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Il viaggio in treno che ha convinto Gentile: “Ok, vengo a Varese”


simon89
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Un viaggio in treno di oltre nove ore, per un faccia a faccia che si è rivelato decisivo. Tra i motivi che hanno convinto Alessandro Gentile a diventare un giocatore della Openjobmetis per la prossima stagione, c’è anche l’impegno messo in campo dalla società biancorossa per incontrare di persona il giocatore campano per illustrare le volontà di Varese nei suoi confronti.

Il giorno del blitz è stato mercoledì: a prendere il treno sono stati il general manager Andrea Conti, coach Adriano Vertemati e Virginio Bernardi, procuratore dell’ex capitano di Milano. Proprio una chiacchierata di qualche tempo fa con Bernardi aveva aperto uno spiraglio per arrivare a Gentile, feritoia che si era allargata con l’arrivo a Varese di Vertemati il quale aveva svezzato il 28enne nato a Maddaloni nel vivaio della Benetton Treviso. E lo aveva ospitato a Treviglio per allenarsi quando non andò in porto il suo approdo a Houston. 

«Alessandro ha apprezzato il fatto che siamo andati di persona a incontrarlo, che abbiamo trascorso del tempo con lui e che ora ci sia Vertemati in panchina – spiega Conti a firma avvenuta – Ho trovato una persona molto generosa e in piena forma fisica: ieri mi ha richiamato per ringraziarci e per dirci che sarebbe venuto a Varese. Io sono convinto delle sue qualità e penso che possa anche tornare in nazionale: stiamo parlando di un giocatore importante, con un grande palmares che tra l’altro ha accettato un ingaggio dai costi bassi in relazione alle sue qualità sportive».

Una delle mosse giuste è probabilmente stata quella di scegliere Gentile per primo (o quasi, visti i contratti già in essere) e non di inserirlo su una squadra già fatta. Un modo per fargli sentire fiducia ma anche per dargli la possibilità di iniziare la stagione fin dalla preparazione estiva. Chiaramente ora si apre il dibattito di quale sarà il suo ruolo principale: tecnicamente Gentile è un’ala piccola ma a Masnago non si escludono altri impieghi, perché al netto di un tiro da fuori ondivago, il secondogenito di Nando ha potenza fisica, capacità di giocare il pick’n’roll ma anche buone qualità di passatore. Vertemati lo sa: sul suo tavolo le decisioni a riguardo.

Damiano Franzetti

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