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L’Openjobmetis che non ti aspetti: difesa graffiante e vittoria su Sassari


Graffiante in difesa, precisa al tiro, attenta a variare le soluzioni in fase d’attacco: è una Openjobmetis inattesa e per certi versi inedita quella che sorprende Sassari (89-74) e si guadagna due punti d’oro nella corsa salvezza con una partita – finalmente – di grande valore. La squadra di Bulleri, spesso sforacchiata dalle avversarie, tiene a soli 74 punti segnati l’attacco del Banco Sardegna, ovvero il migliore della Serie A, costringendo alla resa il grande ex Gianmarco Pozzecco e una squadra che arrivava da otto successi consecutivi in campionato.

Sul match hanno pesato le assenze tra le fila ospiti (Bendzius e Treier) ma questo non deve sminuire la partita di Varese che pur con un avvio non certo roccioso in retroguardia, ha saputo trovare tante contromisure e attutire l’impatto degli attaccanti ospiti. Burnell e Gentile si sono fermati a 7 punti, lo stesso spauracchio Bilan ne ha realizzati 15 sbagliando però molto e pure Spissu – il migliore dei suoi – ha trovato strisce difficili braccato da un Ruzzier decisamente più tonico del solito.

Brava a risalire dopo i break sassaresi del primo quarto, la Openjobmetis si è poi messa nelle mani di un poderoso Douglas, e l’ex Knicks stavolta non ha tradito le attese, non solo per i 22 punti segnati ma anche per l’esempio dato in difesa (si è speso spesso su Burnell oltre che sui pari ruolo). Così Varese ha saputo anche “nascondere” le difficoltà di Scola, ancora spaesato dopo il cambio di ruolo, anche perché sotto i tabelloni Egbunu – talvolta ancora “pollo” – ha fatto legna (9 rimbalzi) e messo a disposizione una buona copertura del canestro. Con il passare dei minuti quindi, i biancorossi hanno iniziato a credere nel colpaccio, anche se il vero momento decisivo è arrivato in avvio di ultimo periodo, quando Sassari ha piazzato un break e si è rimessa al comando ma Varese ha reagito con altrettanta veemenza.

Un atteggiamento diverso, ringhiante, quasi cinico che ovviamente si spera di ritrovare anche nei prossimi scontri, cruciali per evitare l’ultimo posto. Varese non dovrà viaggiare, perché il calendario metterà prima Pesaro e poi (dopo una pausa) un’altra pericolante, Trento, sulla strada della Enerxenia Arena. “Si può fare”, alla luce del match con Sassari, a patto che la strada intrapresa questa sera venga confermata, imparata e percorsa dalla banda-Bulleri anche nel futuro prossimo. E intanto, un po’ di pressione ora ce l’hanno anche le rivali.

PALLA A DUE
È un Banco di Sardegna con qualche problema di organico quello che Pozzecco deve schierare a Masnago: Bendzius è infortunato ma anche Treier non fa riscaldamento per un problema muscolare. Ospiti a trazione azzurra con Spissu e Gentile mentre Bulleri ha tutti i suoi effettivi e inizia con il quintetto che prevede Scola da ala forte affiancato da Egbunu. A Long John l’ingrato compito di marcare Bilan.

LA PARTITA

Q1 – Bulleri chiede timeout dopo pochi minuti per urlare nelle orecchie dei suoi giocatori, troppo morbidi nell’approccio difensivo e poco incisivi in attacco. Dopo una reazione, Varese rischia di finire sotto (11-20, Bilan e Happ 6 a testa) ma l’ingresso di De Nicolao dà una scossa che permette ai biancorossi di riavvicinarsi sino al 18-22 della prima pausa.

Q2 – Varese aggiusta (un pochino) la difesa ma soprattutto scalda la mano dall’arco soprattutto con Douglas, che in difesa si spende anche su Burnell e che in attacco guida i biancorossi a suon di triple. Così, dopo uno scatto in avanti di Sassari, la OJM recupera terreno, sorpassa, trova punti da Ruz e Strautins e sembra completare un break. Negli ultimi possessi però l’onda varesina si ferma, Happ accorcia e Gentile segna la prima bomba ospite per il 41-39.

Q3 – Al rientro la Dinamo prova subito a spaventare Varese, torna sopra nel punteggio e soprattutto riaccende la mano dall’arco con Kruslin e Spissu che, con due triple, siglano il 47-49. Come prima, e come avverrà poi, la OJM però trova la reazione anche con gli uomini che non ti aspetti: Morse commette qualche baggianata ma è pronto anche a colpire, Ruzzier trova le serpentine giuste, Ferrero esplode la tripla e in fin dei conti è 62-56 biancorosso.

IL FINALE
Nei primi minuti dell’ultimo periodo, probabilmente, si decide tutto: Sassari piazza un parziale di 0-8 firmato da Spissu e Bilan ma la Openjobmetis replica con veemenza al sorpasso ospite (62-64). Tripla di Ferrero, piazzato di De Nicolao, acrobazia di Beane, schiacciata di Egbunu su assist di Douglas. Sberloni a una Dinamo che forse non si aspettava una reazione simili: stavolta sono gli altri ad affrettare i tempi e a forzare i tiri. Varese regge a rimbalzo, sussulta sui contropiedi di Douglas e Ruzzier e può davvero urlare di gioia quand’anche Scola centra la tripla frontale su un’ultima e disperata difesa sassarese. Un’altra bomba – di Douglas – arriva a partita chiusa, giusto per arrotondare un clamoroso +15 e a dare la palma di migliore alla guardia americana.

Damiano Franzetti

 


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