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Il tesoretto per un tris, Varese cerca i suoi big


simon89

Quattro caselle piene e sei ancora da riempire per costruire nei prossimi due mesi l'Openjobmetis che verrà pronta all'appello del raduno dell'8 agosto. Dei (quasi) 900mila euro da investire sul monte stipendi netto della stagione ventura, Varese ne ha allocati poco meno di 250mila con i contratti già firmati. Tra l'accordo già in essere con Matteo Tambone, i rinnovi di Giancarlo Ferrero e Nicola Natali e il contratto annuale fresco di firma di L.J. Peak, il club biancorosso ha riempito gli spot di ala piccola titolare e di cambio di guardia, ala piccola ed ala forte.

Ma il gruzzoletto ancora a disposizione, poco meno di 650mila euro, dovrà servire per ingaggiare i calibri pesanti di un roster che rispetto all'annata appena conclusa prevederà una distribuzione diversa delle risorse. Una fetta attorno al 20 per cento andrà investita per convincere Tyler Cain a sposare nuovamente la causa biancorossa: il pilastro del sistema difensivo è un giocatore sul quale l'OJM è disposta ad investire, e l'ulteriore ritocco della proposta inviata da Andrea Conti nei giorni scorsi lo dimostra. Ma non a svenarsi, come chiederebbe oggi l'agente straniero per chiudere oggi la trattativa, con un incremento del 60% rispetto al salario dell'anno passato. La sensazione è che la quadra si troverà, e che Cain sarà uno dei tre pezzi forti della formazione biancorossa nell'ambito di economie di scala in fase di messa a punto.

Se nel 2018/19 lo starting five biancorosso prevedeva salari su livelli molto simili per tutti i suoi componenti, la strategia di mercato attuale prevede la volontà di piazzare un paio di colpi pesanti in due ruoli strategici tra playmaker o guardia ed ala forte. Altre fette da 20 per cento delle risorse restanti per un giocatore di qualità sul perimetro che dovrà dare un'impronta marcata alla squadra, preferibilmente in regia ma in alternativa anche un realizzatore, e per il ruolo di secondo lungo di supporto (auspicabilmente) a Cain.

Di fatto il mercato di Varese è fatto ad incastri: Peak è una scommessa ragionata a costi abbordabili che dovrà fungere da raccordo tra esterni e lunghi, così come un altro giocatore del quintetto - il play o la guardia a seconda degli snodi delle trattative - sarà un giocatore con profili e costi simili a quelli dell'ex Pistoia che pesa per circa il 10 per cento delle risorse. Investimenti forti sul quintetto uguale disponibilità relative per la panchina: il cambio degli esterni con capacità di dare supporto anche in regia (dunque più perimetrale rispetto ai Bertone e ai Salumu della stagione passata) avrà comunque un profilo di buon livello trattandosi del sesto uomo della rotazione.

Per ricavare risorse in più rispetto al 2018/19 e sterilizzare gli aumenti fisiologici relativi ai rinnovi con gli italiani e (auspicabilmente) Cain il risparmio principale sarà quello sul profilo del pivot italiano di riserva, ruolo nel quale - se ci sarà ancora il centro del Minnesota - servirà un giocatore più solido che appariscente per 8-10 minuti di energia. E nei contratti di 11° e 12° giocatore, iniziando a coinvolgere gli atleti dell'Academy biancorossa nel giro della serie A.

Giuseppe Sciascia

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