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OJM, si va avanti. E c’è Jones


La Lega Basket evita misure straordinarie per affrontare la situazione Covid-19 sul piano sportivo. La sospensione del campionato in attesa di riavere i tifosi in tribuna e il blocco delle retrocessioni restano ipotesi paventate solo al di fuori della “stanza dei bottoni” del basket italiano. L’assemblea di ieri, giovedì 29 ottobre, tra i 16 club professionistici non ha espresso soluzioni alternative al format attuale del campionato: nessun accenno alle opzioni espresse nei giorni scorsi tra uscite pubbliche sui giornali e chiacchierate informali tra diverse società.

Da Cantù a Reggio Emilia

L’emergenza sanitaria è conclamata: sempre ieri Reggio Emilia ha comunicato la positività di Filippo Baldi Rossi, portando a 9 su 16 i club che hanno almeno un caso di Coronavirus nel Team Squadra. Al momento, però, non è in discussione la prosecuzione sulla rotta tracciata tra maggio e giugno con i rituali e le regole di una stagione normale, pur col costoso - ma indispensabile - paracadute dei tamponi e la possibilità di rinvio delle partite in caso di focolaio. Per ora solo Cantù è incappata nel caso peggiore di contagio diffuso (otto positivi: salta anche la sfida con Trieste): la politica del presidente di Legabasket, Umberto Gandini, è quella di evitare rischi inutili, come dimostra la scelta di domenica scorsa, quando ha disposto il rinvio del match fra Treviso e Acqua San Bernardo anche se la situazione non rientrava nei canoni dei protocolli FIP. Ma è evidente che le assenze per positività potranno falsare i risultati sportivi e se pure il problema può toccare tutti, l’alea che permea il quadro generale è parecchio lontana dall’equità competitiva alla base di un campionato.

Senza Piano B

Comunque, per ora non c’è un piano B alla regular season da 30 giornate con playoff per le prime 8 e retrocessioni per le ultime due, anche perché nessun club con idee differenti ha sollevato ipotesi differenti, rinviate alla prossima assemblea soltanto se la situazione sanitaria dovesse peggiorare. L’attenzione si è dunque concentrata sugli aspetti economici, meno “impattanti” per i tifosi rispetto all’interruzione delle partite o al cambio del format in chiave salvezza. Ma certamente più delicati e importanti per le società, alle prese con l’azzeramento definitivo almeno per un mese dei ricavi da botteghino. Le società professionistiche fanno parte dei codici Ateco per la richiesta dei contributi a fondo perduto del Decreto Ristoro (50 milioni da suddividere per tutto lo sport italiano, dunque arriveranno solo briciole).

Nessuna richiesta al Governo

La Lba non chiede aiuti di Stato sotto forma di soldi freschi, ma misure che diano ossigeno immediato a casse asfittiche. L’unico sostegno liquido richiesto riguarda un contributo per i costi dell’attività di screeningdei tamponi che potrebbero superare ampiamente le previsioni iniziali di 100mila euro l’anno. Le altre richieste al Governo sono la sospensione dei versamenti di contributi e ritenute fino al 31 dicembre e la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati tramite il Credito Sportivo per spalmare a lungo termine (10-15 anni) le ingenti perdite del 2020/21.

Jones firma per l’OJM

C’è la firma della Pallacanestro Varese sul contratto che la legherà a Jalen Jones. Ultimo passo formale della trattativa con la 27enne ala forte ex Cleveland, Dallas e New Orleans avvenuto nella giornata di ieri, avviando le pratiche per il tesseramento attraverso il Consolato di Houston (luogo più vicino alla residenza nel Texas del nuovo acquisto biancorosso).  L’emergenza Covid-19 impazza anche negli Stati Uniti, dunque non sono ancora definiti i tempi tecnici del rilascio del visto attraverso la posta prioritaria anziché tramite il ritiro di persona negli uffici del Consolato.

Debutto a Pesaro?

L’auspicio di Varese è che il giocatore possa arrivare entro la metà della prossima settimana e debuttare quindi l’8 novembre a Pesaro. Quel che è certo è che l’Openjobmetis potrà tesserare regolarmente Jones nel momento in cui tutti i documenti saranno pronti. Ieri si era sparso l’allarme per un possibile blocco del mercato biancorosso da parte della FIBA per un lodo perso con Antonio Iannuzzi, ma in realtà la società ha saldato il debito lo scorso 3 agosto, dunque si è trattato di un errore della Federbasket internazionale poi prontamente rettificato.


Giuseppe Sciascia


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