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A Dio evidentemente piace il blues elettrico


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Morto il chitarrista Jeff Healey

Stroncato a 41 anni da un cancro

Il chitarrista canadese Jeff Healey si è spento al St. Joseph's Health Centre di Toronto per le conseguenze di un cancro ai polmoni diagnosticatogli alla fine del 2006. Aveva 41 anni. Healey, cieco dall'età di un anno, era diventato notissimo alla fine degli anni 80 con una cover di "While My Guitar Gently Weeps" dei Beatles. In particolare si ricordava il suo modo particolare di suonare la chitarra, come un piano appoggiato alle gambe.

Il male gli era stato diagnosticato alla fine del 2006 e Healey non è riuscito a vincere la sua personale battaglia contro la malattia. Una malattia che ha segnato la sua vita sin dall'inizio: a un anno di età, a causa di un tumore gli erano stati asportati entrambi gli occhi.

Una tragedia che poi aveva influenzato il suo originale modo di suonare. Imbracciata la chitarra per la prima volta a 3 anni, Healey non aveva idea di quale fosse il comune modo di imbracciarla e così aveva sviluppato una particolare tecnica per cui teneva lo strumento disteso e appoggiato alle gambe e lo suonava con entrambe le mani quasi fosse un pianoforte.

Il suo album più noto è quello del debutto, "See The Light", pubblicato nel 1988 e al cui interno c'era il rifacimento del pezzo firmato George Harrison e contenuto nel "White Album" dei Beatles (1968). Dopo aver raggiunto il successo, il chitarrista-cantante aveva abbandonato progressivamente il rock per spingersi verso sonorità jazz che lo avevano di fatto allontanato dal grande pubblico. Dopo essere stato il chitarrista della Jeff Healey Band aveva infatti deciso di imbracciare anche un nuovo strumento, la tromba, per poi iniziare a esplorare il repertorio jazz degli anni Venti e Trenta.

Aveva terminato nei mesi di registrare un album rock-blues, "Mess Of Blues", che uscirà ad aprile.

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Me lo immagino duettare con Hendrix e S.R.V. sulle note di Voodoo Chile

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Ora anche Jeff "Vede la luce"

Che Jimi, Stevie Ray e tutti gli altri lo accolgano con affetto lassù, oltre le nuvole

A noi rimangono le immagini del suo entusiasmo, più forte di tutte

le difficoltà che il destino ha disseminato nella sua vita

So long Jeff, RIP

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Che Jimi, Stevie Ray e tutti gli altri lo accolgano con affetto lassù, oltre le nuvole

A noi rimangono le immagini del suo entusiasmo, più forte di tutte

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So long Jeff, RIP

Belle parole inkubus!

Indubbiamente meglio di quelle del giornalista che ha scritto l'articolo..... fastidio -_-

Luna

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Un grandissimo talento, come pochi ne nascono, un esordio fulminante, una carriera non sempre costante, ma con alcuni squilli di notevole spessore. Non certo un ragazzo fortunato, ma il blues non è per i belli...

Buon viaggio, Jeff.

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