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Tim basset

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Everything posted by Tim basset

  1. Buon giocatore da come gioca in punta dei piedi mi ricorda i primi anni di Arjan Komazec........
  2. Mike Green costerà tanto ma quanti abbonamenti potrebbe portare?
  3. Ukic o meglio sukic
  4. La parola "prostituzione" deriva dal verbo latino prostituĕre (pro, "davanti", e statuere, "porre"), e indica la situazione della persona (in genere schiava) che non "si" prostituisce, ma che, come una merce, viene "posta (in vendita) davanti" alla bottega del suo padrone. Questa origine richiama quindi la condizione storicamente più abituale della prostituta, la quale non esercita autonomamente la sua professione, ma vi è in qualche modo indotta da soggetti che ne sfruttano il lavoro traendone un proprio guadagno (cosiddetti "protettori").
  5. In sintesi gli è' bruciato il culo per essere stati eliminati.....così come quando abbiamo vinto i mondiali di calcio con Zidane espulso...
  6. Vincere in casa delle merde !!!! Forza ragazzi!!!
  7. Persa ai tiri liberi.....e per gli ultimi 5 minuti in apnea..... Bravi lo stesso...... un po' di fortuna C' e' mancata.....sulla penultima tripla di kuskus alla fine uscita per un niente si andava a +3 e per me avremmo vinto ....azione successiva e loro subiscono il fallo sul tiro da tre...ci vuole anche un po' di culo e invece un cazzo....
  8. CREMONA - Vanoli in campo alle 20.30 contro Varese. Coach Pancotto deve fare a meno di Vitali e Cusin. La Vanoli parte con Biligha in quintetto al posto di Cusin, e Paul è il protagonista dell'avvio con punti ed rimbalzi (10-7 al 5'). La tripla di Starks lancia l'allungo dei cremonesi che al 10' sono avanti 21-9. Varese segna due canestri di fila e il tempo si chiude sul 21-13 Vanoli. Il secondo quarto vede Varese proseguire sullo slancio del mini-break precedente, con Kuksis e Wayns che riportano i prealpini in parità (26-26) al 13'. Di Wright il canestro del vantaggio ospite (28-27), poi la Vanoli riprende le redini del gioco: 41-37 al 20' con tripla di Washington. Il tempo si chiude però sul 44 pari. Terzo quarto con le due squadre che rimangono costantemente a stretto contatto, con la Vanoli che guadagna piccoli margini (50-46, 52-48) e con gli ospiti che accorciano l'elastico. Così il parziale si chiude sul punteggio di 55-54 Vanoli. Altamente emozionante l'ultimo quarto, con Washington a segno da tre (60-58 al 32') e Biligha da sotto (62-58), ma Varese rimane sempre a ruota e torna in vantaggio sul 72-70 a meno di 2 minuti dalla fine. Il finale, con un arbitraggio tutto a favore degli ospiti, consegna il successo alla formazione varesina (70-79). Adesso siamo un squadra che inizia ad essere anche considerata dagli arbitri.....vedremo contro i ruffiani di Reggio settimana prossima....
  9. Dotor ma ieri dopo 5 minuti sembrava di vedere una Reyer rassegnata .....giocatori senza grinta....non è che giocano contro l'allenatore o l'allenatore non da' la giusta carica alla squadra....
  10. Ancor prima che la palla entri tutta la panchina stava già festeggiando.......grandi!
  11. Grana per Gerasimenko Arrestati tre dirigenti della sua squadra russa Il caso Gli investigatori sospettano che l'azienda stia cercando di sottrarsi al controllo statale in vigore in Russia Il direttore esecutivo Diana Tskhomelidze: il direttore generale Caterina Pushkar-skaya; il capo contabile Natalia Dulkin. Il trio - interamente al femminile - che presiede l'attività di gestione sportiva del Krasny Oktyabr, secondo indiscrezioni di stampa russe, sarebbe trattenuto in un centro di detenzione temporanea. Tutto ciò, sembrerebbe, a seguito della perquisizione e del sequestro di documenti avvenuto a Volgograd nell'impianto metallurgico "Krasny Oktyabr" (industria che dà appunto il nome e i finanziamenti alla squadra), operato dal ministero dell'Interno e dalla Fsb (Federai Security Sei-vice) nella giornata di martedì scorso. Per quanto riguarda i tre funzionari sarebbe stato avviato il procedimento per illecito amministrativo. Per inciso, l'impianto di Vol- gograd produce circa un terzo di tutto l'acciaio inossidabile della Russia ed è il più grande produttore di laminazione di metalli per l'industria aerospaziale, automobilistica, nucleare, chimica e del gas. Una notizia che potrebbe rischiare di agitare le acque anche a Cantù, non fosse altro perché il direttore esecutivo dell'azienda colosso dell'acciaio (fallita nel febbraio 2011 e acquisita all'asta nel 2012), nonché presidente dell'omonimo club, altri non è che Dmitry Gerasimenko, il patron nonché presidente della società di pallacanestro cittadina. Il quale, peraltro, era a sua volta già stato arrestato a Mosca praticamente un anno fa (era il maggio scorso) con l'accusa di frode su larga scala, ma poi rilasciato su cauzione (pare ammontante a 10 milioni di nabli). E da allora il 37enne Gerasimenko non è più rientrato in Russia, seguendo la propria squadra (e talvolta pure giocando) soltanto in alcune partite disputate al di fuori de i confini russi. Ma tornando alla vicenda di queste ultime ore, dai media russi traspare l'ipotesi che gli investigatori sospettino che la società (intesa come l'azienda) stia cercando di sottrarsi al controllo statale in vigore in Russia. Intanto, la Vtb League (il campionato sovranazionale al quale partecipa il Krasny Oktyabr) avrebbe ricevuto una lettera dallo stesso club di Volgograd contente la richiesta di rinviare la partita contro Kazan, in programma oggi, perchè l'attività del club sarebbe praticamente paralizzata Mancano tre partite al termine della regolar sea-son e si paventa che la lega possa escludere la squadra dal torneo. Ieri Gerasimenko, presente nella sede della Pallacanestro Cantù, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione se non lasciar intendere che sarebbe lui stesso a voler ritirare la squadra dalla Vtb League
  12. che sia mai che i sciuscià colla crollino psicologicamente in questa lotta per la salvezza che li vede protagonisti...... Ma in tanto ci pensa sukic.....
  13. Wrigt e kangur da confermare già per l'anno prossimo senza se e ma.
  14. Ma Mark secondo Te chi retrocede e chi va ai play off?
  15. Sta imparando a difendere ......in attacco ha sempre dimostrato di avere i numeri ......basta che però eviti di tirare da tre....
  16. Sciuscià colla sukkate!!! Altro che play off i legname' rischiano di retrocedere.......
  17. Bravo Gio' in questa valle di lacrime qualcuno che vuole puntare in alto .....Forza Varese!!!
  18. Ricordiamo che tutte le volte che siamo arrivati con l'acqua alla gola abbiamo sempre tirato fuori le palle ....penso a Torino, in casa con Cremona e Trento ...sono fiducioso ...perché abbiamo un signor Play e un buon coach....
  19. Stasera wrigt era in serata negativa e la squadra se lui non la fa girare non la fa girare di certo Wayns o Varanaukas, Campani deve riprendere il ritmo partita e purtroppo ne ha combinata una più che Bertoldo....non ho capito il poco utilizzo di Ferrero....comunque in questa coppa vale molto il fattore campo .....sono otttimista per Mercoledì prossimo...
  20. Quell'aria contrariata, e non solo per il ko che maturava sul campo. Lo sguardo rivolto verso la gradinata, verso alcune persone che sopra la panchina della Tesi Group ce l'avevano con lui. Ed il "Diablo" che scuoteva il capo e guardava nel vuoto. Poi, al momento dell'uscita della squadra dal campo sotto una giusta bordata di fischi per il ko interno, il suo gesto verso la tribuna, nella parte in basso dove ci sono i suoi familiari ed alcuni membri della società: "Basta, me ne vado, io vado via dopo stasera". Fin troppo facile leggere nel labiale di Vincenzo Esposito che si presenta scuro in volto in sala stampa dopo oltre 20 minuti dalla fine del match al termine di un lungo faccia a faccia con la società nel chiuso del suo ufficio. «La cosa più brutta di questa sera, oltre al risultato, è il fatto di essere stato offeso, non come allenatore ma come persona, a fine partita». Non si nasconde dietro un dito, Vincenzo Esposito, uscito dal campo su tutte le furie dopo la brutta sconfitta contro Torino. Il motivo però, come ha spiegato in conferenza stampa, non ha nulla a che fare con il basket giocato:«Non parlo di un tifoso, non di due, ma di molte persone, soprattutto da dietro la panchina, che mi hanno offeso pesantemente. Le critiche a un giocatore o a un allenatore ci stanno continua il coach - ma come persona assolutamente no». Esposito, quindi, non se lè presa per i fischi, come si era ipotizzato in un primo momento interpretando il suo linguaggio del corpo alluscita dal parquet:«La gente viene a vedere uno spettacolo e alla fine può applaudire o fischiare, ci mancherebbe, pur restando nei canoni della civiltà afferma ma non tollero offese di questo genere, non è bello per me né tantomeno per la mia famiglia. Sono diventato un giocatore professionista a 15 anni: da allora hanno provato ad ammazzarmi tante volte tuona - ma ne devono fare ancora di strada per farmi fuori. Poi Esposito chiude con un ammonimento:«Le ferite si ricuciono, ma le cicatrici restano e a fine anno tirando le somme valuterò anche questi aspetti». Questo invece il commento del coach sulla partita. «Avevo detto allinizio della settimana che non bisognava scherzare con il fuoco perché Torino è una squadra con giocatori di talento ed esperienza afferma - credo che la squadra abbia rispettato gli avversari, ma dopo aver preso quel vantaggio allintervallo abbiamo fatto ciò che non dovevamo fare. Nella seconda parte di gara, infatti, abbiamo iniziato giocare con leggerezza, con attacchi non ragionati e superficiali e una difesa non intensa né fisica. Questo ha dato loro fiducia continua mentre per quanto ci riguarda è affiorata la nostra stanchezza fisica e mentale». «Ripeto, stiamo facendo di più di quello che si potrebbe. La squadra ha lottato precisa - magari non per tutti i quaranta minuti, ma ha lottato. Se abbiamo ceduto è perché abbiamo la spia rossa accesa a livello fisico e per un po di appagamento che non dovrebbe esserci ma che, in un gruppo così acerbo, è fisiologico. Questa squadra non ha un talento incredibile e non ha una fisicità incredibile conclude - serve essere compatti per provare a raggiungere i playoff, che sarebbero un obiettivo nettamente oltre alle nostre lecite aspettative». Prima di andarsene, Esposito torna sull'argomento riferendosi alla famiglia ed è costretto a chiudere a metà la sua ultima dichiarazione perché sta per scoppiare a piangere. Un finale di sabato sera davvero tumultuoso, se si pensa poi anche ad alcuni screzi che ci sono stati al momento dell'uscita dal campo fra alcuni tifosi della Curva e qualche giocatore.
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