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L'Openjobmetis sfiora il "miracolo a Milano"


simon89

L'Openjobmetis si inchina solo davanti alle magie di "King" Mike James. La truppa di Attilio Caja mette a lungo in difficoltà l'imbattuta Milano con il suo mix di sostanza difensiva ed organizzazione offensiva. Ma nel momento migliore di una Varese capace di risalire dal -11 del 18' con un avvio di ripresa davvero brillante, lo strapotere tecnico ed atletico della stella dell' Olimpia respinge l'assalto al potere dei biancorossi con una fiammata di livello assoluto (11 punti in 3' per portare i padroni di casa da meno 7 a più 8).

La striscia vincente si ferma a quota 8, perché stavolta non bastano coralità e sacrificio per fermare un giocatore hors catégorie per il livello del campionato italiano; d'altra parte l'ex Omegna vale da solo (1,8 milioni di dollari) quasi il doppio del monte stipendi biancorosso. La prova mostruosa di James (11/18 al tiro, 8 rimbalzi, 5 assist e 33 di valutazione) nasconde le assenze pesanti di Micov e Gudaitis e piega quasi da sola una bella OJM, che sul parquet della capolista ribadisce ulteriormente la solidità del suo impianto di gioco.

Ad Assago la Varese plasmata da "Artiglio" conferma di aver acquisito le stimmate della squadra di alto rango, capace di imporre la sua identità su tutti i campi a dispetto dello spessore dell'avversaria di turno. Sul piano tattico la partita la fanno gli ospiti, speculando su una supremazia costante a rimbalzo (45-33 con Cain dominante anche contro avversari da Eurolega) per impostare ritmi cadenzati e tenere 23 punti sotto media il miglior attacco del campionato. Peccato per una serata non felice nel tiro dall'arco (8/24 complessivo da 3) che unitamente a tante altre piccole sbavature (15 perse e 41% da 2, sprecando qualche occasione ghiotta in campo aperto) impedisce all'Openjobmetis di raccogliere appieno i frutti dell'inerzia amministrata per lunghi tratti.

Varese esce comunque a testa altissima dal Forum, avendo messo in difficoltà fino in fondo un'avversaria dalle potenzialità molto superiori (lo dimostra anche il decisivo 26-4 nel duello dei punti prodotti dalla panchina). Nonostante la sconfitta i biancorossi strappano applausi convinti agli 800 tifosi abbondanti al seguito: se il basket iperorganizzato della "Caja's Band" ha messo in difficoltà anche la capolista Ax Exchange, costretta a chiedere gli straordinari alla sua stella più fulgida, allora in un campionato sempre più livellato l'OJM può davvero competere per le posizioni di vertice. E ora ha la possibilità di dimostrare quanto il suo mix di concretezza difensiva e coralità offensiva possa garantirle continuità ad alto livello: domani si torna in campo nel derby contro una Cantù ricca di talento individuale ma in difficoltà nel farlo fruttare, l'obiettivo è fare il regalo di Natale agli oltre 4mila attesi all'Enerxenia Arena e poi andarsi a prendere le Final Eight di Coppa Italia nelle due successive trasferte di Pesaro e Pistoia.

Giuseppe Sciascia

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