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sertar

varesefansbasket
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  1. Preferisco così... USA-DeNik Bortolani (Flaccadori)-Beane AleGent-Ferrero Jones-USA USA-Caruso
  2. Ne parla... ed infine Jalen Jones, un centrone e un cambio straniero sotto canestro insieme a Caruso.
  3. Se dovesse arrivare Gentile andremmo, credo, di 6+4.
  4. Ci sarà un motivo se un italiano di 215cm gioca da dieci anni in legadue.
  5. Io, volendo, non trovo differenze nemmeno tra 1 e 4... mi spiego, Stone cosa è? Credo che dall'1 al 4 li abbia marcato tutti. Perché come insegna Giesse tu sei chi marchi, e Jones potrebbe giocare da 4 in difesa e da 3 in attacco.
  6. Ecco se proprio volessimo trovare (pregiudizievolmente) una scelta che capirei poco... ed ancora meno capirei il pivot italiano che esce dalla panca. E tornando a Jones e Giofrè, devo dedurre che per il manager brindisino anche Pippo Ricci è un tre.
  7. Esatto Sutton... 196cm scarsi e finalista scudetto con Trento. Si ragiona come se Varese dovesse giocare l'eurolega.
  8. L'’Openjobmetis inizia a ragionare sul parco giocatori con vincoli contrattuali in attesa dell’insediamento di Adriano Vertemati. Dialogo concreto da aprire in settimana sul primo snodo in vista della costruzione della Varese che verrà: il club biancorosso ha 5 italiani senior sotto contratto e nella logica della squadra versione 2021/22 vuole “asciugare” le rotazioni a 4 promuovendo in prima squadra un giovane dell’Academy (quotazioni elevate per l’azzurrino Nicolò Virginio). Ma il discorso è più ampio rispetto alla semplice dicotomia fra Giancarlo Ferrero, vera bandiera dei tempi moderni con 6 anni di militanza e un peso sostanzioso in spogliatoio ma con 33 primavere sulle spalle e una escape leggerissima dal contratto per il 2021/22, e Nicolò De Vico, nella seconda metà della stagione passata “congelato” da Massimo Bulleri ma più fresco (classe 1994) e titolare di un contratto garantito eventualmente da transare in caso di addio. Ma il ragionamento è più ampio, legato anche a Strautins e Beane che nella seconda metà del 2020/21 fungeva da cambio anche del numero 3. Per una OJM performante che navighi verso la zona tranquillità e possa gettare lo sguardo verso i playoff l’assetto perimetrale Ruzzier, Beane, Strautins non è considerato sufficientemente competitivo: l’idea sarebbe proporre alla guardia Usa la conferma come sesto uomo dietro il sostituto di Douglas e un’ala piccola titolare. Che potrebbe non essere il lettone, considerando la sua duttilità nell’interpretare anche il ruolo di ala forte, con la possibilità di partire dalla panchina cambiando entrambi gli spot di ala. Ovviamente il tutto va pesato in funzione delle aspettative dei giocatori che dovranno eventualmente accettare di uscire dalla panchina (Varese e Beane hanno entrambi uscita al 30 giugno, Strautins ha escape per le coppe analoga a quella dell’accordo con Ruzzier). Altrettanto vero, però, che se Strautins occuperà la casella del cambio delle ali, lo spazio per Ferrero e De Vico - che hanno caratteristiche molto simili a quelle del lettone - sarà sostanzialmente ridotto all’osso. Insomma di tre giocatori con peculiarità da 4-3 o 3-4 ne resteranno due se Strautins sarà confermato titolare nello spot di ala piccola, o addirittura uno solo se prevarrà la logica dell’aggiunta di un altro straniero perimetrale da titolare. Insomma, gli snodi sono ancora parecchi e come sempre si deve ragionare ad incastri tra ruoli e passaporti: dando per scontata la conferma della formula con 5 stranieri e 5 italiani, e che tre slotdel quintetto - guardia, ala forte che potrebbe essere Jalen Jones e pivot - saranno a stelle e strisce, l’eventuale scelta dell’ala piccola straniera potrebbe spingere fuori Beane e aprire a un italiano da cambio degli esterni. Oppure, con Beane confermato, potrebbe generare la necessità di un lungo italiano di riserva. Così come l’eventuale planata di Milano su Ruzzier aprirebbe la necessità di cercare un altro italiano da quintetto. Giuseppe Sciascia
  9. Filerà anche meglio ma è la stessa cosa che ho scritto io.
  10. Se Ruzzier dovesse attivare la clausola di uscita dal contratto Varese potrebbe offrire contratto e posto in quintetto a Bortolani.
  11. Non dubito. Ma sai Scola è un 5 perchè si fatica a immaginare un quarantenne correre dietro le alette che si vedono in Italia e non è un caso se l'arrivo di Egbunu ha coinciso con un calo delle sue prestazioni offensive. Sono stati sbagliati gli incastri non il ruolo.
  12. E vabbé volete stravincere. Scola è un 4/5, corpo e tecnica da NBA capitato per caso a Varese. Dobbiamo contestualizzare, e magari anche dimenticare Scola. Se le nostre ambizioni non fossero quelle modeste che ci attendono non parleremmo di Jones. Per il nostro campionato, e le nostre casse, è impossibile trovare un lungo di 110 kg che sappia aprire il campo prendere rimbalzi anche difendere sui pariruolo. Con Vertemati, immagino possa essere lui, vedremo un roster "leggero" e votato alla transizione offensiva.
  13. La mia domanda era capziosa, sono tutte ali anche Ferrero Vene e De Vico. Ormai non esiste più una distinzione così marcata tra i ruoli, e nello specifico le differenze tra ala grande e ala piccola si sono quasi azzerate tanto che le ali sono spesso interscambiabili.
  14. Non capisco perché tu continui a considerare Jones ala piccola. Vene e Ferraro sono più ali forti, più fisicati, più atletici di Jones?
  15. Programmazione è anche saper tenere manager e allenatore, bravi.. noi siamo stati "Brindisi" (Giofrè e Vitucci), solo per un anno.
  16. Un pessimo segnale perché Scola a 41 anni smette di giocare?
  17. Casale è una delle peggiori squadre di legadue. Redivo può starci come sesto straniero, in una squadra a budget ridotto.
  18. Quindi De Raffaele pippa, è ultimo in questa statistica. Non fai prima a dire che ti sta sui coglioni?
  19. Il giochino, anche con Caja, è sempre stato ricorrere al mercato per correggere gli errori di costruzione del roster... non ricordo invenzioni di Caja per nascondere la mediocrità di Melvin Johnson piuttosto che di Hollis e Waller.
  20. ...mica era facile tirare su una squadra costruita (non da Bulleri) male, ed anche poco assistita dalla fortuna. Gli esperti Dalmonte Bucchi e Buscaglia non ci stanno riuscendo. Poi c'è di meglio? Si proceda. Altrimenti meglio restare così e dare continuità.
  21. Io lo avrei cambiato con Bucchi, e prima ancora con Buscaglia. Ma Bucchi a Cantù, con un roster male assemblato, sta ottenendo gli stessi risultati del predecessore. E Buscaglia a Brescia, con un budget che sarà il triplo del nostro, sta naufragando. Sarà che io sono allergico ai demiurghi, senza Caja sembrava non si potesse fare pallacanestro, sono le scelte estive a veicolare al meglio - nel nostro caso al peggio - le stagioni. Bulleri è stato bravo a non perdere la testa, non era facile, e a presentare nella fase decisiva del campionato una squadra ben allenata. Comunque avevo premesso che non è finita.
  22. Se proprio dobbiamo, ma il campionato non è finito, noi dovremmo chiedere scusa a Bulgheroni. Tacciato non troppo velatamente di demenza senile ha scelto Bulleri, lo ha difeso quando tutti ne chiedevano l'esonero. E con un roster "allenabile", non quello disomogeneo di caja, il Bullo dimostra di poterci stare a questi livelli. Giocando anche una buonissima pallacanestro.
  23. Vince anche l'Academy di Ponti, serie C gold, 95-80 in trasferta. Con 18 punti di Virginio, e 17 del talento serbo Vuk Bogunovic (classe 2004). Varese Academy:Virginio 18, Bogunovic 17, Jokic 6, Marchiaro Fiore 18, Librizzi 10, Montano 2, Filipovic 4, Van Velsen 9, Beyme Gomez 4, Villa 7, Veronesi; ne Cane. All. Bizzozi.
  24. Buttarli tutti e due non si può? Le richieste, esigenze di Caja le conosciamo. Ma far da portaborse non assolve, anzi amplifica le colpe di Conti.
  25. Scola non ha più di 10/15 minuti di autonomia, motivo per cui se il il nuovo fosse pronto non rinuncerei a Morse e non farei partire Scola in quintetto.
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