Nemmeno la tradizione favorevole dà una mano alla Pallacanestro Varese, che incassa, senza disinvoltura, la seconda sconfitta consecutiva in trasferta, dopo il ko di domenica scorsa con la Montepaschi Siena. 76-63 recita alla fine dei 40 minuti il tabellone elettronico, con i tifosi più fedeli che tornano a casa con le pive nel sacco e delusi da una prestazione anonima, senza quella determinazione fondamentale per strappare i due punti lontano da casa.
La Whirlpool, stavolta, «toppa» sul serio e il ko non resta, nè resterà, senza conseguenze, e non solo per la classifica. Biella esce dal campo con i due punti e l’aggancio al nono posto, peraltro fuori dalla griglia playoff. Una prospettiva tutt’altro che rosea per la squadra di Ruben Magnano, che ha tirato maluccio dal campo (un pessimo 36% da due punti e il 33% dall’arco dei tre punti) e difeso in maniera superficiale sotto i tabelloni dove, nonostante i 45 rimbalzi contro 38, ha perso il confronto.
I biancorossi iniziano lasciando troppa iniziativa a Garri - alla fine colui che in estate era stato offerto a Varese sarà il migliore in campo - ma giocano un discreto primo tempo, chiuso sotto di un solo punto (37-36). Nella ripresa, però, l’Angelico riparte secondo i ritmi più congeniali al basket di coach Ramagli e riescono così a guadagnare un piccolo vantaggio nel punteggio a dieci minuti dal termine (56-49).
Magnano non riesce a far reagire la Whirlpool, tradita clamorosamente dal suo migliore americano, la guardia Marlon Garnett, che ha chiuso con un penoso 2/9 al tiro nei 34 minuti generosamente concessigli dal tecnico argentino. Nel finale di partita, a completare una giornata davvero negativa, Varese riesce a perdere anche la differenza canestri che, in caso di arrivo in parità, vedrà in vantaggio i piemontesi.
Unica nota interessante della sfida con Biella è la prova convincente del playmaker tascabile DeJuan Collins, autore di una prova maiuscola con 20 punti (7/12 al tiro e 6/6 ai liberi e 8 rimbalzi). Trovare un altro nome da segnalare in positivo è impresa ardua, anche se Hafnar e Fernandez se la cavano sempre per grinta e impegno in campo.
Avrà fatto fatica a prendere sonno, almeno si spera, Marlon Garnett, che chiude la gara con un imbarazzante -3 di valutazione. Rolando Howell, a parte i 16 rimbalzi catturati, ha dato poco come troppo spesso gli accade in attacco e sulle sue spalle pesa, in concorso con gli altri lunghi della Whirlpool, la gigantesca prova di Luca Garri (21 punti, 4/9 da due, 3/5 da tre punti, 4/4 ai liberi e 8 rimbalzi) al quale si è aggiunto un eccellente Joe Smith, costretto ancora una volta a giostrare per parecchi minuti in posizione di play, a causa degli acciacchi di Bremer (21 i punti infilati nel canestro varesino).
L’Angelico con questa vittoria raggiunge in classifica la Whirlpool Varese a quota 26 punti e ora tutto si complica: domenica prossima al PalaWhirlpool arriva la Carpisa Napoli, rivelazione di questo campionato e fresca vincitrice del big match contro la Benetton Treviso. Stavolta non basterà l’impegno, perché per battere una grande squadra servirà una grande partita, per 40 minuti. Altrimenti i tifosi, già rabbiosi nel dopo Biella, non si terranno dentro nulla, nel bene e nel male.
Roberto Pacchetti
E' vero che Garri era stato offerto a Varese?