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Arrivederci o addio? Ferrero, Eyenga e Anosike vorrebbero restare a Varese


simon89
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Ultimo atto del 2016-17 tra arrivederci ed addii per una Pallacanestro Varese che ha ricevuto l'abbraccio di oltre 150 tifosi nel congedo alla città organizzato al Twiggy Cafè. Classico clima da ultimo giorno di scuola tra abbracci e saluti nei confronti dei protagonisti di una stagione dai due volti, chiusa comunque all'insegna della positività grazie al rush finale da 8 vittorie nelle ultime 11 gare: «Un finale esaltante di 4 mesi comunque belli - racconta il coach Attilio Caja, che ha portato la percentuale di vittorie dal 29% di Paolo Moretti al 50% della sua gestione -Quando andai in assemblea del consorzio a metà gennaio a dire che dovevamo aver fiducia nel lavoro, che prima o poi saremmo arrivati e non servivano acquisti credo che in pochi mi abbiamo creduto. Invece la squadra ha avuto il merito di riconquistarsi l'affetto del pubblico, come dimostra la riuscita dell'evento di ieri».

«Una bella serata vissuta col sorriso sulle labbra che conferma l'amore della città per la squadra - aggiunge Alberto Castelli - Basta poco per accendere la scintilla dell'entusiasmo, l'auspicio è riuscire ad alimentarla dando continuità ad un gruppo apprezzato dalla gente». Servirà però attendere gli sviluppi del mercato per capire chi ieri ha definitivamente salutato Varese, e chi invece sarà ancora al PalA2A in occasione del raduno 2017-18 agli ordini di coach Caja. Ieri "braccato" da parte di un Anosike deciso a ribadire il suo feeling col tecnico pavese («Hai cambiato la stagione della squadra e in particolare la mia» ), cancellando la "panchina punitiva" dell'ultima gara di Torino.

Il più ricercato per selfie e autografi è stato Giancarlo Ferrero, il simbolo della gestione Caja tuttora in attesa di una proposta ufficiale della società, che spera ardentemente di restare a Varese indossando sin da l'inizio la fascia di capitano lasciatagli in dote da Daniele Cavaliero. All'elenco di chi vorrebbe restare c'è da aggiungere Christian Eyenga, che qui si sente a casa dopo gli esiti alterni delle avventure a Sassari e Torino. Più difficile sarà invece riuscire a trattenere Eric Maynor, pur se grato a Varese per la seconda "rigenerazione" in tre anni alla luce delle aspettative tecniche ed economiche elevate del play del North Carolina, al quale comunque coach Caja ha chiesto i suoi contatti diretti (se fra due mesi l'ex NBA non avrà ancora trovato collocazione potrebbe esserci un ripensamento?). Altrettanto complesso convincere Dominique Johnson - sempre sorridente e disponibile con i tifosi - a sposare nuovamente la causa biancorossa se dall'Italia e dall'estero arriveranno offerte più lucrose con visibilità europea. Potrebbe essere un arrivederci invece quello per Massimo Bulleri, da verificare la possibiità di rivederlo in altra veste dopo l'addio al basket giocato.

Giuseppe Sciascia

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