massimo. De Pol - Devo dire qualcosa su di lui? Gli anni passano, il minutaggio giustamente scende, ma io ce lo vorrei sempre in squadra. Allegretti - Mah... verrebbe da dire "diamogli tempo e aspettiamo", ma sarebbe la n-esima volta... ha mostrato qualche miglioramento, ha fatto qualche partita molto buona, ma ogni volta è prontamente riscomparso, anche fagocitato dalla rotazione dell'allenatore che non lo favorisce. Mah! Howell - All'inizio dell'anno volevo tirargli il seggiolino addosso quando lo vedevo incapace di un movimento che fosse uno spalle a canestro... ora è MOLTO migliorato, si è integrato nei meccanismi e inizia a far fruttare le proprie doti atletiche. Mi piacerebbe un po' più "ingombrante" a livello di spazi in difesa, il fisico per fare a sportellate e tagliare fuori non gli mancherebbe.. comunque lo rivedrei volentieri il prossimo anno, magari affiancato a un secondo pivot GROSSO. Per capirci uno di quei soliti crucchi enormi, un po' legnosi, magari lenti, ma che hanno l'appoggino morbido da sotto canestro, che ingombrano l'area in difesa, che impongono il proprio post basso... capito no? Fernandez - Uno dei miei preferiti. Mi piace da impazzire quando prende la palla a una mano in post e la sciabola in giro, mi piace come fa a sportellate con gli avversari, mi piace la mobilità che lo porta anche a entrare a canestro in penetrazione. A volte forse disorientato da squadre troppo veloci (ma è piu' un problema di squadra), a volte un po' impreciso, mi pare comunque un giocatore solido, in grado di ragionare e mantenere i nervi saldi. Non a caso uno dei pochi cui l'impegno e la dedizione sono stati costanti per tutto l'anno. Questo è quanto, che bello, mi sento un po' anche giornalista sportivo
  4. Mi secca fare sempre il bastiancontrario... però non ci riesco: complimenti per le coreografie e complimenti per il sostegno alla squadra, fino a un certo punto. Purtroppo però sul finale, anche se la partita era imbarazzante, credo che sarebbe stato meglio evitare di tirare in ballo la politica. Passino gli striscioni che definiremo goliardici (anche se, se fossi omosessuale, un po' me la sarei presa), meno bene gli sfottò nei confronti delle persone che non abbracciano la stessa ideologia politica. Non per altro, semplicemente perché non vedo il nesso con una partita di pallacanestro. Ma soprattutto avrei evitato di far seguire alla giusta commemorazione dei nostri militi quel solito coro, nel finale, sulla strage di Bologna... Si può avere le proprie idee politiche più diverse, ma la coerenza è una sola. Spero di non aver offeso nessuno e non voglio scatenare flame. E' semplicemente quello che ho pensato sabato sera. Fatemi sapere la vostra
  5. Io trovo che la demonizzazione del potere giudiziario (cavallo di battaglia di sappiamo chi) sia altamente controproducente per la nazione sotto ogni aspetto, così come l'ipocrita strumentalizzazione politica dello stesso sull'onda di questa o quella indagine o sentenza. Posto che la giustizia umana non è infallibile, i valori della legalità (che non ha colore politico) credo siano quantomeno la base per costruire uno stato trasparente e in grado di avere un futuro. Purtroppo chi rappresenta i cittadini e (soprattutto) chi detiene il potere economico (e a volte sono le stesse persone..) é sovente il primo a disprezzare spesso e volentieri questi valori. Beh, se c'è qualcuno da biasimare e di cui avere paura, in primis credo siano costoro..
  6. E' vero, davvero bella Complimenti.
  7. Mmm ok, io però la vedo in modo un po' diverso. Certo la degenerazione c'è stata, ma è figlia non tanto di un inspiegabile "processo integrativo inverso", quanto piuttosto dell' "evoluzione" della società francese verso una sempre maggiore disparità sociale e "rigidità delle classi", chiamiamola così. E la popolazione di origine straniera è per ovvi motivi quella maggiormente interessata. Inoltre ho i miei forti dubbi sul fatto che la prima generazione di migranti fosse così integrata. Adeguarsi coattamente per necessità non significa esattamente integrarsi: integrazione significa fare propri volontariamente, ed in modo graduale e naturale, gli usi, i costumi e i valori della società di arrivo. Evidentemente, se i discendenti dei primi immigrati si sono ritrovati in una situazione che di fatto è di ghettizzazione, viene da pensare che qualcosa sia andato per il verso storto anche prima.
  8. Ottimo post. Vorrei solo aggiungere che, a mio modo di vedere, l'integrazione è un processo che richiede i suoi tempi. Non è pensabile che un individuo adulto che si trasferisca in un paese diverso con cultura diversa si integri istantaneamente, e forse (dipende da caso a caso) neppure che mai si integri appieno: forse i suoi figli, vi riusciranno, e ancora di più i suoi nipoti. E via dicendo. E non è un problema di questa o quella etnia o religione: è sempre stato così, ovunque.
  9. Purtroppo credo che il discorso sia troppo semplicistico: affermare l'indispensabilità del lavoro degli immigrati non deriva tanto da considerazioni di carattere assoluto, quanto da uno spirito molto più pratico e disilluso. La società di oggi, che ci piaccia o meno, è diversa da quella di 50 anni fa. Ma non solo, anche di 15, e temo che dipenda da fattori in scala eccessivamente grande per poter essere influenzati dalle gracili politiche odierne. E le cose ora stanno così: i lavori di bassa manovalanza, per una serie complessa di fattori, stanno diventando sempre più appannaggio degli immigrati. Una semplice (e non polemica) domanda: se un cittadino che paga le tasse e rispetta le leggi (ovvero che adempie a tutti i doveri nei confronti dello stato) andasse in piazza a protestare/chiedere per qualche motivo, tu cosa ne penseresti? Qui invece non sono sicuro di capire cosa intendi.
  10. Complimenti per l'eleganza e il rispetto. Forse non meriteresti ulteriore replica, ad ogni modo proviamoci: 1) ho forse mai affermato che "da una certa parte si sia sempre vittime e che non si sbagli mai"? 2) perché invece di estrapolare una frase (togliendola dal contesto) non rispondi a tutto il messaggio?
  11. A me invece lascia senza parole la facilità con la quale si cade nel facile procedimento indotto di assimilare un gruppo di ingiustificabili vandali localizzati con un intero movimento politico. Ammesso e non concesso che fossero effettivamente militanti di estrema sinistra (e non "cani sciolti", infiltrati dei servizi segreti, e mille altre ipotesi più concrete di quanto si pensi), non ti sembra comunque una grossa incoerenza? Sarebbe come dire che Berlusconi è il capo degli animali con la testa rasata che vanno a pestare i senzatetto nei parchi. Non solo non mi sembra corretto, ma lo trovo addirittura razionalmente implausibile. Che ne pensi?
  12. Sinceramente (posto che secondo me in queste cose è quantomeno ingenuo credere che il torto stia solo da una parte o dall'altra), non trovo proprio nulla da ridere sulla questione. Sarò strano? (e lo striscione su DiCanio fingerò di non averlo notato)
  13. I crocifissi nelle scuole andrebbero tolti in quanto scuole statali di uno stato laico. I crocifissi così come qualsiasi simbolo religioso, beninteso. Purtroppo è sotto gli occhi di tutti che l'Italia sia uno stato laico solo a parole.
  14. Non è esatto: mi sono sentito tirato in causa in quanto "resto del palazzetto = non della curva". E sentir fare divisioni bianco-nero mi ha dato un po' fastidio non tanto per me (che per inciso a) il tifo lo faccio pure e anche fosse non avrei più l'età per stare a prendermela per un forum...) ma in quanto il discorso, così com'è, è a mio modo di vedere inapplicabile.
  15. Tralasciando il merito delle mie idee, che ho già spiegato e ti consiglio di rileggere, non sono forse uno de "il resto del palazzetto"?
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