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Ora il calendario è amico


simon89
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La Pallacanestro Varese si appella al calendario per guardare con fiducia alla seconda metà del girone d'andata all'insegna degli scontri diretti. Il coefficiente di difficoltà delle prime 8 giornate della regular season è stato decisamente elevato per la truppa di Attilio Caja: lo testimonia anche l'indicatore del totale dei punti "fatturati" in classifica dalle avversarie dei biancorossi. Che avendo sfidato 4 delle prime 5 della classe (Milano, Brescia e Avellino fuori casa e Venezia in casa) hanno un coefficiente di 80, inferiore soltanto a quello di Brindisi (a quota 82) nel maxi-plotone delle nove squadre sospese tra l'ottavo posto a quota 6 punti e l'ultimo a quota 4.

Dunque Varese ha avuto un cammino molto più insidioso e "accidentato" delle varie Reggio Emilia (60), Pesaro (62), Pistoia (64), Cremona (66), Capo d'Orlando (68), Virtus Bologna (70) e Trento (72). E sulla carta, avendo affrontato la maggior parte delle big nel primo blocco di impegni prima della pausa per l'Italbasket (l'unica eccezione è Torino, ultima sfida del girone d'andata il 14 gennaio), dopo la salita dovrebbe esserci la discesa. Ossia un ciclo di scontri diretti con le squadre che navigano a fianco o appena al di sotto della truppa di Attilio Caja, che nelle cinque settimane dal 3 dicembre al 7 gennaio prepara un ciclo di impegni decisivi per indirizzare le sue prospettive stagionali. L'attuale classifica corta è in formato "Imprevisti e probabilità", come nel vecchio ma sempre attuale gioco del Monopoli: se Ferrero e soci rimetteranno in campo l'atteggiamento ammirato nelle sfide con Cantù e Trento, ma anche a Milano ed Avellino pur senza punti da mettere in saccoccia, l'attuale situazione ingarbugliata lascerebbe ancora qualche chance nella volata per le Final Eight di Coppa Italia. La Varese pre-Sassari può sognare il colpaccio a Pesaro, oppure più avanti a Reggio Emilia, ed infine a Brindisi o Cremona nella doppia trasferta di inizio 2018? Ed è in grado di sfruttare il fattore campo del PalA2A per "mettere sotto" le prossime avversarie Capo d'Orlando e Virtus Bologna, a a dispetto del rinforzo Maynor e dei grandi nomi del basket europeo sondati dalla Segafredo per potenziare il roster attuale?

I valori espressi attualmente dalla classifica potrebbero essere stravolti proprio dal mercato, visti i rinforzi in arrivo alla Grissin Bon (il play spagnolo Llompart per sopperire all'infortunio di Chris Wright) e all'Happy Casa (il lungo americano Donte Greene, 4 stagioni di NBA a Sacramento in uscita dal Libano). Argomento che non riguarderà certamente Varese, per scelta prima ancora che per necessità, con Attilio Caja che sta lavorando durante la pausa (ieri tappa a Vedano Olona, oggi a Gorla Maggiore) per rimettere a punto i meccanismi e soprattutto per ricaricare le batterie del gruppo dopo il passo falso contro Sassari. Per un "animale da palestra" come il coach pavese, la sosta può essere un vantaggio nel momento in cui serve un tagliando: lo scorso anno fu decisiva quella per la Coppa Italia a febbraio, già dalla trasferta di Pesaro del 3 dicembre si capirà se anche nel 2017-18 il pit-stop avrà avuto effetti benefici sulla squadra.

Giuseppe Sciascia

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