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Varese ragiona sulla squadra che verrà


L’Openjobmetis inizia a ragionare sul parco giocatori con vincoli contrattuali in attesa dell’insediamento di Adriano Vertemati. Dialogo concreto da aprire in settimana sul primo snodo in vista della costruzione della Varese che verrà: il club biancorosso ha 5 italiani senior sotto contratto e nella logica della squadra versione 2021/22 vuole “asciugare” le rotazioni a 4 promuovendo in prima squadra un giovane dell’Academy (quotazioni elevate per l’azzurrino Nicolò Virginio).

Ma il discorso è più ampio rispetto alla semplice dicotomia fra Giancarlo Ferrero, vera bandiera dei tempi moderni con 6 anni di militanza e un peso sostanzioso in spogliatoio ma con 33 primavere sulle spalle e una escape leggerissima dal contratto per il 2021/22, e Nicolò De Vico, nella seconda metà della stagione passata “congelato” da Massimo Bulleri ma più fresco (classe 1994) e titolare di un contratto garantito eventualmente da transare in caso di addio.

Ma il ragionamento è più ampio, legato anche a Strautins e Beane che nella seconda metà del 2020/21 fungeva da cambio anche del numero 3. Per una OJM performante che navighi verso la zona tranquillità e possa gettare lo sguardo verso i playoff l’assetto perimetrale Ruzzier, Beane, Strautins non è considerato sufficientemente competitivo: l’idea sarebbe proporre alla guardia Usa la conferma come sesto uomo dietro il sostituto di Douglas e un’ala piccola titolare. Che potrebbe non essere il lettone, considerando la sua duttilità nell’interpretare anche il ruolo di ala forte, con la possibilità di partire dalla panchina cambiando entrambi gli spot di ala. Ovviamente il tutto va pesato in funzione delle aspettative dei giocatori che dovranno eventualmente accettare di uscire dalla panchina (Varese e Beane hanno entrambi uscita al 30 giugno, Strautins ha escape per le coppe analoga a quella dell’accordo con Ruzzier). Altrettanto vero, però, che se Strautins occuperà la casella del cambio delle ali, lo spazio per Ferrero e De Vico - che hanno caratteristiche molto simili a quelle del lettone - sarà sostanzialmente ridotto all’osso. Insomma di tre giocatori con peculiarità da 4-3 o 3-4 ne resteranno due se Strautins sarà confermato titolare nello spot di ala piccola, o addirittura uno solo se prevarrà la logica dell’aggiunta di un altro straniero perimetrale da titolare.

Insomma, gli snodi sono ancora parecchi e come sempre si deve ragionare ad incastri tra ruoli e passaporti: dando per scontata la conferma della formula con 5 stranieri e 5 italiani, e che tre slotdel quintetto - guardia, ala forte che potrebbe essere Jalen Jones e pivot - saranno a stelle e strisce, l’eventuale scelta dell’ala piccola straniera potrebbe spingere fuori Beane e aprire a un italiano da cambio degli esterni. Oppure, con Beane confermato, potrebbe generare la necessità di un lungo italiano di riserva. Così come l’eventuale planata di Milano su Ruzzier aprirebbe la necessità di cercare un altro italiano da quintetto.

Giuseppe Sciascia


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