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Toto Bulgheroni guarda con rinnovata fiducia al futuro di una Openjobmetis rinforzata sul piano delle ambizioni, delle risorse e della progettualità dalla futura new entry dirigenziale Luis Scola. Il consigliere biancorosso, che conosceva a perfezione i retroscena dell’operazione con la stella argentina i cui dettagli saranno definiti a settembre, conferma i venti di rilancio legati all’entusiasmo del “General” e del main sponsor Rosario Rasizza: «Abbiamo preso atto con soddisfazione della volontà di Scola ad entrare in società, come confermato martedì sera dallo stesso Luis sia pure con modalità e forme da definire, e della disponibilità del cavalier Rasizza di stilare un programma più ambizioso che permetta a Varese di tornare ad occupare una posizione di spicco della classifica e riaffacciarsi in Europa. L’ambizione è condivisa anche da Scola e da tutti noi, avendone i mezzi per poterle portare avanti».

Dunque una Openjobmetis più ambiziosa per dare consistenza al progetto triennale e risalire la china dopo il penultimo posto del 2020/21, pur con la necessità di quantificare sul piano pratico - leggi risorse fresche - l’ingresso in società di Scola e i nuovi investitori che hanno avvicinato Rasizza. «C’è tanto da fare per questi progetti, ma la volontà chiara è fare un passo avanti, e aver trovato altre persone disponibili a impegnarsi per il bene della Pallacanestro Varese dà fiducia ed entusiasmo. Compatibilmente con le disponibilità cercheremo di fare del nostro meglio per realizzare questi progetti».

Intanto però “El General” si è messo a disposizione come consulente dell’area tecnica biancorossa, affiancando Bulgheroni e Conti nelle prime scelte strategiche: «Ognuno di noi porterà il suo contributo, fatto di esperienze e conoscenze ma anche di innovazione che potrà portare Luis. Fa piacere che un personaggio della sua caratura si sia immedesimato nei valori storici della nostra società. L’unico rammarico è che non abbia potuto giocare con il pubblico in tribuna: non so cosa pagherei per riuscirci, ma non credo sarà possibile. Già lo scorso anno aveva accettato Varese dopo aver verificato se ci fossero tutte le condizioni ideali per giocare al top. Purtroppo ritengo che stavolta non sia una soluzione percorribile».

Bulgheroni torna poi alla scelta della mancata riconferma di Bulleri: «Sul piano umano sono dispiaciuto per Massimo: è una persona seria che ha scelto la carriera di allenatore, certo gli manca esperienza ma lo sapevamo anche quando lo abbiamo scelto. Ha lavorato al meglio in condizioni difficili, c’è il rammarico di avergli affidato una squadra non costruita da lui, e con l’oggettivo impedimento di infortuni e Covid che lo hanno ulteriormente condizionato».

E pur senza nominare il nuovo coach per motivi di opportunità, spiega le ragioni della scelta di Adriano Vertemati, per il quale è ai dettagli un accordo 2+1 legato alla scadenza temporale dei 3 anni del progetto di rilancio Rasizza-Scola: «Il risultato sportivo ottenuto da Bulleri è fuori discussione e gliene vanno riconosciuti i meriti. Ma l’orientamento è stato quello di puntare su un tecnico con caratteristiche diverse in grado di garantirci quell’energia e quella dedizione nello sviluppo dei singoli che richiediamo dal nostro futuro allenatore».

Giuseppe Sciascia


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