Discorso complesso, difficile da articolare senza fraintendimenti in questo spazio. Tu ti poni da una prospettiva molto netta e per certi versi mi trovi d'accordo: che i figli per crescere abbiano bisogno di regole secondo me non si può mettere in discussione. Però la tua critica radicale al 68 trascura quelli che sono stati i meriti di quel periodo storico, che ha portato una ventata di sana liberazione da quello che è il rischio esattamente opposto a quello che hai descritto, e cioè l'eccesso di regole. Faccio anche io degli esempi concreti: conosco tantissime persone cresciute in un contesto "libertario", diciamo così per semplificare, che hanno una vita assolutamente lineare e semplice, mentre altri che vivono in un contesto di costrizioni di ogni genere, che invece sfogano in maniera malsana frustrazioni represse.