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Varese prova a sedurre Eyenga e Anosike. Maynor, valigie fatte


simon89
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Eyenga e Anosike sì, Maynor e Johnson no. La Pallacanestro Varese tiene aperti i canali soltanto per due dei quattro titolari del 2016-17 per gli spot spot mancanti al completamento del quintetto base. E per i due atleti provenienti dall'Africa - almeno relativamente alla nazionalità sportiva - confida di partire poco sopra al 50 per cento di possibilità di centrare l'obiettivo dei rinnovi per dare continuità alla chimica determinante per il brillante rush finale post Coppa Italia.

La positiva esperienza spagnola nei playoff disputati con Malaga non sembra aver modificato gli intendimenti espressi da Christian Eyenga su queste colonne relativi alla massima disponibilità a discutere il ritorno a Varese. Se "Air Congo" vuole restare biancorosso e la società di piazza Monte Grappa vuole confermarlo, cosa ostacola il matrimonio tra le parti? Ad oggi lo scoglio è economico: ancora non si parla di proposta formale, con le parti che si "annusano" a vicenda - Eyenga partirebbe dal salario base del 2016-17, la società ha annunciato spending review sul monte stipendi tagliando però principalmente i costi degli italiani - in attesa che ci siano le condizioni per mettere per iscritto un'offerta, legate a filo doppio al discorso main sponsor da rinnovare.

Con Anosike il discorso è leggermente più avanzato e le chances sono leggermente più elevate: qualche cifra è stata abbozzata, e con ogni probabilità dai primi di luglio si proverà ad entrare nel merito del discorso. Tutto ciò ovviamente in assenza di offerte irrinunciabili: sia l'ala congolese che il centro nigeriano apprezzano Varese e stimano Attilio Caja, ma è evidente che una proposta economica molto superiore a quella che il club biancorosso potrà mettere sul piatto muterebbe completamente gli scenari attuali. Ma ad oggi né Eyenga né Anosike hanno trovato alternative più lucrose all'estero, mentre in Italia non sembra esserci rischio di concorrenza né per l'ala piccola né per il pivot.

Chi invece è già fuori dal radar di Varese sono Eric Maynor e Dominique Johnson: scontato il no della guardia di Detroit che cerca stipendi e vetrine incompatibili con le possibilità biancorosse (leggi l'opzione Avellino), anche il playmaker statunitense ha lasciato cadere qualsiasi discorso visto che l'attuale aspettativa salariale per il 2017-18 è almeno il doppio rispetto ai 105mila dollari dell'ingaggio della stagione passata. Per questo lo scouting della società di piazza Monte Grappa è concentrato principalmente su figure di registi capaci di produrre punti ma anche gioco. Si scandaglia il mercato dei campionati esteri con lo staff tecnico che valuta l'aspetto tecnico e Claudio Coldebella che si occupa degli aspetti economici; ma a meno di clamorose occasioni in cui collimino costi e caratteristiche, per i colpi grossi sul perimetro servirà aspettare ancora almeno un mese.

Giuseppe Sciascia

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