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Mobilgirgi olè

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Everything posted by Mobilgirgi olè

  1. Forse si sono resi conto che oltre a saltare Melvin non sa fare molto altro...
  2. Mi sa che quest'anno Arrigoni dovrà segarne di legna per fare la squadra....
  3. Nessun rimpianto per il giocatore, in bocca al lupo per le ginocchia...
  4. Dici nulla...se rema contro Magnano, contro il fatto di non avere un trattamento di favore, contro qualche giocatore...beh, fai una guerra quasi a tutte le componenti della squadra...Poi i fatti personali non devono mai trascendere in polemiche gratuite. Faccio un esempionell'automobilismo Pino Allievi non è certamente un tifoso ferrarista. Però quando La Ferrari va bene la esalta, quando va male fa una critica pungente, ma obiettiva nei confronti di chi ha perso, senza andare a cercare ripicche con chi magari lo ha tenuto in scarsa considerazione... Pigionatti invece si rende antipatico e i suoi articoli alla fine creano solo malumore tra i tifosi e alla fine anche all'interno della società.
  5. Condividi che come giornalista della piazza di Varese, remare sempre contro sia molto antipatico e di pessimo gusto nei confronti della piazza?
  6. Varese per ricostruirsi ha bisogno di lavorare con serenità....Pigionatti è un elemento di disturbo per la squadra e per i tifosi. Fossi Castiglioni non lo farei entrare al Palazzo...
  7. Tutti abili e arruolati. Garnett & C. sono anche dei fusti con muscoloni in bella mostra: la loro brillantezza fisica è ben visibile e palpabile dal fisioterapista. Ecco Marlon Garnett, De Juan Collins, Gregor Hafnar, Corey Albano e Rolando Howell che spiccano accanto a De Pol e Bolzonella per un’ovvia e scontata curiosità. Howell, che sembra una pantera, già impressiona a vista d’occhio, lasciando immaginare la sua efficacia a guardia del canestro o nelle imboscate nel cuore dell’area avversaria. Il giovane centro americano sta alle battute con lo spirito divertito d’un giovanotto che sorride alla vita. Collins non è altissimo..., lo si sapeva, in compenso mostra due braccia grosse così e da uomo maturo si sofferma sulle sue prime sensazioni come cittadino di Varese. A De Juan piace molto l’idea della zona pedonale in centro: «It is nice». Garnett, l’altro sposato della nuova brigata biancorossa, conferma l’idea di veder nascere suo figlio a Varese, ipotesi questa accennata ieri su queste colonne. E fra le prime curiosità l’americano, che se manterrà la sua vocazione, trivellerà le difese avversarie, c’è la Svizzera a un tiro di schioppo. Marlon chiede quanti chilometri dista il confine: buona a sapersi per andarci nel primo giorno di relax. Albano, che sembra un "rappresentante" di tatuaggi, comunica con il suo sorriso sempre aperto, da "ritratto della serenità". Hafnar ricorda, nel fisico un po’ nervosetto, il suo connazionale Gorenc ma con la differenza che Boris, gran cannoniere, ha un caratterino che pochi raccomandano, insomma diverso da Gregor il quale, per dare retta a Recalcati, è un ragazzo molto aperto, disponibile ai bisogni del gruppo. Manca ovviamente l’ultima (non per valore) novità biancorossa, vale a dire l’argentino Fernandez che, con Farabello, è aggregato alla Nazionale argentina. De Pol è il simbolo della fierezza varesina, mentre Bolzonella dà l’idea, almeno per chi lo stima, come chi scrive, della "pubblicità progresso". Manca Allegretti, l’altro varesino che, tra una Nazionale e l’altra, ha sgobbato tutta l’estate. C’è naturalmente Magnano che sembra Napoleone, anche per il suo imperterrito diktat che riguarda gli allenamenti a porte chiuse. Ieri ci siamo soffermati sull’argomento, evitando nell’occasione una vera e propria crociata contro un tecnico che, nonostante quella regola secondo cui "Paese che vai, usanze che trovi", ha sconvolto una consuetudine varesina. Indubbiamente si deve rispetto al tecnico argentino per la sua etica del lavoro nonché per tempi e metodi relativi ma un "compromesso storico" ci pare ragionevole, anche per riguardo a quei tifosi che seguono la squadra durante gli allenamenti. E’ vero, il palasport non è una stazione con gente che va e con gente che viene (e che, distraendo gli atleti, disturba il manovratore) ma non è nemmeno una "zona rossa", tipo area transennata e vietata. Già ci immaginiamo i tifosi quando, nella corsa agli abbonamenti (come ci auguriamo), quindi ai botteghini del PalaIgnis, non potranno buttare l’occhio sul campo, se non con il naso appiccicato ai finestroni, per vedere la loro squadra del cuore. Il diesse Mario Oioli, che difende l’operato del tecnico, dimostra tuttavia quel possibilismo (d’apertura, anche limitata) che, ora come ora, soprattutto dopo un colloquio con Magnano, non sembra affatto attuabile. Dunque, continuano al palasport le sedute (oggi alle ore 10 e alle 19) di allenamento a porte chiuse. Impopolare fin che si vuole ma così la pensa Magnano, titolare della conduzione tecnica della squadra. Almeno per ora. Giancarlo Pigionatti Leggendo le ultime tre righe dell'articolo c'è da riflettere...ma questo qui si diverte a scrivere delle stronzate?
  8. Sinceramente se avessi dovuto scriverlo io avrei cercato di sapere su cosa intende far lavorare la squadra. A parte la tattica e gli schemiavrei cercato di far fare al Coach un profilo di ogni nuovo giocatore, visto che sono stati scelti finalmente da lui....
  9. Non mi riferivo all'articolo di oggi...è una considerazione generale su come si pone nei confronti della Pallacanestro Varese. Sembra sempre in cattedra...ma chi pensa di essere...c'è gente molto più quotata di lui che si mette in discussione anche quando si sbilancia in un giudizio su di un giocatore o un allenatore. Poi il famoso "noi l'avevamo detto...." è polemico ed obsoleto.
  10. Probabilmente ha capito che il suo verbo non interessa nessuno e cerca in modo polemico di attirare attenzione. A me non piace come scrive (...sembra un giornalismo anni '40...) ne tantomeno sono concorde con i suoi giudizi...e francamente avere un giornalista di Varese che ci scrive contro, mi ruga parecchio...ma al palazzetto un bel coro contro???
  11. UFFICIALE BECIROVIC ALLA PERDITUTTO: La Fortitudo Pallacanestro comunica di avere raggiunto un accordo valido per le prossime due stagioni agonistiche con il giocatore Sani Becirovic, play-guardia di 195 centimetri nato a Maribor, Slovenia, il 19 maggio 1981. La trattativa è stata chiusa positivamente e con enorme soddisfazione dal General Manager biancoblù Teo Alibegovic, grazie alla forte volontà di entrambe le parti di venirsi incontro e di dare inizio ad un cammino importante insieme. Con la firma di Sani, dimostratosi completamente ristabilito dai problemi fisici che lo avevano bersagliato in passato disputando un’ultima stagione molto positiva a Varese, la Fortitudo si è assicurata così un giocatore di grandissimo talento ma al tempo stesso anche di grande spessore umano e caratteriale. L'uomo giusto per diventare il leader sul campo della nuova squadra. Sani Becirovic verrà presentato ufficialmente alla stampa lunedì prossimo, poche ore prima del raduno che darà ufficialmente inizio alla nuova stagione.
  12. Allegretti in queste stagioni ha abbondantemente dimostrato di non valere il ruolo che gli è stato affidato. Magnano vedendolo tutti i giorni avrà valutato il giocatore e probabilmente crede ancora in lui. Diamogli fiducia. Una fiducia a tempo però e legata al rendimento, altrimenti rischiamo che diventi un alibi pesante per la squadra.
  13. Morale: se i giocatori in campo mettessero 1/10 della passione e della vglia di vicere che abbiamo noi, Varese sarebbe Campione NBA!
  14. Mi sembra che ci sia in giro un pessimismo cosmico...che dire??? ...penso solo che l'anno scorso c'erano Bowdler e Callahan in campo a far disastri e Ghiacci pronto a giustificarli...
  15. Ci sono poi quelli che sono ottimi insegnanti di basket, capaci di scegliere americani incredibili e poi non essere capaci di ottenere nulla dai propri giocatori. Riccardo Sales fra questi era il maestro, infatti portò in Italia Pietkieviz e Abernethy a Brescia che aveva anche Costa, Solfrini ed i due Motta, ma non fece nulla di importante. Per me oggi il numero uno in Italia è Charlie Recalcati.
  16. Al di là di ogni simpatia e tifo occorre riconoscere che Lardo sia un buon allenatore, che, nell'ultima stagione ha avuto la capacità e la fortuna di avere in mano giocatori capaci, anche per demeriti di altri, di arrivare ad un decimo di secondo dallo scudetto. Bravo indubbiamente. Più che paragonarlo a Magnano, potremmo magari tra qualche stagione avvicinarlo a qualche altro allenatore italiano. Magari a Recalcati con il quale ha come punto cumune l'aver allenato Reggio Calabria. Vediamo se sarà capace di vincere...perchè l'allenatore può anche essere bravo, ma se la palla non entra nel cesto, ahimè...rimangono solo parole e bast.
  17. Io non l'avrei mai mandato via...però ora riprenderlo nel momento in cui la società ed il coach stanno dando forma ad un progetto vero di squadra, credo sarebbe un elemento di entusiasmo per la tifoseria, ma anche di grande disturbo per la crescita del gruppo. Ed io, (...ma credo tutti i tifosi di Varese...) desidero vedere la squadra ai primi posti della classifica, a dispetto di chi va in campo con la nostra maglia.
  18. Pozz è stato un grande, ma è il passato. Basta con sta storia, è stata bellissima ma è finita. Basta! Pozzecco passa, Varese resta!
  19. Ha fatto benissimo...quello che voglio dire è che leggendo anche l'intervista che è in rete sul sito della Gazzetta con Gianmarco, ci si rende conto che ormai il Pozz è un giocatore buono per i tifosi e per lo spettacolo, non certamente per gli allenatori. Per me rimane comunque uno dei grandi in senso assoluto...
  20. Dalla "Provincia di Como - Uno dei più talentuosi giocatori di basket italiani, Marco Pozzecco emigra. E va nel nuovo eldorado del basket europeo, la Russia, dove indosserà la maglia del Khimky e si troverà come rivale il coach Ettore Messina passato sulla panchina del fortissimo Cska Mosca. La notizia è filtrata proprio dal ritiro della nazionale azzurra, in Valtellina, dove Pozzecco sta dando ancora una volta il saggio della sua classe cristallina. Ma non dimentica l'ultima trattativa portata avanti in Italia, quella con la Vertical Vision Cantù: «Qualche giorno fa - dice - ho ricevuto la telefonata del presidente Corrado. Una telefonata bellissima con la quale ha cercato fino all'ultimo di convincermi a restare e firmare per Cantù. E se non ci fosse stata questa grossa offerta russa forse avrei accettato. I rapporti con la tifoseria canturina sono molto migliorati negli ultimi anni e non ci sarebbe stata una sollevazione al mio arrivo». Questa è l'ultima verità sul Pozz...meglio che vada in Russia e che chiuda la sua carriera lontano...
  21. Petruska era un Signor giocatore, avesse avuto un po di velocità in più nelle gambe sarebbe stato più apprezzato....e poi giocava con il cuore...
  22. Tutti gli Istituti di Credito impegnati in operazioni di marketing e sponsorizzazioni varie stanno tirando sui prezzi...è possibile che anche al Monte dei Paschi sia così...
  23. Per me hanno preso un giocatore di seconda fascia, sbaglierò ma Siena è finanziariamente in calo...Sanders non è un giocatore da Eurolega
  24. Ahinoi sembra l'intervista di un giocatore che ha capito di non avere un gran futuro in campo...però che il marito della Cacciatori sia un mostro è anche vero...
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