È finita la stagione della Casti Group, con un mese di anticipo sul previsto perchè il nome di Varese non compare nel tabellone dei playoff scudetto. Il verdetto del campo era stato emesso già dieci giorni fa a Roma, le ultime partite sono state solo una conferma: la vittoria in casa contro Reggio Emilia ha garantito la salvezza, le sconfitte contro Bologna e Pesaro semplicemente non hanno aumentato il rimpianto. Il 14esimo posto in classifica, tuttavia, non può convincere nè accontentare i tifosi, sempre presenti nonostante una stagione deludente, per tanti motivi. Una stagione condizionata pesantemente da infortuni (Meneghin e Becirovic su tutti) e contrattempi, con qualche scelta indubbiamente sbagliata nella composizione della squadra e una serie di responsabilità da distribuire con attenzione. Da oggi, però, inizia subito un’altra partita più importante, fuori dal Palaignis: la società deve decidere cosa fare, e in particolare i riflettori sono puntati sul patron Gianfranco Castiglioni, che a quattro anni dal suo insediamento deve decidere se proseguire o passare la mano. Entro metà maggio l’attuale proprietà è pronta a prendere in considerazione eventuali proposte, sia da cordate di imprenditori (credibili, ovviamente) sia dal Comune di Varese, che aveva convocato oggi a Palazzo Estense i rappresentanti delle tre società sportive più importanti della città. L’incontro però è stato rinviato a data da destinarsi per improrogabili impegni dei dirigenti della Casti Group.
Intorno al tavolo dovranno sedersi Pallacanestro Varese per il basket, Varese 1910 per il calcio e Mastini per l’hockey su ghiaccio, oltre all’assessore allo sport, Marco Caccianiga: si discuterà della possibile costituzione di una Polisportiva, per cercare di garantire un futuro a tutte e tre le realtà. Il percorso non è semplice e il vero problema sono le risorse economiche: conti alla mano 10 milioni di euro all’anno è la cifra da investire, la metà per il basket, che tira molto di più e ha un pubblico eccezionale per fedeltà e presenze. Il resto al calcio, da rilanciare con un probabile salto in serie C2 per meriti sportivi, mentre per l’hockey su ghiaccio c’è il grosso problema del PalaAlbani, un impianto vecchio e fatiscente.
Roberto Pacchetti
Appena possibile posto il sermone così fate il confronto .....