elvino Posted January 4, 2008 Posted January 4, 2008 (edited) Circolava voce, tempo fa (magari ancor'oggi), di un certo modo di pagare i giocatori da parte della Mens Sana. Stando alle voci dell'epoca pare che gli stessi giocatori firmassero un contratto reale con la società per ingaggio bassissimo, e poi un contratto di immagine (con un'agenzia o altro, non ricordo) da cui percepirebbero la differenza di ingaggio con il vantaggio di non appesantire le casse senesi in tasse e poter quindi avere, a parità di budget, maggiore potere d'acquisto. Poi la voce è sparita (insabbiata? falsa? una cagata pazzesca, non si possono toccare certi argomenti visto che lo sponsor è la cassaforte economica del PD?). La cosa mi era tornata in mente perchè, leggendo della bolla "contrattopoli", tra le varie società menzionate Siena non compariva.... per cui attendo lumi da GS, sertar, Franz o da chiunque ne sappia qualcosa o ne abbia sentito parlare. Erano solo voci o c'è qualcosa di vero? Edited January 4, 2008 by elvino
alberto Posted January 4, 2008 Posted January 4, 2008 me lo ricordo anch'io. se non sbaglio era stato sabatini, o il suo predecessore, a tirare fuori le tabelle monte ingaggi/contratti d'immagine. ne usciva che, nella migliore tradizione, a varese si facevano solo onerosissimi contratti regolari. paga somaro lombardo...
sertar Posted January 4, 2008 Posted January 4, 2008 Vero vero, specifichiamo subito che nn si parla dei famosi contratti di garanzia ben conosciuti da Maione & co. Dunque così facendo si abbatte, se non addirittura azzerare, il “cuneo” fiscale e previdenziale esistente fra l'introito netto dello stipendiato (ossia il giocatore) ed il costo aziendale lordo sopportato dall'erogante (ossia la società sportiva). Cuneo” che ammonta al 85% o giù di lì... e ciò, per effetto della scelta di assimilare gli sportivi professionisti ai lavoratori dipendenti, imboccata dal legislatore della Legge n° 91 nel lontano anno 1981. In pratica, fin tanto che si continueranno a trattare fiscalmente gli ingaggi degli atleti alla stessa stregua delle paghe degli impiegati si avrà sempre a che fare col problema che per assicurare 1000 di ingaggio netto al giocatore, la società dovrà spenderne quasi 2000. Da qui la diffusione dei contratti di immagine: ossia quella (fittizia) operazione con la quale il giocatore cede i diritti allo sfruttamento economico della propria immagine alla società, per ritrarne in corrispettivo una somma di denaro che sfugga alla tassazione degli stipendi. Ecco che per far avere 2000 netti al giocatore si ufficializza un contratto di prestazione sportiva da 1000 netti (ossia 1985 lordi) e si mette in piedi collateralmente un contratto di immagine per gli altri 1000; col vantaggio che tale contratto va a costare, alla società, 1150 o poco più, essendo i contratti di immagine depositati ugualmente in Lega tassati al 15%. Risultato: la società spende 3000 o poco più, e il giocatore incassa 2000. Pratica abusatissima, che nn risulta appartenere ai nostri...
Roberto Posted January 4, 2008 Posted January 4, 2008 Vero vero, specifichiamo subito che nn si parla dei famosi contratti di garanzia ben conosciuti da Maione & co. Dunque così facendo si abbatte, se non addirittura azzerare, il “cuneo” fiscale e previdenziale esistente fra l'introito netto dello stipendiato (ossia il giocatore) ed il costo aziendale lordo sopportato dall'erogante (ossia la società sportiva). Cuneo” che ammonta al 85% o giù di lì... e ciò, per effetto della scelta di assimilare gli sportivi professionisti ai lavoratori dipendenti, imboccata dal legislatore della Legge n° 91 nel lontano anno 1981. In pratica, fin tanto che si continueranno a trattare fiscalmente gli ingaggi degli atleti alla stessa stregua delle paghe degli impiegati si avrà sempre a che fare col problema che per assicurare 1000 di ingaggio netto al giocatore, la società dovrà spenderne quasi 2000. Da qui la diffusione dei contratti di immagine: ossia quella (fittizia) operazione con la quale il giocatore cede i diritti allo sfruttamento economico della propria immagine alla società, per ritrarne in corrispettivo una somma di denaro che sfugga alla tassazione degli stipendi. Ecco che per far avere 2000 netti al giocatore si ufficializza un contratto di prestazione sportiva da 1000 netti (ossia 1985 lordi) e si mette in piedi collateralmente un contratto di immagine per gli altri 1000; col vantaggio che tale contratto va a costare, alla società, 1150 o poco più, essendo i contratti di immagine depositati ugualmente in Lega tassati al 15%. Risultato: la società spende 3000 o poco più, e il giocatore incassa 2000. Pratica abusatissima, che nn risulta appartenere ai nostri... Ma non sara' il caso di dirlo in societa'? Secondo me non appartiene ai nostri perche' non lo sanno....
MarkBuford Posted January 4, 2008 Posted January 4, 2008 [...] Pratica abusatissima, che nn risulta appartenere ai nostri... Devo pensare di vendere al mio capo la mia immagine Ma in questi casi, se l'importo del "contratto di immagine" è palesemente eccessivo (chi fa una pubblicità con Stonerook? La gente la vede e si chiede "cosa sta provando a vendermi Napo Orso Capo?") non si rischia di cadere nell'evasione fiscale?
alberto Posted January 4, 2008 Posted January 4, 2008 Devo pensare di vendere al mio capo la mia immagine Ma in questi casi, se l'importo del "contratto di immagine" è palesemente eccessivo (chi fa una pubblicità con Stonerook? La gente la vede e si chiede "cosa sta provando a vendermi Napo Orso Capo?") non si rischia di cadere nell'evasione fiscale? sono convinto che si de facto evasione fiscale, non so se l'agenzia delle entrate sia d'accordo con me...
Hannibal Posted January 4, 2008 Posted January 4, 2008 sono convinto che si de facto evasione fiscale, non so se l'agenzia delle entrate sia d'accordo con me... Se lo sfruttamento di immagine avviene effetivamente non è evasione fiscale ma comportamento lecito. Lo sfruttamento dell'immagine è facilemente dimostrabile. Esempio la campagna pubblicitaria pro- IPER dello scorso anno con relativa cartellonistica chi la pagò ? Ricordo che IPER di Va è anche Sponsor all'interno del palazzo .... i diritti di immagine dei vari Hafnar , Galanda etc...chi li incassò ?? Non credo che la pallacanestro Varese sia così sprovveduta per cui ritengo che anche Varese sia nel calderone del discorso diritti di immagine, per lo meno per i giocatori più pagati. Ma il comportamento è lecito !
elvino Posted January 4, 2008 Author Posted January 4, 2008 sono convinto che si de facto evasione fiscale, non so se l'agenzia delle entrate sia d'accordo con me... esatto, è questo che mi sono sempre chiesto: è lecito, non è lecito, se è lecito per quale motivo non lo utilizzano tutti quanti (sarebbe un buon espediente per avere più potere d'acquisto non tanto per poter prendere un giocatore in più, ma magari per poter "battagliare" più ad armi pari con campionati più fiscalmente leggeri del nostro, spagna docet) e se non lo è, perchè nessuno nella giustizia sia sportiva che ordinaria si è mai mosso nè si muove?
sertar Posted January 4, 2008 Posted January 4, 2008 Devo pensare di vendere al mio capo la mia immagine Ma in questi casi, se l'importo del "contratto di immagine" è palesemente eccessivo (chi fa una pubblicità con Stonerook? La gente la vede e si chiede "cosa sta provando a vendermi Napo Orso Capo?") non si rischia di cadere nell'evasione fiscale? Nn proprio...uno dei principi base del nostro sistema tributario è quello della cosiddetta “attrazione” del reddito di lavoro dipendente nei confronti delle altre categorie reddituali. Pertanto non biosgnerebbe mai andare ad introitare i corrispettivi derivanti dalla cessione dei diritti di immagine dalla stessa società che paga lo stipendio al giocatore. Quindi basterebbe usare una società terza - in genere i gruppi proprietari delle società sportive professionistiche hanno delle ramificazioni tali da consentire l'utilizzo di realtà, almeno nominalmente, diverse dalla società effettiva datrice di lavoro - per aggirare il problema.
nerone Posted January 4, 2008 Posted January 4, 2008 Ma non sara' il caso di dirlo in societa'? Secondo me non appartiene ai nostri perche' non lo sanno.... Lasciamo perdere queste cose,se dovesse entrare la finanza o chi per esso,la maggior parte delle squadre sparirebbero.e poi a varese sanno già come fare,non preoccupatevi....
MarkBuford Posted January 5, 2008 Posted January 5, 2008 Se lo sfruttamento di immagine avviene effetivamente non è evasione fiscale ma comportamento lecito. Lo sfruttamento dell'immagine è facilemente dimostrabile. Esempio la campagna pubblicitaria pro- IPER dello scorso anno con relativa cartellonistica chi la pagò ? Ricordo che IPER di Va è anche Sponsor all'interno del palazzo .... i diritti di immagine dei vari Hafnar , Galanda etc...chi li incassò ?? Non credo che la pallacanestro Varese sia così sprovveduta per cui ritengo che anche Varese sia nel calderone del discorso diritti di immagine, per lo meno per i giocatori più pagati. Ma il comportamento è lecito ! Se risulta che tu vendi "diritti" per x euro e paghi ai giocatori 10 volte x in diritti di immagine la cosa potrebbe essere un po' sospetta, non credi?
MarkBuford Posted January 5, 2008 Posted January 5, 2008 Nn proprio...uno dei principi base del nostro sistema tributario è quello della cosiddetta “attrazione” del reddito di lavoro dipendente nei confronti delle altre categorie reddituali. Pertanto non biosgnerebbe mai andare ad introitare i corrispettivi derivanti dalla cessione dei diritti di immagine dalla stessa società che paga lo stipendio al giocatore. Quindi basterebbe usare una società terza - in genere i gruppi proprietari delle società sportive professionistiche hanno delle ramificazioni tali da consentire l'utilizzo di realtà, almeno nominalmente, diverse dalla società effettiva datrice di lavoro - per aggirare il problema. Sempre che la società terza non sia, in qualche modo, riconducibile al datore di lavoro principale, credo. Se esiste una società terza X che paga gli atleti della società di basket Y (e magari solo quelli!) per rivendere la loro "immagine" ed è in perdita (pagando quindi i diritti palesemente più di quello che valgono), non si può parlare comunque di evasione? Considerando gli appoggi politici dell'oggetto della nostra discussione si parla, ovviamente, solo da un punto di vista teorico...
sertar Posted January 5, 2008 Posted January 5, 2008 Perchè mai? Se Cimberio decidesse di regalarci Tim Duncan, alla proprietà basterebbe firmarlo al minimo contrattuale previsto dall'accordo collettivo. Lo sport è pieno di giocatori pagati per lo più dagli sponsor.
sertar Posted January 5, 2008 Posted January 5, 2008 Sempre che la società terza non sia, in qualche modo, riconducibile al datore di lavoro principale, credo. Se esiste una società terza X che paga gli atleti della società di basket Y (e magari solo quelli!) per rivendere la loro "immagine" ed è in perdita (pagando quindi i diritti palesemente più di quello che valgono), non si può parlare comunque di evasione? Considerando gli appoggi politici dell'oggetto della nostra discussione si parla, ovviamente, solo da un punto di vista teorico... Dipende dalla controllante...un esempio pratico: i giocatori dell'Inter hanno tutti due contratti lecitamente firmati: il contratto di prestazione sportiva a firma Massimo Moratti, il controllante in qualità di maggior azionista, e i contratti di immagine ugualmente ricchi a firma Pirelli, azionista di minoranza, e in passato anche attraverso la Sars l'azienda di famiglia.
MarkBuford Posted January 5, 2008 Posted January 5, 2008 Dipende dalla controllante...un esempio pratico: i giocatori dell'Inter hanno tutti due contratti lecitamente firmati: il contratto di prestazione sportiva a firma Massimo Moratti, il controllante in qualità di maggior azionista, e i contratti di immagine ugualmente ricchi a firma Pirelli, azionista di minoranza, e in passato anche attraverso la Sars l'azienda di famiglia. E questo, anche da un punto di vista sportivo, non altera il mercato? Se io posso fare a quel modo, con 100 prendo giocatori che a chi non usa quei mezzi costano 150. E quei 50 dovrebbero essere "tasse"...
sertar Posted January 5, 2008 Posted January 5, 2008 Se ne fai una questione etica rispondo di sì, ma l'etica con lo sport nulla più c'entra e questo da quando le società sportive sono diventate a fine di lucro.
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