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La Openjobmetis crolla nella ripresa a Brescia e dice addio ai playoff


simon89
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Mezza partita di spessore, mezza partita disastrosa. E la metà “bacata” prevale nettamente al momento del consuntivo finale: la Openjobmetis vede tramontare l’ultima speranza di accedere ai playoff nonostante i risultati favorevoli maturati sugli altri campi. A livello di risultato, per Varese è una vera e propria batosta: 102-71, roba “vertematiana” contro un’avversaria che – va detto – si affaccerà da terza ai playoff con anche una certa voglia di rovinare la festa alle corazzate Virtus e Olimpia.

Per vincere al PalaLeonessa sarebbe quindi servita una prova di spessore da parte degli uomini di Seravalli e per 20′ l’impresa è sembrata possibile, perché la OJM ha risposto colpo su colpo all’attacco di casa trovando prodezze soprattutto dalle parti di Caruso e Vene. Poi però Brescia ha cambiato marcia in difesa (Magro ha spiegato di aver voluto provare un “piano” differente dal solito nei primi 20′) e per Ferrero e compagni è arrivata una sagra di palle perse (19 alla fine) e tiri sbagliati (9/38 da 3): appena 22 punti a segno mentre dall’altra parte l’uragano bresciano si è assestato solo sulla sirena finale. 21 vittorie in regular season e record societario per la Germani, cocci sparsi in casa biancorossa. Anche se c’è chi sta peggio: la Fortitudo ha perso anche con Napoli (a Bologna) ed è così retrocessa in A2 con una partita d’anticipo.

Tornando in casa Varese, va rimarcata la serata disastrosa di Marcus Keene, osservato speciale dalla difesa di casa determinata a spingere Amedeo Della Valle nel duello diretto per il titolo di capocannoniere. Appena 4 punti del folletto varesino (preso di mira dai difensori di casa), e senza il suo apporto l’attacco di Seravalli è risultato ampiamente spuntato. Una situazione resa ancora più complicata dalle brutte prove di Beane, Woldetensae, De Nicolao e Sorokas: solo tre gli uomini in doppia cifra, quelli che oltre a prendersi responsabilità hanno anche concretizzato.

Il migliore è stato Justin Reyes, altra risposta a distanza al silurato Roijakkers, ed è davvero incomprensibile l’ostracismo dell’olandese verso un giocatore comunque capace di rendersi utile in tanti modi. Bene – li abbiamo già nominati – anche Caruso nel primo periodo e Vene nel secondo ma le loro fiammate sono servite ad alimentare solo il fuoco di una speranza spenta dopo l’intervallo.

Perso il contatto nel punteggio, la OJM ha dato poi l’impressione di avere finito idee e benzina: la difesa, già così-così nei momenti buoni, non è più riuscita ad arginare le folate bresciane trascinando in basso anche la fase offensiva. Finisce qui, dunque la rincorsa, anche se c’è un’ultima partita da onorare domenica prossima contro Sassari: la salvezza va senz’altro festeggiata, magari però con una prova più solida di quella offerta al PalaLeonessa. Chiudere con una figuraccia non sarebbe il modo migliore per congedarsi.

PALLA A DUE

Seravalli conferma lo starting five già visto con la Fortitudo, con Keene e Woldetensae guardie, Beane di raccordo, Reyes secondo lungo accanto a Vene. Di là è un concentrato di talento con Moss tra i primi 5 con l’ultimo acquisto Brown e con Della Valle che contende al 45 biancorosso il titolo di capocannoniere. Appena discereto il contorno di pubblico (circa 2.600 persone) per una squadra – la Germani – che sta veleggiando al terzo posto in una stagione notevole.

LA PARTITA

Q1 – La squadra di Magro inizia subito con grande aggressività ma trova buone risposte da Vene e Reyes. Keene segna da 3 in contropiede ma sarà l’unico canestro dal campo. Poi si scatena Caruso: due schiacciate e due triple del pivot permettono ai biancorossi di restare agganciati alla Germani sospinta fin da subito di Mitrou-Long (24-21).

Q2 – Nel secondo periodo la Openjobmetis fa ancora meglio: stavolta è Vene a vestirsi da Superman con una tripletta consecutiva dalla lunga distanza a spaventare i padroni di casa (bene Laquintana). In assenza di Keene – già a tre falli oltre alle basse percentuali – tocca a Reyes affiancare l’estone sino al sorpasso nel finale di frazione. Alla pausa lunga il tabellone segna 47-49.

Q3 – Vincere in trasferta a Brescia giocando ai 100 punti però si rivela ben presto impresa impossibile: al rientro i biancoblu sono subito determinati ad allungare con un Mitrou-Long immarcabile. Al canadese si affianca Gabriel – non certo il primo violino bresciano – mentre Varese ha ancora due sussulti sulle triple di Sorokas e De Nicolao per il -6. Il lungo però fallisce i due tentativi successivi, Brescia ringrazia e scappa chiudendo 72-63 alla mezz’ora.

IL FINALE

Da qui in avanti, Varese non c’è più: nei 10′ finali la Openjobmetis mette a referto più palle perse (9) che punti (8) e per qualche minuto si ha l’impressione di guardare una partita di minibasket tra la squadretta di paese e quella figlia della grande società. Da una parte si fatica a fare due passaggi, dall’altra si corre e segna a raffica. Solo Della Valle (14 punti) sbaglia qualche conclusione tenendo ancora viva la sfida marcatori con Keene; la partita invece si incammina su un trentello triste per Varese che alla fine perde 102-71 con tanto di canestro miracoloso del giovane Mobio appena entrato. Brescia si giocherà addirittura lo scudetto, per Varese l’anno finisce (quasi) qui.

Damiano Franzetti

 

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