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«Voglio un'altra vittoria da ex»


simon89
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Daniele Cavaliero non si accontenta dell'impresa del PalaDelMauro. Dopo aver consumato la vendetta dell'ex contro la Sidigas, il capitano dell'Openjobmetis vuole ripetersi anche domenica contro Pesaro, di cui ha vestito la maglia nel 2011/'12. «Con tutto il rispetto che nutro per Avellino e Pesaro, dovrò dare assolutamente un altro dispiacere alla seconda mia ex squadra in sette giorni: la vittoria del PalaDelMauro è stata importantissima ma lo scontro diretto che ci aspetta domenica lo è altrettanto. Contro la Consultinvest dobbiamo vincere per forza, per non vanificare l'impresa dell'altro ieri».

Una vittoria che dà ragione alla cultura del lavoro con cui Attilio Caja ha dato un'identità difensiva alla squadra... «Di lavoro quotidiano che stiamo facendo è di alto livello e sono felicissimo che stia finalmente pagando: i rimorsi arrivano se hai la sensazione che non stai facendo il meglio, però adesso arriviamo stanchissimi alla fine di ogni allenamento perché l'impegno è massimo. Si erano già visti spunti positivi contro Sassari e Milano, poi avevamo preso un po' di paura a Brindisi perché è stata l'unica partita nella quale abbiamo giocato senza lottare, come ci chiede di fare sempre coach Caja. Contando su un'identità da battaglia e sulla difesa si può invece sopperire alle serate di scarsa vena al tiro».

Dunque, ora Varese ha trovato la quadratura del cerchio per sfruttare appieno il suo potenziale? «Merito all'allenatore e allo staff che dando regole importanti sono riusciti a far capire che cosa serviva a questa squadra per tirar fuori le sue potenzialità. Il talento l'abbiamo sempre avuto ma non riuscivamo a concretizzarlo: ora il sistema di gioco e le regole danno la possibilità agli elementi di maggior classe di rendere al meglio. Ma l'aspetto fondamentale è che ora tutti sono in grado di dare una mano facendo una cosa utile per la squadra».

Come accaduto nel 2015/'16, la sensazione è che la pausa per la Coppa Italia abbia fatto bene alla squadra. «L'anno scorso la vittoria dopo la pausa a Torino fu il segnale della svolta, spero proprio che il match di Avellino abbia lo stesso impatto sulla nostra stagione: ci sono effettivamente delle similitudini, l'auspicio è che come accaduto 12 mesi fa si vada a tavoletta fino al 7 maggio. Già a Caserta e contro Pistoia avevamo mostrato progressi importanti: lunedì scorso era una partita complicata perché non potevamo sbagliare, ora il colpo di domenica dimostra che giocando di squadra non esistono partite perse in partenza».

E dopo due vittorie in fila, due giorni di pausa come premio in vista dello spareggi con Pesaro... «Dobbiamo cancellare dalla mente ma tenere nel cuore quel che è accaduto nelle ultime due settimane: serve continuare a lavorare con la stessa voglia di presentarci al massimo della preparazione tattica, fisica e mentale contro Pesaro. Dobbiamo rimanere umili e tenere la testa bassa, evitando di pensare che una volta capito come si fa, da oggi in poi non ci saranno più problemi. Davanti al nostro pubblico dovremo mettere in campo un atteggiamento grintoso sin dall'avvio che accenda i tifosi e ci permetta di sfruttare il grande vantaggio del fattore campo».

Giuseppe Sciascia

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