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Partita sulle montagne russe se ce n'é una quella che ha visto di fronte le squadre che compongono il derby del lavoro interinale italiano. Alla fine Venezia vince meritatamente facendo un match al limite della perfezione e giocato ad alti ritmi sfruttando la lunghezza della sua panchina. Varese raggiunge i 19 punti di vantaggio nel terzo quarto ma poi improvvisamente si spegne la luce e Venezia piazza un parziale devastante portandosi in vantaggio e poi gestendo in sicurezza fino al quarantesimo. Qualche recriminazione per il metro arbitrale che ha aiutato sicuramente i lagunari permettendo ai viaggianti molti contatti senza essere puniti mentre per i padroni di casa sembra esserci stato una maggiore severità nel valutare i contatti. Ma veniamo alle valutazioni dei singoli:

Stewart 6,5: partenza abbastanza in sordina per poi trovare efficacia nella seconda parte dell’incontro. Trova le marce alte quando i suoi compagni perdono il filo del discorso ma da solo non riesce a rianimare nessuno. E’ anche il miglior rimbalzista di Varese. SPEEDY GONZALES

Alviti 7: Davide dopo la virgola di Treviso è autore di un primo tempo strepitoso dove vede una vasca da bagno al posto del canestro e questa onnipotenza si fa vedere anche difensivamente dove risulta reattivo e pronto allo scontro fisico con buoni risultati. Nella ripresa sparisce un po' come del resto quasi tutti i suoi compagni. INARRESTABILE...O QUASI

Moore 6,5: fino a quando rimane in campo è adrenalina pura e di questa sua caratteristica sembra che se ne avvalga anche chi gioca con lui. Poi incomprensibilmente viene fatto sedere e non rivede più il campo e da questa decisione nascono diverse voci che parlano dell’ennesimo colpo di testa di Tazè non gradito al coach ellenico. ROBA DA MATT

Villa N.E.

Assui 5: anche Elisè ad un certo punto viene “parcheggiato” sulla panca e non vede più il campo in una partita in cui il suo minutaggio rimane decisamente sotto alle ultime medie. Vero è che oggi non sembrava così impattante come in altre occasioni. SCARIC...ATO

Nkamhoua 5: partita difficile da decifrare quella di Olivier questa sera. Momenti in cui si accontenta di tiretti dalla media che non ne hanno voluto sapere di entrare e poca presenza a rimbalzo, statistica che ancora una volta risulta decisiva per indirizzare il risultato finale. Più che la tecnica deve lavorare sulle scelte che, sopratutto quando è in carenza di ossigeno, sono deleterie. FRUSTRANTE

Iroegbu 5: lo statunitense dal passaporto nigeriano è autore di una partita in cui fatica ad azzeccarne una. Gli 8 assist mascherano una prestazione insufficiente sia al tiro che nelle scelte. PASTICCIONE

Librizzi 6: il capitano lotta contro una batteria di guardie decisamente più stazzate di lui. Regge come può anche se nel finale va fuori giri tanto da farsi fischiare un fallo tecnico (il quinto) dopo aver subito fallo da parte di Cole anche se in quel momento la partita era già finita. Contrariamente al solito molto preciso in penetrazione e impreciso dall’arco. NERVOSO

Renfro 7: record di punti in serie A per l’americano nato a Tucson che dallo 0 registrato settimana scorsa trova un impatto offensivo inaspettato. Dove forse riesce a performare meno è nella specialità della casa e cioè nel cambiare su qualsiasi avversario mantenendo il suo status di stopper predestinato oltre a catturare solo 4 rimbalzi. SBILANCIATO

Bergamin N.E.

Ladurner S.V.

Freeman S.V.

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