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carta e penna , e.........calamaio
tricky replied to il mazzulatore's topic in Varese e il campionato di Basket
Lancio una chiave di lettura diversa. Una volta si difendeva con meno intensità. Ogni squadra contava su 7-8 giocatori. E con 3 falli a carico bisognava essere più permissivi con il proprio diretto avversario. Oggi le squadre hanno rotazioni maggiori, ma soprattutto la qualità di chi entra è maggiore. Quindi nessuno teme di dover uscire per 5 falli perché rimpiazzato spesso in maniera adeguata. -
Con Raga e Morse rivive il mito di Varese...
tricky replied to sertar's topic in Varese e il campionato di Basket
Ho visto Oscar più volte dal vivo e mi ha sempre entusiasmato quella sua meccanica di tiro. Però in quel periodo devo dire che, sinceramente, io gli preferivo Dalpiagic come cecchino. Forse perché mi era più simpatico (anche se Oscar, FUORI DAL CAMPO, era simpaticissimo) -
carta e penna , e.........calamaio
tricky replied to il mazzulatore's topic in Varese e il campionato di Basket
"Nuova realtà" era per differenziare rispetto a quando gli stranieri potevano essere solo due, indipendentemente dalla loro nazionalità. Comunque se proprio vogliamo fare i precisi, non è da più di un lustro che vediamo dieci stranieri per organigramma. Nella stagione 2000-01, Varese aveva in organico Burditt, Jones (tagliato poi per Carlise) e i comunitari Wucherer e (da febbraio) Nees. In rosa poi c'erano sette italiani (oltre a Gigena che a gennaio è stato spedito a Jesi). Il vento, purtroppo, stava per cambiare, ma non era come adesso. Diciamo che la composizione di una rosa di questo genere, era una buona sintesi tra il basket nostaglico (due stranieri) e quello di oggi (chi ha più stranieri, più ne metta). -
carta e penna , e.........calamaio
tricky replied to il mazzulatore's topic in Varese e il campionato di Basket
Personalmente mi divertivo di più quando le regole prevedevano due soli stranieri (nostaglia di Thompson e Pittman). Non per una questione di italianità, ma per un maggiore equilibrio nel campionato. Fatta questa premessa, è davvero un piacere vedere giocare Siena e il Cska Mosca. E complimenti a loro che si sono adeguate più velocemente (grazie alla liquidità disponibile) alla nuova realtà. -
Si volta pagina no Bianchini !
tricky replied to Hannibal's topic in Varese e il campionato di Basket
Questa tua serena ironia quasi quasi mi convince... -
Si volta pagina no Bianchini !
tricky replied to Hannibal's topic in Varese e il campionato di Basket
Concordo. Se dobbiamo ripartire, un uomo del suo carisma in una posizione di pubbliche relazioni non credo che sia un'idea da buttare via. Comunque ribadisco che a retrocessione arrivata è stato uno dei pochi che non ha iniziato a (per dirla con una sua frase dopo che, sulla panchina di Roma, vinse a Milano contro una squadra in piena crisi) a fare come le armate allo sbando che indietreggiando sparano anche sui polli e sulle galline -
intervista a brown sulla prealpina
tricky replied to alberto's topic in Varese e il campionato di Basket
Se tu ci hai parlato e hai avuto questa sensazione, mi fido. Però vorrei fare un'altra osservazione. Ammesso che l'ipotesi "gioca Passera per valutarlo in funzione del prossimo anno non regga", come può un giocatore che per tutta l'intervista lamenta di aver giocato infortunato e di essere stato al 50 per cento della sua condizione ottimale chiedersi perché giocava poco e non dal primo minuto. Anche un bambino sa che in uno sport di squadra va in campo chi fisicamente sta bene e non chi è in precarie condizioni fisiche (Maradona e Air Jordan in questo caso non fanno testo... Prima che qualcuno possa dire: "Ma loro...."). Alla luce di questa osservazione confermo la mia sensazione: ha accampato un po' troppe scuse in questa intervista. Neppure una (dico una) autocritica. Ad esempio del tipo: avevo 15,3 punti di media a partita, ma con percentuali imbarazzanti -
intervista a brown sulla prealpina
tricky replied to alberto's topic in Varese e il campionato di Basket
Purtroppo però definirli dilettanti allo sbaraglio è ancora un complimento. Anche nella mediocrità più mediocre, per cercare di richiamare tutti agli ordini, il primo passo di uno che gestisce un'azienda, una società o un gruppo, sarebbe quello di toccarli nel portafoglio. Non chiedevo che Casti infilasse calzoncini e canotta e andasse a insegnare basket (per carità!!! resti opure sui go kart). Solo chiudesse i rubinetti ai fancazzisti di turno. Ma se devo proprio dirla tutta, ho la sensazione che Brown abbia fatto quello che lamenta sia stato fatto a lui. Cioé sparare contro altri per fuggire dalle proprie responsabilità -
intervista a brown sulla prealpina
tricky replied to alberto's topic in Varese e il campionato di Basket
Se Brown è così limitato a non capire perché in quintetto alla fine partiva Passera e non lui spighiamoglielo. Allora, caro Tierre, visto che eravamo praticamente retrocessi, Bianchini ha utilizzato Passera per capire quanto questo giocatore potrà tornare utile il prossimo anno. Dei tuoi 15,3 punti di media a partita che si sono rovinati non ce ne frega proprio una cippa. Chiaro? O devo spiegartelo in inglese? Piuttosto, rimango basito quando leggo che parla di allenamenti svogliati. Se così fosse dove era la società? Sapeva che poteva anche congelare gli stipendi tanto per far capire che qui non si prende per il culo un intero "popolo" che vive di Pallacanestro Varese? -
Dalla newsletter della Pallacanestro Varese
tricky replied to Elisa's topic in Varese e il campionato di Basket
La storia dello stress è piuttosto debole. Alzi la mano chi nel proprio lavoro (se fatto con correttezza e professionalità) non è sotto stress per molteplici motivi. Beh, io lo sono e non porto a casa palate di soldi. Ma so benissimo che lavorare comporta fatica, sudore, stress e spesso senso di ingiustizia. Eppure, incredibile ma vero, ogni mattina mi alzo vado sul posto di lavoro e non mi lamento nei confronti dei miei superiori se talvolta non riesco a rendere quanto so che potrei rendere. E mi sbatto ancor di più per dimostrare il mio valore. Esattamente quello che dovrebbero fare dei seri professionisti che "lavorano" per quattro ore al giorno in una palestra, con i calzoncini corti e un pallone a spicchi tra le mani... Poi se vogliamo, possiamo dire che Magnano è responsabile di aver rovinato dei giocatori, di aver costruito le fondamenta per questa retrocessione, del buco nell'ozono, delle soppressioni in Tibet, del....... -
Sinceramente non li voglio neppure seguire. Alla legadue ci penserò da settembre... (ho già la lacrimuccia sulla guancia)
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carta e penna , e.........calamaio
tricky replied to il mazzulatore's topic in Varese e il campionato di Basket
Ho già talmente fame di tornare in A1 che, se per paradosso, Stonerook decidesse di giocare per noi in Lega2 sarebbe già il mio idolo... -
Dalla newsletter della Pallacanestro Varese
tricky replied to Elisa's topic in Varese e il campionato di Basket
magari l'offerta la farà qualche canturino. Per lui sarà un pallone da conservare gelosamente (le nostre sconfitte sono le loro uniche vittorie... si dice così, no?) e per l'asta benefica arriverà qualche soldino... Tristezza -
In realtà un'intervista di Bianchini è uscita sulla Gazzetta dello Sport prima del comunicato stampa di Castiglioni e non parlava male di Varese. Un uomo di 70 anni con la sua personalità (possiamo dire tutto, tranne che non abbia personalità) non lo tieni zitto con un comunicato e basta. La verità è che la società con questo comunicato da un lato ha fatto BENISSIMO perchè gli insulti sono sempre sgradevoli da un altro ha voluto difendere la sua SCELTA. In quest'ottica si deve leggere, MALIZIOSAMENTE, che: "Bianchini non si offende perchè l'ho scelto io, Magnano.... beh fate pure...". Ad ogni buon conto giustissimo prendere per una volta le distanze da certi cori. La rabbia è comprensibile, ma scaricarla solo su di uno (per giunta arrivato quando la barca già faceva acqua) non troppo corretto. Questa retrocessione non deve avere un solo e comodo alibi. Tutti, e dico tutti, sono responsabili.
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Si intitola "Vita a Spicchi". Ma credo che ora lo vendano solamente a Sesto San Giovanni(mia città natia), dove qualche concittadino ancora oggi lo acquista per regalarlo ad amici e parenti. So che a Varese è stato in vendita fino a due anni fa e altrettanto alla Libreria dello Sport dove si poteva acquistarlo anche on line: Stiamo parlando di un romanzo datato 2002. Sinceramente aveva venduto sopra ogni aspettativa e rimase nelle librerie più a lungo per questo motivo. Ma a sei anni di distanza...mica sono Charles Dickens che mi tengono in eterno Oramai restano la quarantina di copie che ho in casa io (mia madre sostiene che le aveva chieste lei personalmente all'editore. Secondo me le ha comperate di nascosto)
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Non c'è molto da spiegare. Sono un giornalista che negli anni precedenti la Stella e quelli immediatamente successivi seguiva Varese per lavoro (e passione: il massimo della figata). Nel frattempo scrissi un romanzo ambientato nel mondo della Pallacanestro, ne parlai a Gianmarco in una delle tante chiacchierate post partita e in una frazione di secondo gli chiesi se mi volesse scrivere la prefazione. E lui, che è un grande anche in queste situazioni, accettò con entusiasmo. Per due motivi: uno perché l'idea lo divertiva. Due perché sapeva che il suo nome avrebbe potuto aiutarmi non poco (visto che dei due è lui la star) e si mise a disposizione per semplice spirito altruistico e di amicizia. Un'amicizia che, seppure in maniera sempre più complicata, dura ancora oggi
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In sostanza quello che dicevo io. Leader, ottimo difensore, serio professionista e in attacco prende solo pochi tiri e spesso li trasforma in punti. Questo è Carter e questo ci serviva quest'anno dove nessuno era in grado di fare da collante. Per intenderci il giocatore silenzioso che in gara Tre a Milano nei playoff si è visto meno di tutti, ma ha inciso profondamente. Se poi parliamo del Carter di Veroli dove deve fare il Delonte Holland della situazione allora è un altro discorso. Ma, ribadisco, Carter a Varese, in una Varese che veniva rifondata nella sua ossatura base, doveva restare.
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Non condivdo quasi mai i pensieri di Sertar, però devo ammettere che mi piace la serenità con cui porta avanti le sue idee. A volte le estremizza (difende l'indifendibile e attacca gli inataccabili), ma ha opinioni sue che permettono di tenere vivo il forum. Continua così. E su Vescovi anche io non sarei così scettico. Ma il mio è un pensiero solo legato all'istinto nato dalla conoscenza della persona che vive di Basket da sempre
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Questa foto è un omaggio prima di tutto al grande cestista, nonché playmaker della stella. E poi ad un amico che, gentilmente, aveva accettato di scrivere la prefazione al mio primo romanzo.... Insomma, per me il Poz è il Poz.....
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Non avrei mai immaginato di aprire una così ampia discussione filosofica su Ponchiaz e i suoi compagni di scuola... Sono emozionato
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Posso tenerlo? Se vuoi cambio tranquillamente, non è un problema
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Mi arrendo
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Magari io di basket non ci capirò una pippa.... ma pensare che Keith Carter non è un signor giocatore (completo: da un lato del campo difende, dall'altro trova il canestro senza sparare quintalate di tiri. inoltre è un leader) mi sembra un po' azzardato. Possiamo discutere poi sulla questione soldi (che non mi sembravano così eccessivi rispetto ad altri pesi morti che ci siamo tenuti), ma tra lui e Hafnar io non avrei alcun dubbio su chi tenere nella mia squadra che deve avere un obiettivo medio-importante
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Io voto per Howell guardia tiratrice in LegaDue
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Premio Pedata nel Sedere
tricky replied to Tiratore di striscia's topic in Varese e il campionato di Basket
D'accordissimo. E aggiungo una provocazione. Noi varesini a chiederci se il Poz è stato un grande o poteva essere ancora più grande. La risposta è arrivata quest'anno dai tifosi di Cantù con il loro tributo alla mosca atomica. Va bene cercare di non essere solo tifosi, ma ragazzi....il Poz è un fenomeno
