Credo che le due situazioni siano analizzabili distintamente. Lo scorso anno l'atteggiamento a pollice verso contro Magnano era inspiegabile anche in virtù della stagione che si stava facendo e soprattutto perché il basket non sarà stato frizzantino, ma era lineare, efficace e cmq votato sulla ricerca costante di difendere sempre e comunque. Concetto che a molti sfugge, ma che è bibbia se si guardano le squadre vincenti di ogni epoca.
L'esultare di ieri dimostra che la gente vive di emozioni. E l'amarezza per qualche secondo viene mitigata da due punti che non servono a nulla se non... a darmi un pizzico in meno di dolore.
Infine, scusate la lungaggine, si devono sommare le due analisi. Per spiegare che quando si sta bene, non ci si accontenta mai (e si inveisce contro Magnano), mentre quando si è alla canna del gas anche una boccata di (finto) ossigeno ti dà sollievo. E' assurdo ma è cosi. Per molta gente è più facile gioire del poco... Perché quando si ha tanto si è ingordi e si diventa ciechi davanti all'obbiettività delle cose (La Varese dello scorso anno obiettivamente era meno forte dell'Armani e nei play off, nonostante il grnade cuore messo in campo per quattro gare, questo è venuto fuori anche se la sfortuna ha voluto metterci la sua)
Ps Secondo il mio modesto parere gara tre era stata vinta anche perché Magnano l'aveva letta alla perfezione