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jean

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  1. e poi a che ci serve un 2/3 famoso per il tiro da tre in contropiede?
  2. Quoto con il misto di sana rivalità e rispetto per le zebre che solo un milanista può avere. Quanto al parallelismo Varese-Inter si potrebbero scrivere pagine... Bedy Moratti a Masnago per non ricordo quale iniziativa benefica ai tempi della Metis... Sempre nello stesso periodo, sponsor condiviso (agghiacciante pubblicità in metropolitana a Mi con il Menego e il simpatico Oba Oba accostati nello stesso cartellone) Ma soprattutto, due "piazze" iper-esigenti, schizzinose e quasi in attesa spasmodica di qualcuno o qualcosa da contestare. Io ho iniziato ad andare al palazzetto durante il "ciclo positivo" e già allora c'era gente che nonostante tutto riusciva a trovare da ridire...Poi è venuto il ritorno alla "normalità" e i fischi dispensati con generosità a qualsiasi nuovo arrivato che dimostrasse, per così dire, timore, aspettativa e bisogno di incoraggiamento, ma anche ai veterani quando incapavano in serate decisamente storte. Solo a San Siro, invitato (con biglietto rigorosamente omaggiato) a uno squallido Inter-Piacenza 6-0 ho visto di peggio. In quel caso si trattava di uno stadio con almeno 50000 persone che sembrava più interessato alla sua battaglia contro l'ex-idolo Vieri piuttosto che alla imbarazzante dimostrazione di superiorità messa in scena dagli altri 10. Penoso e meschino.
  3. Possibile. Di sicuro, ora come ora l'effetto delle sue corse furiose alla ricerca di un blocco efficace (o di un passaggio al momento giusto? Dubbio amletico) hanno più che altro l'effetto di fare un po' di circo e distogliere l'attenzione della difesa dal vivo dell'azione, che solitamente si svolge altrove. Meglio di niente, comunque. Ma mi chiedo, non avendo visto la partita dello scandalo e facendo finta non sia esistita : che succede se una squadra si accorge di quanto scritto sopra e smette di impazzire dietro la sua maglia solo perchè c'è scritto "garnett"??? (secondo me il nostro fa una partita decente però arrivano mazzate pesanti)
  4. Se questo era l'intento capisco sempre di meno l'acquisto di Garnett. Come si può pretendere che un giocatore il quale-questo si sapeva benissimo-è quasi monodimensionale, possa funzionare come "uomo squadra" da 35-40'? Il mio, lo ammetto è senno di poi, quest'estate non ne sarei stato altrettanto sicuro, però... Hai un allenatore che, si sa, ha in mente un basket da "omini grigi", difesa assassina e filosofia di attacco che rifiuta di stabilire priorità al tiro* e gli prendi come "stella della squadra" uno che date le caratteristiche ha bisogno di una squadra che si muove con l'obiettivo primario permettergli di tirare in ritmo e quasi a occhi chiusi? E se è stato Magnano a "dir di sì" o addirittura a richiederlo, ma sa quel che vuole? *mai vista a varese negli ultimi anni una squadra che distribuisce così equamente i punti, nel bene e nel male.
  5. quoto quanto detto sopra sulla difesa "mai vista così negli ultimi anni" Aggiungo che in alcune partite vinte si sono viste percentuali da 2 punti direi "inedite" (ricordo un quasi 80% in un match trasmesso in tv, per esempio) , così come quelle di domenica sono state imbarazzanti. E le percentuali al tiro non sono solo frutto della "mano" dei singoli...discorso che vale sia dall'arco (basta invocare "ILTIRATORE ILTIRATORE"...non se ne può più!) che, soprattutto, da 2 pt. Quoto "PIGIONATTI, VERGOGNATI" riferendomi in primo luogo alla prosa confusa, incoerente e in definitiva sciatta con cui scrive il 90% dei suoi pezzi, con l'aggravante che essendo lui stesso redattore non può scaricare la colpa su rimaneggiamenti mal eseguiti in fase di impaginazione. Anche se lavora da una vita per una testatina provinciale, il che alla lunga può comportare una certa qual demotivazione. Anche se è praticamente inamovibile. Che poi si lasci trascinare da emotività e gelosie tipiche della sua veneranda età è quasi un peccato veniale, a confronto. Su quali siano/debbano essere le competenza di un allenatore (scelta dei giocatori etc) mi sono sempre chiesto quanto nel basket odierno (in Italia) la parte atletica degli allenamenti sia in mano al coach. Trattandosi di sport professionistico non dovrebbe esserci un professionista o un team di professionisti che si occupano con tutti i mezzi leciti a disposizione di portare i singoli giocatori al livello di prestazione atletica richiesta dall'allenatore, il quale mette le mani direttamente nel solo lavoro "tecnico"? E se non succede così, se in questo campo manca ancora la totale "scientificità", è più questione di "cultura" o di soldi? Due infortuni muscolari "contemporanei" per di più nello stesso reparto, potrebbero essere un campanello d'allarme in tal senso. Sempre che non si tratti di un rischio "calcolato"...
  6. ma cazzo. Più ci penso, più mi chiedo cosa farebbe in questa squadra "brutta sporca e cattiva" un menego anche al 50% dei livelli raggiunti all'apice della carriera. che sfiga. Era il giocatore senza aggettivi, quello che per crearlo a nba-live bastava mettere 80/100 (o 75, o 85, a seconda di quanto lo si voleva forte ) su tutte le voci. Il sogno di ogni allenatore "sistemista". Cristo, se tornasse ad esserlo...Se fossi credente accenderei un cero.
  7. Ai bei tempi del poz ricordo tanta gente al palazzo, tanta considerando che le cose andavano in generale bene e che lui era il giocatore più caratterizzante, quello da cui dipendeva più di tutti la propensione per un gioco contropiedista e a ritmi altissimi, che gli dava addosso invocando un play "ragionatore" e conseguentemente un gioco "lento". Ora tanti a dare addosso all'impostazione "poco divertente" che è il verbo del baffo argentino (nb: come disse in un'intervista il buon Recalcati, in tutti gli sport di squadra pochissimi allenatori sanno adattari al materiale che hanno a disposizione e costruire un sistema di gioco "ad hoc", gli altri, seppur bravissimi, hanno elaborato un loro "sistema" e hanno bisogno dei giusti interpreti. Magnano mi sembra chiaramente della seconda specie). Addirittura qualcuno chiede un "tiratore che sappia aprire l'area" : cazzo, c'è, e non credo che abbia disimparato a tirare per via dell'aria che si respira sotto il Sacro Monte! Semplicemente il "tiratore che apre l'area" nel sistema-magnano , almeno come visto finora, non è fondamentale. Piuttosto mi sembra che magnano abbia bisogno in ogni ruolo di giocatori un po' "universali" di quelli che sanno fare un po' tutto abbastanza bene, piuttosto che di gente che ha talenti molto specializzati. Un penetratore puro, al posto di MG, avrebbe impatto altrettanto scarso. Al di là di tutto, quello che c'è non mi sembra da buttare in toto e può funzionare ancora come a inizio stagione. Certo è un campionato molto livellato in cui il minimo calo a livello fisico o di tensione, piuttosto che gli infortuni, si pagano carissimi. Questo non va dimenticato, può succedere a Varese come a molte altre squadre.
  8. Il problema-Garnett è evidente praticamente da inizio stagione a prescindere dall'ultima imbarazzante prova dell'intera squadra. E' chiaro che non è che sia diventato un brocco, solo che una serie di fattori in questa Varese lo limitano. Come detto da altri: -Pochi blocchi fatti bene -Un play che non lo "vede" abbastanza Aggiungo io: -Il fatto di "dover essere" un'opzione offensiva importante unita alle due cose di cui sopra lo costringono a essere il giocatore che corre di più senza palla, in attacco. Se arriva al tiro, probabilmente ci arriva stanco e senza gambe, almeno stando in campo 30' Se ci fosse la possibilità di affiancargli (nel ruolo intendo) un mestierante solido cha sappia costruirsi il tiro dal palleggio e parta titolare, riducendogli il minutaggio e dandogli una dimensione da "specialista"... L'altra opzione, individuata da molti, sarebbe un lungo pesante capace di bloccare bene, magari un play più play (certo che potendo recuperare bolzonella ai livelli già visti in passato...) e un ripensamento generale dell'impostazione offensiva. Opzione che però ha a mio parere un grosso limite : costa di più sia in termini di soldi che in termini di tempo/lavoro. In ogni caso mi chiedo seriamente se Garnett l'abbia voluto coach Magnano o se sia "arrivato a scatola chiusa" per volere di altri in società. Non mi sembra un caso che nel sistema-Magnano siano emersi, facendo una media di quanto visto fin ora, un Fernandez pronosticato da molti come l'ennesimo salsiccione incapace, piuttosto che un Hafnar classico giocatore "utile e poco appariscente", mentre il talentuoso "tiratore puro" di cui si parla in questo 3d non riesce a proporsi ai livelli già visti altrove (a Messina ancora più che a Siena, non a caso). Forse che prendendo al suo posto un altro tipo di guardia, magari dal nome meno noto, si sarebbero vendute meno tessere in campagna abbonamenti? Si sa che la nostra piazza, forse per l'influenza di un notissimo anti-giornalista (a proposito: un amico che lavora nel settore lo descrive come sostanzialmente inamovibile e protettissimo, e non stento a crederci visto che il 50% di questo forum saprebbe fare meglio di lui almeno sotto il profilo della padronanza linguistica e lessicale), forse perchè si desidera sempre ciò che non si ha, è da tempo ossessionata dalla voglia quasi feticista di un "tiratore". Eppure ricordo bene, quando ero bambino, un giocatore che sapeva, appunto, solo spararla dalla distanza. Quando un bel giorno gli riuscì un terzo tempo (stentato e scoordinato peraltro) in contropiede il palazzo esplose in un "oooooh" tanto meravigliato quanto derisorio...Ve lo ricordate?
  9. Do' la mia opinione un po' controccorrente forse. Premetto che ho visto la varese di quest'anno solo in tv, in partite vinte, quindi quando le cose hanno più o meno funzionato. A me sembra che un "gioco" ci sia e non mi dispiace neppure. Difesa aggressiva (ecco, magari il top sarebbe "aggressiva e ben organizzata", come nelle squadre di Messina a partire dalla seconda/terza stagione) e attacco lavorato a ritmo basso il cui obiettivo è far muovere il più possibile le difese avversarie. Il che ha per obiettivo, presumo, quello di stancare gli avversari sui due lati del campo e non farli ragionare, fargli perdere la pazienza, farli correre tanto a vuoto. Per vincere con un gioco del genere servono una buona condizione atletica generale impostata sulla continuità/resistenza/"fondo", possibilmente giocatori "pesanti" per il proprio ruolo, e soprattutto gente che sappia giocare "pensando" e con piena convinzione dei propri mezzi e dei propri limiti, senza perdere mai il dominio mentale. E' una pallacanestro per campioni, non per fenomeni. E forse per la squadra che c'è realmente impostare un gioco da campioni è un pelo ambizioso, sull'arco di una stagione intera. Però se non sbaglio nella disastrosa partita di oggi mancavano ben 2 lunghi a disposizione... Ecco forse una panchina un po' più lunga, in generale... E soprattutto, il buon garnett non è che sia un brocco : evidentemente non è fatto per questo tipo di pallacanestro, correre in continuazione e pensare lo distolgono dal suo compito originario, cioè uscirsene dal blocco e piazzare il suo tirello. In ogni caso purtroppo inadeguato a questa situazione. In una grande squadra farebbe lo specialista da 15-20' a partita, in una piccola fa il diavolo e l'acqua santa, in una media con ambizioni (sulla carta) da grande come la nostra non si sa che cazzo fargli fare, giustamente, specie se lo si è comprato come "faro" e lo si è piazzato in un contesto in cui "faro" non può essere. La maggior parte dell'impianto però (Collins, Hafnar, Sandro, Fernandez, Farabello) mi sembra decisamente adatta a questo genere di utilizzo. A questo punto della stagione si può solo sperare che sia in atto un calo fisico-mentale superabile e che magari arrivi a rinforzo una guardia quadrata, fisicamente molto solida, intendo uno che vada avanti 40' a prenderle e a darle di santa ragione più che a fare scatti e balzi sovrumani, cestisticamente intelligente e con le palle, meglio priva di singole doti eccezionali tipo "ILTIRODAFUORI" o "ILPRIMOPASSO" o "ILPALLEGGIOARRESTOETIRO" ma piuttosto con un repertorio offensivo completo e di medio-buon livello.
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