Long Leg Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 si tutti in Svizzera cazzarola!!!!! ieri sera Lugano - Varese 2 ore!!!!!!!!!!!! Gaggiolo paralizzato, dogana di Chiasso bloccata dai TIR, bestemmie a non finire!!!!
Giulio Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 (edited) non sono state aggiunte nuove tasse, né, mi pare, ritoccate quelle vecchie. Il balzello sul carburante è proporzionale al costo del carburante stesso. Non bisogna aggiungere nuove tasse, basta aspettare che le compagnie aumentino i prezzi. E passare alla cassa. Giulio Tremonti, che non tutti amano, ha proposto di "congelare" l'aumento delle accise in proprzione all'incasso delle stesse come stimato in finanziaria, per evitare che lo Stato facesse soldi a spese dei contribuenti sfruttando una certa congiuntura economica. Il ragionamento era ovvio: se dalla benzine dovevo incassare 100, arrivato a 100 mi fermo. Non porto a casa 200 solo perchè negli Emirati Arabi o a Washington han deciso così. Ovviamente, se ne son fregati tutti. E nel frattempo: http://www.corriere.it/politica/07_dicembr...3ba99c53b.shtml Edited December 13, 2007 by Giulio
ROOSTERS99 Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 si tutti in Svizzera cazzarola!!!!! ieri sera Lugano - Varese 2 ore!!!!!!!!!!!! Gaggiolo paralizzato, dogana di Chiasso bloccata dai TIR, bestemmie a non finire!!!! Grazie Tatanka !!
tuig Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 (edited) Come sta andando la guerra in Etiopia? non molto bene le armate gialle hanno appena cambiato tre carte e si stanno rinforzando in Egitto... Rispondendo invece a sopra scusa ma se il pzo al barile aumenta e le tasse sono in percentuale al litro aumenta di conseguenza anche il pzo senza dover aumentare le tasse! Dopo proverò a farmi due calcolini considerando i pzi al litro..... ops...non mi ero accorto che Giulio mi aveva anticipato nella risposta....chiedo umilmente e servilmente perdono! Edited December 13, 2007 by tuig
ROOSTERS99 Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 (edited) E' l'articolo citato da Giulio; leggetevelo bene e incazzatevi !! Ringraziamo poi, tutti insieme il "nostro"............ La riforma aveva già avuto l'ok di Palazzo Madama E alla fine la Camera tagliò i tagli I deputati sopprimono il tetto agli «stipendi d'oro» dei manager pubblici Taglia, taglia, scusate il bisticcio, stanno tagliando i tagli. L'ultimo a essere soppresso è stato il tetto agli «stipendi d'oro». Passato al Senato, è stato cancellato alla Camera. Anzi, d'ora in avanti i «grand commis» pubblici potranno guadagnare anche di più. Alla faccia di tutte le promesse intorno al bisogno di sobrietà. E di tutti gli italiani che faticano ad arrivare a fine mese. Eppure, dopo tante retromarce nella sbandierata moralizzazione avviata solo per placare l'indignazione popolare, pareva che almeno questo principio fosse acquisito: chi lavora per la sfera pubblica (dai ministeri alle Regioni, dalle aziende di Stato alle municipalizzate) non deve avere buste paga, liquidazioni e pensioni troppo alte. Per mille motivi. Perché le nomine sono spesso dovute non alle capacità professionali ma alle amicizie giuste. Perché in cambio di certi appannaggi non viene chiesta talora efficienza ma piuttosto «gentilezze» al partito di riferimento. Perché nel mondo privato, tirato in ballo a sproposito, chi guadagna molti soldi deve anche render conto agli azionisti del proprio operato (nei Paesi seri) e non mangia contemporaneamente a due greppie: i contratti deluxe del libero mercato e le sicurezze del sistema pubblico. Ed ecco che Palazzo Madama aveva approvato, all'articolo 144 della Finanziaria, le seguenti regole: «Il trattamento economico onnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle pubbliche finanze emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali (...) agenzie, enti pubblici anche economici, enti di ricerca, università, società non quotate a totale o prevalente partecipazione pubblica nonché le loro controllate, ovvero sia titolare di incarichi o mandati di qualsiasi natura nel territorio metropolitano, non può superare quello del primo presidente della Corte di cassazione». Cioè 275 mila euro l'anno. Chiaro? Chiarissimo: il limite valeva per tutti (tutti) gli stipendi pagati con soldi pubblici. Compresi «i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, i presidenti e componenti di collegi e organi di governo e di controllo di società non quotate, i dirigenti». E se per trattenere Fiorello o strappare Gerry Scotti a Mediaset la Rai fosse costretta a offrire più della concorrenza? Previsto anche questo: «Il limite non si applica alle attività di natura professionale e ai contratti d'opera» se si tratta di «una prestazione artistica o professionale indispensabile per competere sul mercato in condizioni dì effettiva concorrenza ». E se invece si trattasse di strappare alla concorrenza non un cantante ma un grande manager che sul libero mercato potrebbe guadagnare tre, quattro o cinque volte di più? Anche queste eccezioni erano previste. Come eccezioni, però. Le nuove regole infatti, diceva l'articolo 144, «non possono essere derogate se non per motivate esigenze di carattere eccezionale e per un periodo non superiore a tre anni». Di più: dovevano ottenere la firma del capo del governo e rientrare «nel limite massimo di 25 unità. Corrispondenti alle posizione di più elevato livello di responsabilità». Riassumendo: solo venticinque altissimi dirigenti pubblici in tutto il Paese e per un periodo limitato (quindi niente pensioni d'oro e niente liquidazioni stratosferiche) potevano guadagnare più di 275 mila euro l'anno. Tutti gli altri, sotto. E guai a chi faceva il furbo perché ogni contratto doveva d'ora in avanti essere trasparente. Di più: «In caso di violazione, l'amministratore che abbia disposto il pagamento e il destinatario del medesimo sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l'ammontare eccedente la cifra consentita». Non bastasse, l'articolo fortissimamente voluto soprattutto da Massimo Villone e Cesare Salvi, autori del libro «I costi della democrazia», metteva un altro candelotto sotto i privilegi di certi boiardi di Stato: il divieto del cumulo di poltrone, a meno che non accompagnato da una robusta decurtazione delle prebende. Insomma: una piccola grande rivoluzione. Che per la prima volta cercava di mettere ordine in un sistema che negli ultimi anni aveva lasciato i cittadini basiti davanti a casi clamorosi. Come quello di Giancarlo Cimoli, che guadagnava alle Ferrovie circa 1,5 milioni di euro l'anno e se ne andò, per andare a guadagnarne 2,7 all'Alitalia, con una liquidazione per «raggiungimento risultati » (il pareggio) di 6,7 milioni. O del suo successore Elio Catania, che per un paio di anni alle Ferrovie (lasciate con un buco di 2 miliardi e 155 milioni) incassò una buonuscita di 7 milioni. O ancora quello di Massimo Sarmi che alle Poste prende un milione e mezzo di euro l'anno cumulando le buste paga da amministratore delegato e di direttore generale. Per non dire di certi arbitrati, compensati con parcelle da capogiro. Tre per tutte? Quella spartita (in tre) dal collegio guidato dall'ex presidente del Consiglio di Stato Mario Egidio Schinaia (1,4 milioni), quella finita al collegio presieduto dall'avvocato dello Stato Giuseppe Stipo (1,3 milioni per due verdetti), quella incassata dal collegio pilotato da Marcello Arredi, capo del dipartimento Infrastrutture stradali del ministero delle Infrastrutture e presidente nel 2006 di un collegio incaricato di regolare una controversia fra l'Anas e l'Impregilo: 1,2 milioni. Soldi in più, oltre lo stipendio. Potevano i potentissimi Grand Commis accettare una sforbiciata del genere? No. E così, subito dopo l'approvazione in Senato, talpe sapienti hanno cominciato a rosicchiare l'articolo 144, a partire dai trattamenti alla Banca d'Italia, comma per comma, riga per riga. Risultato: la Commissione Bilancio della Camera, tra le proteste di una pattuglia di indignati guidata da Villone, ha praticamente fatto saltare tutti, ma proprio tutti, i punti centrali. E a meno che non intervenga il governo, tutto continuerà come prima. Anzi, peggio. Perché il messaggio all'opinione pubblica, dopo tante promesse, è uno solo: marameo. Lo stesso marameo che, dalle bianche spiagge di Bali, lanciano agli italiani i componenti della affollatissima delegazione italiana al vertice mondiale sul clima: 52 persone. Dicono Alfonso Pecoraro Scanio e il suo staff che altre delegazioni sono ancora più numerose. E che l'altra volta, a Montreal, l'allora ministro Altero Matteoli si portò perfino due agenti di scorta. Sarà. Ma ci restano alcune curiosità: come mai, nel mucchio, oltre a tre rappresentanti del Comune di Milano, due della Regione Lazio, un assessore della Toscana e l'assessore all'Ambiente della Campania Luigi Nocera, riemerso per l'occasione dai cumuli di immondizia napoletana, ci sono solo due sindacalisti della Cgil e della Uil e nessuno della Cisl? Possibile che nessuno della Cisl, con una collana di orchidee al collo, avesse da dire qualcosa sul pianeta? Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella 13 dicembre 2007 Edited December 13, 2007 by ROOSTERS99
alberto Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 Il balzello sul carburante è proporzionale al costo del carburante stesso. Non bisogna aggiungere nuove tasse, basta aspettare che le compagnie aumentino i prezzi. E passare alla cassa. Giulio Tremonti, che non tutti amano, ha proposto di "congelare" l'aumento delle accise in proprzione all'incasso delle stesse come stimato in finanziaria, per evitare che lo Stato facesse soldi a spese dei contribuenti sfruttando una certa congiuntura economica. Il ragionamento era ovvio: se dalla benzine dovevo incassare 100, arrivato a 100 mi fermo. Non porto a casa 200 solo perchè negli Emirati Arabi o a Washington han deciso così. Ovviamente, se ne son fregati tutti. E nel frattempo: http://www.corriere.it/politica/07_dicembr...3ba99c53b.shtml non molto bene le armate gialle hanno appena cambiato tre carte e si stanno rinforzando in Egitto... Rispondendo invece a sopra scusa ma se il pzo al barile aumenta e le tasse sono in percentuale al litro aumenta di conseguenza anche il pzo senza dover aumentare le tasse! Dopo proverò a farmi due calcolini considerando i pzi al litro..... ops...non mi ero accorto che Giulio mi aveva anticipato nella risposta....chiedo umilmente e servilmente perdono! quasi bravi tutti e due. le accise non sono proporzionali, sono accise. non so se ci siano altre tasse pagate in percentuale, ma è sicuramente l'iva che si paga sul totale del costo industriale+accise che aumenta in modo proporzionale. è evidente che il governo ha avuto piacere di lasciar aumentare i prezzi a piacere, così ha incassato iva a strafottere. e noi abbiamo pagato. entusiasmo per i petrolieri e per tatanka che evade le tasse con la sua benzina svizzera...
Leasir Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 Il balzello sul carburante è proporzionale al costo del carburante stesso. sicuro? a me pare di aver capito che sia un costo fisso: 1. ^ Ad esempio, in Italia, l'aliquota ordinaria dell'Imposta sul Valore Aggiunto è pari al 20% del prezzo di vendita 2. ^ Ad esempio, in un'accisa sulla benzina, l'aliquota potrebbe essere espressa in centesimi di euro per litro (sempre da wiki)
joe Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 (edited) io invece ringrazio gli autorasportatori scioperanti in questi giorni. qui a Borgo, il traffico merci è composto soprattutto da treni che trasportano camion...ieri notte al posto di passarne 17, ne sono passati solo 3 di treni...ne scaturiscie.... peccato che io tra poco riattacchi a lavorare fino alle 6 di domani e di treni ne avro ben 18... SOGNATEMI Edited December 14, 2007 by joe
Leasir Posted December 13, 2007 Posted December 13, 2007 io invece ringrazio gli autorasportatori scioperanti in questi giorni. qui a Borgo, il traffico merci è composto soprattutto da treni che trasportano camion...ieri notte al posto di passarne 17, ne sono passati solo 3 di treni...ne scaturiscie.... peccato che io tra poco riattachi a lavorare fino alle 6 di domani e di treni ne avro ben 18... SOGNATEMI li carichi tu a braccia o come i tuoi colleghi devi schiacciare il bottoncino del passaggio a livello e spalettare un po'?
joe Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 li carichi tu a braccia o come i tuoi colleghi devi schiacciare il bottoncino del passaggio a livello e spalettare un po'? la seconda!
hollywood Posted December 14, 2007 Posted December 14, 2007 la seconda! marrano! stamattina ci ho messo meno in macchina che in treno per arrivare a lavoro!!
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