Ed ecco le scuse di Chiapparo. Non so, non sarete d'accordo ma a me fa molta tenerezza, sta sicuramente passando uno dei momenti più difficili della sua carriera sportiva ed un minimo di comprensione forse si può avere.
Gentile Redazione ,
sig.Paolo Chinetti e commentatori tutti.
Purtroppo la mia violenta contestazione è stato un atto censurabile e negativo, ciò mi amareggia molto e mi porta a delle considerazioni che vi elencherò di seguito, non dopo aver comunque ringraziato chi ha scritto la lettera perchè è stata molto significativa . Capirete dal mio italiano che il mio stato d'animo è ancora in subbuglio, ciò mi permette di dire che il mio trascendere è stato indecoroso ed irrispettoso per la Società che rappresento e per riguardo dei veri sportivi.
Sono dispiaciuto ed amareggiato è inutile chiedere scuse che sembrerebbero di maniera, la squalifica che ho avuto è lunga e pesante, ma di più sono state le Vostre parole che come uomo di sport mi hanno colpito perchè vere e sincere.
Credo che dovrò riflettere molto sulla mia posizione, perchè comincia ad essere di peso a questa Società che amo ed allo sport in cui credo. Ho censurato la violenza negli altri e poi l'ho usata io , vuol dire che ho perso l'autocontrollo e la lucidità quindi la capacità per dirigere.
Spero di poter rimediare agli errori, lungi da me sottrarmi alle responsabilità, ho creduto nel programma estivo, vedo che risultati non ne arrivano, e proporrò alla proprietà ogni tipo di correttivo, non escludendo nessun tipo di avvicendamento, partendo dal mio.
Distinti saluti
Gianni Chiapparo