Silver Surfer Posted March 19, 2012 Posted March 19, 2012 (edited) Intendiamoci: anche a me, nelle 2-3 partite viste, è piaciuto Craft. Però non è detta... L'ex-Duke: http://www.eurobasket.com/team.asp?Cntry=I...=159&Page=3 Edited March 19, 2012 by Silver Surfer
4-jjredick Posted March 19, 2012 Posted March 19, 2012 (edited) Intendiamoci: anche a me, nelle 2-3 partite viste, è piaciuto Craft. Però non è detta... L'ex-Duke: http://www.eurobasket.com/team.asp?Cntry=I...=159&Page=3 Craft bravissimo, un vero metronomo ma per me un posto nella NBA di oggi lo trova. Non c'entra nulla con mcnamara peró! Quello era una micro guardia tiratrice, Craft é un play vero! Sempre parlando di play: Kendall Marshall, vero fattore di north Carolina, si é rotto lo scafoide... Bye bye Tar Holes.. Edited March 19, 2012 by 4-jjredick
Silver Surfer Posted March 19, 2012 Posted March 19, 2012 Vero, McNamara molto + guardia, però se ben ricordo non passava assolutamente male la palla. Indubbiamente meno metronomo. Ma il mio commento dubbioso non voleva essere una comparazione fra 2 singoli giocatori, ma su 1 giocatore su cui avrei comunque scommesso per una carriera europea di buon livello ed un altro che sembrerebbe di livello comunque alto...ma su cui è dura comunque investire molti soldi x un investimento europeo quando si hanno pochi pochi soldi... Certo, x Voi, ultimamente, sarebbe ben diverso
Tiratore di striscia Posted March 19, 2012 Author Posted March 19, 2012 Letto dell'infortunio a Marshall, clamorso fattore nella chimica di North Carolina. Un vero peccato per lo spettacolo e le ambizioni dei TAR Heels, che vengono decapitati... Le chances di Kentucky aumentano.
Silver Surfer Posted March 19, 2012 Posted March 19, 2012 NCAA weekend (2nd and 3rd round, ma meglio 1st and 2nd) reviewlascia un commento » Sono finiti i 4 giorni più belli dell’anno. Se i secondi 2 si issano al terzo posto a causa della mole di basket di qualità da vedere, i primi 2 si issano al primo in quanto sono fondamentalmente metafora della vita: c’è chi è là per dominare, c’è chi è là con spirito di curiosità e partecipazione, c’è chi non rispetta le aspettative altrui e c’è chi fa molto meglio. C’è chi si attira le simpatie di tutti, c’è chi è odiato cordialmente. C’è chi vince e chi perde, chi esulta e chi piange, c’è chi non poteva fare di più, c’è chi poteva fare meglio ma non per questo non può uscire a testa alta. Sempre. E comunque sono 32 partite di basket in due giorni (no non le ho viste tutte, si ringrazia ESPNAmerica per la collaborazione, si rispetta chi ha messo a pagamento simbolico MMOD, però si poteva trovare un modo per renderlo disponibile anche fuori dagli States, credo). Diciamolo subito: i 35″ mi aggradano in un basket che li rispetta poco di principio in quanto prevalentemente nord-sud, e in quanto prevalentemente nord-sud i 35″ ti danno il tempo di avere tempo per un attacco qualora il tuo primo gioco si sia rotto senza dover necessariamente sparacchiare o buttarsi alla ricerca del fallo (che lo spirito del gioco è molto più rispettato qui che da noi e ordunque non è previsto il tuffo in area alla ricerca di contatto-e-fallo) e non rendono le partite una tonnara à la metà anni ’90 sotto indicazione dei puristi (mentre da noi veleggiavano ancora i Burtt, i Komazec e i Rowan). Aggiungiamolo subito: l’1+1 è una porcata antisportiva perché non ha senso che il secondo tiro libero sia valutato maggiormente del primo (se sbaglio il primo 0 punti, se sbaglio il secondo 1 punto), perché non ha senso che se esiste un bonus i falli siano valutati diversamente a seconda del momento del fallo, perché non ha senso che dopo soli 3 falli si passi al bonus “completo”, ma quanto è figo… Concludiamo subito: i timeout nella metàcampo offensiva li preferisco rispetto alla loro schiera di lanci finali. Cercando di parlare di basket, come trends mi sembra che abbiamo che al di là di qualche eccezione (sì, sono la 67783sima persona che sostiene che CJ McCollum di Lehigh sia il prossimo Gary Neal) e di qualche squadra di alto livello che vive di up-tempo e quantità di soluzioni individuali o con giochi a due-tre (Kentucky spaventosa per capacità di alzare ritmo ed intensità e produrre parziali, ma una Baylor che deve rivolgersi al miracolato Heslip, votato come meccanica di tiro migliore finora vista, spettacolare per velocità e compattezza, per avere la meglio di Colorado), la maggior parte delle squadre vive su un asse play-lunghi coi secondi a recitare spesso la parte dei protagonisti (tra le eccezioni l’eccellente Canaan di Murray State che se non avrà un futuro da back-up PG in NBA può venire di qua e diventare uno dei tanti leaders assoluti che partono magari da una L2 per rifinirsi in un basket comunque diverso in un Mondo totalmente diverso per arrivare a medio-alto livello europeo). Cosa interessante per il sottoscritto che “il basket lo giocano in 3, gli esterni basta che tirino da fuori, possano cambiare su tutti i blocchi e non rompano i coglioni”, cosa utile in un basket dove tendenzialmente il talento non è molto diffuso, dove l’altissimo numero di squadre in contesti geo-tecnici diversi non rende possibile una scoutizzazione diffusa, dove le partite contano tutte qualcosa e a questo livello contano tutto quindi è necessario fornire un basket molto replicabile in ogni contesto senza possibilità di “se anche scazzo questa partita c’è la prova d’appello”. Comunque, le squadre della Big Ten giocano una favola; Indiana è ad un play (il suo è estremamente irritante nonché la trasposizione di un play della nostra B1/Adil/DNA/fanculo a voi e alle vostre sigle in quanto come prima, seconda e terza opzione ha attaccare il canestro o fare cesto in arresto-e-tiro) dall’essere una grande squadra, ma siccome non ce l’ha perde tantissimi palloni e non può servire un Cody Zeller già oggi miglior 5 puro dell’intera NCAA e forse del Mondo in un periodo di penuria di centri (SI l’NBA mi fa merda, NO Dwight Howard non è un giocatore di basket), ma può affidarsi ad un Watford 4 fatto e finito e figlio di puttana come 4 perimetrale per l’overseas e alle folate di quell’idolo meraviglioso che è Oladipo. BENISSIMO l’UI-UK alle Sweet16, grande rivalità e poi ci ricordiamo tutti il loro scontro durante le feste natalizie (e se non ce lo ricordiamo è a http://www.youtube.com/watch?v=WqG7eSRAyfg ), anche se temo che UK abbia le carte in regola per sparigliare nel 2nd half e forzare points off turnovers a sufficienza per battere gli Hoosiers. Wisconsin gioca anch’essa benissimo in attacco, peraltro basket molto europeo con molta circolazione di palla orizzontale e con i lunghi che escono sull’arco, forse l’unico appunto è che non ha molta roba da mettere sui lunghi d’area e Vandy quasi li purga vivendo dell’asse Jenkins-Ezeli (meravigliosi giocatori di pick&roll). Ohio State fatica contro Gonzaga (con un Elias Harris che ormai può riconvertirsi sul mercato dei comunitari europei, essendo tedesco) ma Jared Sullinger è nettamente migliorato e restano una squadra con assalto da panzer perfetti per avere Enter Sandman come theme song, o appunto da buona tradizione di grande squadra di college football. Quella che gioca peggio è forse proprio Michigan State, che non ha problemi a sbarazzarsi di Long Island ma ha bisogno di tutta la classe di Draymondone Green (chiaramente MVP di questo weekend) per liberarsi di una Saint Louis che abbassa il ritmo della partita e toglie il ritmo a degli Spartans che se possono andare poco in transizione possono fare fatica. Ma il suo Regional è probabilmente il peggiore di tutti, in quanto depurato ben presto di Mizzou che si schianta sulla Bella Favola Norfolk State e su una partita leggendaria di Kyle O’Quinn che prende di tutto sottocanestro, segna di tutto in ogni modo e consente al college della MEAC di completare il clamoroso upset giocando la partita sui binari di Mizzou, che però non riesce a controllare i tabelloni e a cambiare ritmo, si porta Norfolk State nel finale tirato e giustamente lo perde, avendo scelte di tiro peggiori e non avendo O’Quinn. Norfolk State che poi festeggia troppo (ma diciamo pure che è uno stile di gioco poco adatto ad imprese ripetute, perché dalla #15 di imprese sempre si tratta, ammesso che ci siano stili di gioco adatti ad imprese ripetute) e va a schiantarsi contro una solidissima Florida, che propone il suo basket veloce e dinamico con due blowouts e mettendo in mostra un collettivo oltre alla stellina Beal. Gators che giocheranno contro Marquette del giocatore più impressionante di questo weekend, ovvero Jae Crowder, ovvero Stonerook senza aggiustamento dei blocchi nel corpo di Eze, anche se la differente regolamentazione dei falli di sfondamento potrebbe penalizzarlo nell’avvio di una carriera overseas che potrebbe regalargli clamorose sorprese, dato che comunque di clamoroso giocatore si tratta per intelligenza, voglia di giocarsi tutte le palle vaganti e di andare a prendersi i rimbalzi e capacità di fare cesto anche da fuori oltre che usando l’atletismo sottocanestro. Mentre gli Spartans avranno a che fare con una Louisville che offre pochino tra cui il prototipo di play razzente Peyton Siva e un Dieng che mi sembra perfetto per giocare da Cotonou e mollare stoppate a statici lunghi slavi d’ACB. Ma la squadra di Pitino sembra aver ottenuto l’ottenibile (no, il titolo della Big East era alla portata) da questa stagione. Già detto di Baylor che può annegare le difficoltà dei suoi primi turni (ma se ti metti a tanta zona contro un avversario metà atletico ed avendo l’intelligenza media di un criceto con l’arterio è normale avere difficoltà) in una Sweet16 non eccezionale (ma attendendo un probabile massacro alle Elite8), contro una Xavier che va sotto anche di 15 contro la Bella Favola Lehigh, che aveva upsettato una Duke esageratissima alla #2 e che soffre in modo viscerale l’assenza di Kelly avendo nei Plumlee fondamentalmente due scemi che saltano e avendo nel back-court fondamentalmente della gente che deve restare ancora un po’ di tempo giù, probabilmente overhyped, sì dov’eravamo rimasti, sì a Xavier che va sotto anche di 15 contro la Bella Favola Lehigh ma trova un Frease a fare vuoto della non-resistenza dei maroons sotto canestro e un Holloway il cui playbyplay è paradigma di una partita dove la Bella Favola è svanita alle prime due bombe messe dai Musketeers (e alla serie infinita di triple sbagliate da una Lehigh, che ha tirato col 20% dal campo nel secondo tempo, dove si è distinto anche un McKnight che può avere un futuro in un’Europa di bassa fascia). Fermo restando che i texani giocano di merda, Jones è sopravvalutatissimo non avendo la minima idea di perché è su un campo di basket (magari ne avrà di più quando prenderà dei gran soldi, ma mi sembra il prototipo di giocatore con una lunga carriera tra Charlotte, New Orleans e Washington) e con un Heslip normale avrebbero perso contro una Colorado brava ad entrare in forma a marzo, buona stagione per la new entry in una Pac12 che se fossimo a football non sarebbe più AQ, possiamo chiudere la South Region che probabilmente porterà Calipari alla sua seconda Final Four della carriera in quel del Superdome di New Orleans (voi che sapete, è il primo anno che F4 NCAA e finale nazionale del football si giocano nello stesso impianto?) Ad Est Ohio State avrà i suoi fastidi nel derby dell’Ohio (che porta 4 squadre alle Sweet16, prima volta nella storia del Torneo) contro una Cincinnati che rischia di essere il team of destiny che fu Connecticut (brutta eliminazione al primo turno contro Iowa State, brutta partita, brutta squadra con brutta chimica tra diversi elementi, Oriakhi-Drummond su tutti, arrivederci a tra un po’ perché l’anno prossimo saranno in probation e al Torneo non andranno comunque anche se comunque Drummond e Lamb vogliono restare pure l’anno prossimo) essendo squadra atletica, difensiva e rognosa che va alle Sweet16 proprio con le sue armi e con le sue armi può mettere sotto una Ohio State che gioca bene ma potrebbe soffrire la battaglia. Mentre Wisconsin potrà dare fastidio ad una Syracuse che passa con difficoltà il primo turno evitando il bestupsetever per mano di una UNC Asheville che mostra il primo modo con cui si può battere Syracuse (tirare bene in transizione) laddove nel secondo turno K-State è poca roba, con capacità gestionali scadenti ma mostra il secondo modo con cui si può battere Syracuse (giocatore di post alto con cm e hustle per essere presente sopra il ferro laddove Fab Melo non c’è più) ma poi soccombe mostrando il terzo modo con cui si può battere Syracuse (limitando Jardine che ha un radioso futuro europeo davanti) non riuscendo ad evitare il quarto modo con cui si può battere Syracuse (azzoppare il Carraretto alto che risponde al nome di Southerland, o in alternativa Walters, o meglio entrambi). Chiudiamo con la Midwest Region laddove la vera rivelazione è una North Carolina State che porta dietro l’inerzia di un ottimo torneo ACC per battere agevolmente San Diego State (che le mid-major siano sopravvalutate alla voce seeds alle vincenti? Credo di sì) e per battere poi Georgetown con un eccellente lavoro difensivo (anche se concede troppo a Thompson) e una grande prova al tiro da fuori (con Wood sugli scudi) a contrastare gli eccessivi errori sottocanestro e il troppo casino fatto palla in mano. Ma è la Region di UNC che vince facilmente le prime 2 ma perde Kendall Marshall (assolutamente clamoroso contro una Creighton che compie l’errore di giocare la sua partita, che è incidentalmente anche la partita dei Tar Heels che a quel ritmo, con Henson recuperato e quel McAdoo non la possono perdere mai) ed è assenza pesantissima per una squadra che deve mettere in ritmo un Tyler Zeller incapace di mettersi in ritmo da sè e non deve lasciare che le scelte di tiro tra l’idiota e l’allucinante di Harrison Barnes soverchino il devastante talento di Harrison Barnes. Fortunatamente per Roy Williams Ohio non è l’avversario più temibile a disposizione in una Sweet16 dove i Bobcats arrivano tramite una Michigan deludente e una USF che porta la partita sui suoi binari di difesa durissima ma non ha sufficiente qualità offensiva per non portarla in una tonnara dove vince chi ha l’attaccante migliore e l’attaccante migliore ce l’ha Ohio. Ma sfortunatamente per Roy Williams Purdue si suicida in un 2nd round infuocato contro una Kansas che sottoutilizza Robinson, parte male, si mette lungamente a zona nel secondo tempo, resiste ad un sontuoso primo tempo di Hummel (che ruolo ha nella sua carriera tra i pro? Boh) e trova un sontuoso Elijah Johnson a chiudere la partita. E se passi indenne da queste partite, sono vittorie che valgono veramente tantissimo per il resto del Torneo. Idolo degli idoli? Ovviamente, Sandro Carissimo da Sleepy Hollow, NY, guardia di una Vermont più dignitosa del previsto contro UNC. Tutto il college basket, tutto il pseudo-horror cinematografico, tutto Taylor Coppenrath, tutta la Little Italy, in Sandro Carissimo da Sleepy Hollow, NY, shooting guard of Vermont Catamounts. Sipario. Fonte
maxsciu Posted March 19, 2012 Posted March 19, 2012 in pratica per lui nessuno meriterebbe di vincere? xD
Silver Surfer Posted March 20, 2012 Posted March 20, 2012 (edited) Qs. sono futuri prospetti x la futura Ncaa... 2 e 13 del 14 enne Thon Maker L'incredibile rapidità di Aquille Carr Da wikipedia:In April 2011, Carr played on the U.S. junior team in the Junior International Tournament in Milan, Italy. He led the team to capture the gold medal and averaged 40.0 points per game.[12] After one game in which he scored 45 points, Italian fans carried him from the court.[12] Shortly after the tournament, the Italian professional basketball club Lottomatica Roma reportedly offered the high school sophomore a $750,000 contract.[12][13] It was the largest contract ever offered by a European club to a high school player before graduation.[12] According to his coach, Carr plans to finish his high school career at Patterson. [12] http://rivals.yahoo.com/highschool/blog/pr...;ysp_frm_woah=1 [13] http://content.usatoday.com/communities/ga.../1#.T2hSwNkkRI4 Edited March 20, 2012 by Silver Surfer
Tiratore di striscia Posted March 26, 2012 Author Posted March 26, 2012 Sorpresissima Louisville. Le altre tre le avevo tutte azzeccate nel mio personalissimo Bracket (mi manca Mizzou). Davvero un bel torneo, per quello che ho visto. E ora godiamoci il gran finale (con i Wildcats del fenomeno Davis strafavoriti).
Silver Surfer Posted April 3, 2012 Posted April 3, 2012 http://www.dailybasket.it/ncaa/kentucky-vi...vo-titolo-ncaa/ http://scores.espn.go.com/ncb/boxscore?gameId=320930096
4-jjredick Posted April 3, 2012 Posted April 3, 2012 Una bella stagione comunque, peccato sia finita!
Giobbo Posted April 3, 2012 Posted April 3, 2012 Per l'Europa vedo bene Jeff Withey di Kansas e Aaron Craft di Ohio State.
4-jjredick Posted April 3, 2012 Posted April 3, 2012 Per l'Europa vedo bene Jeff Withey di Kansas e Aaron Craft di Ohio State. Peró sono entrambi junior e non credo si dichiarino per il draft
4-jjredick Posted April 6, 2012 Posted April 6, 2012 http://www.dailybasket.it/ncaa/up-down-speciale-ncaa/
Silver Surfer Posted April 13, 2012 Posted April 13, 2012 PIT 2012: http://www.portsmouthinvitational.com/players.php
alberto Posted April 13, 2012 Posted April 13, 2012 juan fernandez intanto ha firmato con milano... un altro? ma quanto è lungo il trenino?
Silver Surfer Posted April 14, 2012 Posted April 14, 2012 Mi hanno parlato benissimo di Rakim Sanders, benchè difficilmente collocabile come ruolo, e da possibile scommessa per il Paisà...
4-jjredick Posted April 16, 2012 Posted April 16, 2012 (edited) Mi hanno parlato benissimo di Rakim Sanders, benchè difficilmente collocabile come ruolo, e da possibile scommessa per il Paisà... Bravo, molto potente e dal fisico compatto, un 2/3, sicuramente interessante ma dal tiro ondivago e ball handling solo discreto. Per dare un'idea ricorda molto Jason Rich e come lui consiglio un 3-4 anni di maturazione in leghe meno difficili prima di prenderlo anche se come passaportato puó valerne la pena Edited April 16, 2012 by 4-jjredick
Silver Surfer Posted April 16, 2012 Posted April 16, 2012 Me ne hanno parlato come di un 4/3 di grandissima energia e garra. In effetti caratteristiche che potrebbero fare di lui un ottimo giocatore da campionati minori, come la Lega2. Mangano invece? Dubbio: ma giocatori di chiare origini ITA ma con formazione cestistica in terra straniera, non avendo mai giocato in rappresentative Nazionali...potrebbero essere ancora acquisiti come passaportati, ed accedere alla Nazionale ITA col tempo? La risposta dovrebbe essere negativa, giusto?
4-jjredick Posted April 16, 2012 Posted April 16, 2012 Me ne hanno parlato come di un 4/3 di grandissima energia e garra.In effetti caratteristiche che potrebbero fare di lui un ottimo giocatore da campionati minori, come la Lega2. Mangano invece? Dubbio: ma giocatori di chiare origini ITA ma con formazione cestistica in terra straniera, non avendo mai giocato in rappresentative Nazionali...potrebbero essere ancora acquisiti come passaportati, ed accedere alla Nazionale ITA col tempo? La risposta dovrebbe essere negativa, giusto? Mi pare di no ma qui cambiano idea in continuazione. Sanders come quattro proprio no. Confermo un 2/3 tendente piú all'ala per i difetti di cui prima
ROOSTERS99 Posted April 21, 2012 Posted April 21, 2012 Ma di questo Amedeo della Valle, figlio di Carlo, classe '93, che la prossima stagione giocherà ad Ohio State che mi dite voi espertoni ??
4-jjredick Posted April 21, 2012 Posted April 21, 2012 http://www.dailybasket.it/ncaa/amedeo-dell...-ad-ohio-state/
4-jjredick Posted April 25, 2012 Posted April 25, 2012 parla della valle in esclusiva si dailybasket http://www.dailybasket.it/ncaa/amedeo-dell...er-dailybasket/
Silver Surfer Posted April 25, 2012 Posted April 25, 2012 JJ...172cm.! Notevolissimo! http://m.youtube.com/watch?v=BS737iP9AzY
alberto Posted April 25, 2012 Posted April 25, 2012 JJ...172cm.! Notevolissimo! http://m.youtube.com/watch?v=BS737iP9AzY azz... va sù... e ci resta!!
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