ROOSTERS99 Posted August 12, 2010 Posted August 12, 2010 "... e , nonostante tutto, pensieri positivi !! " RIP Corriere Varesenews
joe Posted August 12, 2010 Posted August 12, 2010 era un amico di famiglia, dolore ancora più forte... +
bevila Posted August 13, 2010 Posted August 13, 2010 Non riesco a capacitarmene. Era una compagnia tutte le mattine ed è stata una voce che sentivo ogni volta che volevo conoscere il tempo che avrebbe fatto fin dai tempi, ormai remoti, del bollettino telefonico. Ora, con internet, la voce mi arrivava solo dal "gazzettino padano", ed era una voce sempre gradita anche quando foriera di brutte notizie. Non vi nascondo che ho pianto. ...e, nonostante tutto, pensieri positivi!. Grazie, Professore. R.I.P.
Long Leg Posted August 13, 2010 Posted August 13, 2010 Non vi nascondo che ho pianto....e, nonostante tutto, pensieri positivi!. Grazie, Professore. R.I.P. Non lo nascondo nemmeno io...onore al grande Professore e un grazie di cuore per tutto ciò che ha dato a Varese e ai varesini.
Maurizio Posted August 13, 2010 Posted August 13, 2010 Ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscerlo, un grande Uomo. R.I.P.
ROOSTERS99 Posted August 14, 2010 Author Posted August 14, 2010 a fil di rete Salvatore Furia il rito delle previsioni Per molti anni la giornata è iniziata con le previsioni del tempo di Salvatore Furia. Il direttore del Centro Geofisico Prealpino di Varese era una delizia radiofonica riservata ai soli lombardi perché si esibiva ogni mattina, alle 7.20, nel corso del Gr regionale, il mitico «Gazzettino padano», quello che, nonostante tutte le riforme e i restyling, si apre ancora con la marcetta della «bela Gigugin». Furia è morto all’età di 85 anni. Originario di Catania, è stato l’artefice della nascita del Centro Geofisico Prealpino e della Cittadella delle Scienze al Campo dei Fiori, la vetta che domina Varese dove c’è la sede della Società Astronomica Schiaparelli da lui fondata nel 1956. Le sue previsioni erano un piccolo rito che si concludevano sempre con alcune citazioni, in testa gli autori preferiti: San Francesco e Albert Einstein, nel tentativo costante di conciliare scienza e fede. Se la giornata volgeva al peggio, in senso meteorologico, aggiungeva una frase di circostanza che nel tempo è diventata una sorta di mantra: «E, se possibile, pensieri positivi ». Furia era un antico cantore dell’alta pressione, un mitografo del «che-tempo-che-farà », da sempre in prima linea contro l’inquinamento luminoso che gli impediva di osservare le amate stelle. Non ha mai condotto nessuna battaglia in nome del «global warning», non perché non credesse ai cambiamenti climatici ma semplicemente perché, pur studiando la volta celeste, stava con i piedi ben piantati sulla terra. Quando vedeva e prevedeva aveva due interlocutori ideali, molto lontani fra loro: i deltaplanisti, cui raccomandava prudenza per via delle turbolenze in arrivo, e i contadini, cui consigliava il momento più opportuno per le fienagioni. Diceva proprio così, fienagioni, con quel suo lessico forbito e vagamente inattuale. Il più affidabile fra i meteorologi conosceva solo il riserbo della radio regionale. Aldo Grasso 14 agosto 2010 corriere.it
Virgus Posted August 15, 2010 Posted August 15, 2010 Un , altro , pezzo della mia infanzia che se ne va ....
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