Credo che in una città come Varese, appassionata e competente di basket, si trovi sempre una persona disposta a sostenere la squadra anche a costo di enormi sacrifici. Poi è ovvio che ai giorni d'oggi è difficile, diciamo pure impossibile, trovare un imprenditore disposto a perdere un sacco di soldi per soddisfare una passione. Basti vedere quanti personaggi storici stanno lasciando o cmq riducono il budget...
E come ho già scritto è impossibile trovare una persona che non venga criticata dal pubblico per il suo operato.
Credo che nessuno voglia vivire di gloria per un anno e vedere la propria squadra che sparisce l'anno dopo, si può trovare un giusto mix. Però l'importante è dichiarare fin dall'inizio della stagione gli obiettivi: ci sono pochi soldi faremo un campionato di basso livello, punteremo alla salvezza. Ok, il pubblico lo sa e se ne fa una ragione. E forse non partono contestazioni con tutto quello che ne consegue...
Proprio per questo motivo citavo Biella: si sa che di soldi non ce ne sono però anche quest'anno sono riusciti a salvarsi con una discreta squadra, senza spendere un'enormità.
Forse la differenza fra loro e noi è il blasone: Varese deve per forza essere ai vertici della classifica altrimenti viene dichiarata una nobile decaduta. Biella invece non ha storia, quindi può permettersi di vivacchiare...
E cmq il fatto che Varese sia in crisi non è un bel segnale per tutto il basket italiano...