Si chiude con la firma definitiva – arrivata nel pomeriggio di martedì 23 giugno – la seconda trattativa andata a buon fine per il mercato della Openjobmetis. Dopo Iris Ikangi, anche Stefan Nikolic si unisce al gruppo biancorosso e da agosto sarà a disposizione di coach Ioannis Kastritis, allargando così il reparto ali varesino.
Serbo di Belgrado, con svezzamento in casa Stella Rossa, Nikolic è nato nel 1997 ma si è trasferito in Italia da adolescente per giocare nei settori giovanili del nostro paese (Virtus, Stella Azzurra, Orlandina, Napoli) completando così una formazione italiana preziosa con gli attuali regolamenti (in soldoni: gioca in campionato come fosse italiano a tutti gli effetti). A livello senior il neo varesino vanta uno scudetto vinto con la Virtus e con Djordjevic in panchina ed esperienze in LBA con Cremona e Venezia.
Prima di andare alla Vanoli però Nikolic ha trascorso tre campionati in A2 con Cantù e ha incrociato il suo percorso con coach Ugo Ducarello, ex viceallenatore in biancorosso e assistente per un anno in Brianza sotto la guida di Meo Sacchetti. Al “Duca” – che è reduce da una stagione a Piazza Armerina e ora cerca panchina – abbiamo quindi chiesto di raccontarci il nuovo acquisto della OJM.
«Stefan è un ragazzo dal grande potenziale – spiega il tecnico siciliano – e porta in dote una fisicità e un atletismo davvero importanti. Grazie a queste qualità può giocare in due ruoli in attacco, sia da ala piccola sia da ala forte, mentre in difesa riesce letteralmente a difendere in quattro posizioni, dal play all’ala forte, grazie a piedi più che discreti. Se devo incasellarlo in un ruolo dico che è un “4-3” anche se a Cantù lo usavamo soprattutto da ala piccola accanto a Baldi Rossi».
La formazione tecnica di Nikolic si riflette nel giocatore che vedremo in campo a Masnago: «Stefan è serbo e ha la mentalità tipica di chi proviene da lì – prosegue Ducarello – nel senso che ha affinato il suo talento tecnico anche grazie a doti di grande lavoratore in palestra. Poi si è ben integrato in Italia dove si trova da tanti anni ritagliandosi ruoli in squadre sempre più importanti. Quando era con me a Cantù era già seguito da squadre di LBA tant’è vero che poi è andato a Cremona e da lì a una realtà di altissimo livello come l’Umana Reyer con cui ha giocato la finale scudetto quest’anno».
Dal punto di vista umano Nikolic «è un ragazzo molto riservato, educato, rispettoso dell’ambiente in cui si trova e delle persone che ha intorno. Forse un po’ umorale e introverso a differenza del ragazzo con cui suddividerà i minuti, ovvero Ikangi. Ecco: Stefan è solido in difesa ma Iris è un vero specialista in questo senso. L’ho conosciuto quando ero a Pavia: lui è cresciuto in zona e ai tempi era infortunato e si stava curando. Se posso dare un soprannome a Ikangi, legato a Varese, lo chiamerei “Piccolo Eyenga”. E sono sicuro che tra loro due e Alviti la Openjobmetis ha allestito un gran bel reparto ali all’italiana».
LE PAROLE DI HOROWITZ
Con l’ufficialità dell’arrivo dell’ala italo-serba (2,03 per 100 chili, 29 anni compiuti a fine maggio) sono arrivate anche le parole del gm biancorosso Max Horowitz: «La firma di Stefan rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione della squadra per la prossima stagione. È un giocatore che seguiamo con interesse da diversi anni e che ha sempre dimostrato un bagaglio di competenze tecniche di grande valore. Dal punto di vista difensivo, porta fisicità, energia e versatilità, mentre in attacco, è un giocatore capace di spingere il ritmo in transizione e di garantire un contributo importante a rimbalzo grazie alla sua determinazione e concentrazione. Siamo molto felici di poterlo accogliere a Varese».
Damiano Franzetti

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