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Nell'ottimismo mettiamoci pure che cosi' potremmo

"vincere" qualcosa...a differenza degli scontatissimi

play off della serie 3-0 e a casa

:boxing[1]:

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Nell'ottimismo mettiamoci pure che cosi' potremmo

"vincere" qualcosa...a differenza degli scontatissimi

play off della serie 3-0 e a casa

:boxing[1]:

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Giusto Tatanka.

Nonostante la sconfitta ieri si sono visti dei miglioramenti notevoli rispetto alle altre partite.

Io resto ottimista...e allora...TUTTI a Cantù!!!!!

Come faceva quel detto..."chi vive sperando muore c....!!" :clap[1]::angel:

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Apro un nuovo 3D perchè non riesco a mettere un post ottimistico in nessuna discussione esistente.

Ieri sono uscito dal palazzetto convinto che:

- abbiamo buttato nel cesso una partita vinta

- rischiamo una squalifica del campo e vorrei, nel caso, una class action

- ci giocheremo la salvezza in 3

- non siamo assolutamente già retrocessi.

Sull'ultimo punto vorrei chiarire che nopn è una questione di matematica.

Ieri abbiamo mostrato di avere potenzialità che ci possono portare alla salvezza se ben sfruttate.

Una coppia di lunghi Skelin-Galanda non è assolutamente da retrocessione e intorno a questa vi è una banda di persone che, se ben organizzate, possono portare a casa risultati sufficienti a salvarci.

In alcuni frangenti abbiamo anche difeso meglio del solito, costruendo buoni break.

Pesaro ha sembre faticato per segnare, mentre Avellino aveva passeggiato per parecchi minuti.

Sarebbe bastato qualche libero in più ( Capin 1/2 a 14 sec dalla fine, cazzo) per chiudere tranquillamente la partita.

Dobbiamo e possiamo salvarci.

grazie mille!!! .. ci voleva! .. sul serio ..

e aggiungo che io oggi sono diventato "avvocato" e domenica sarò al pianella con canotta n. 11 dei roosters 98/99 a spaccare l'anima (e non solo) a quei maledetti cantuccini!!!

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grazie mille!!! .. ci voleva! .. sul serio ..

e aggiungo che io oggi sono diventato "avvocato" e domenica sarò al pianella con canotta n. 11 dei roosters 98/99 a spaccare l'anima (e non solo) a quei maledetti cantuccini!!!

Ho sete, sappilo!

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Mi associo al parziale ottimismo.

Anche ripetendo cose già dette, vorrei dire che ho visto:

-finalmente non degli smidollati: l'intensità è nettamente cresciuta

-Skelin non mi par vero: quando arriva la palla a lui ho la sensazione, che da tempo non avevo, che per gli altri sia veramente un problema. Ho la sensazione che quando si trova ad un metro dal ferro molto probabilmente la butterà dentro. Con Fernandez ho invece la sensazione che, a meno di miracoli, la palla non entrerà mai. 1vs1 non riuscivano a fermarlo in alcun modo: così hanno cominciato a raddoppiarlo se non addirittura a triplicarlo. Questa cosa va decisamente sfruttata, anche se non sarà sempre domenica. Potrebbero anche imparare a farlo, dopotutto è una novità.

-Braubrau ci ha messo le balls: bravo.

-Beck è incostante, ma, al di là dei buoni punti segnati, mi è sembrato che si sia sbattuto un po' di più con spirito di squadra: correva avanti ed indietro come un disperato per ricevere una palla che, spesso, colpevolmente non arrivava. Mi pare, correggetemi se la memoria mi inganna, che in qualche occasione abbia anche preferito scaricare anzichè forzare troppo la conclusione in solitaria.

-Capin al tiro si è comportato, secondo me, molto bene. Bene anche il prendersi la responsabilità della tripla nel supplementare (IMHO).

Giocassero sempre così, anche senza altri innesti nè Melvin, credo che non sarebbero da retrocessione.

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grazie mille!!! .. ci voleva! .. sul serio ..

e aggiungo che io oggi sono diventato "avvocato" e domenica sarò al pianella con canotta n. 11 dei roosters 98/99 a spaccare l'anima (e non solo) a quei maledetti cantuccini!!!

Congratulazioni.

Avrei preferito una professione più utile, ma non si può avere tutto.

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Congratulazioni.

Avrei preferito una professione più utile, ma non si può avere tutto.

ehhehe .. grazie!

effettivamente siamo in troppi .. ma hai in mente quando uno sceglie l'università tanto per non fare test d'ingresso .. beh .. eccomi qua ..

cmque questo è il post dell'ottimismo .. e mannaggia io ci credooo!!! .. per me domenica al pianella si può mantenere la tradizione di questi ultimi anni .. tanto più che loro sono in calo pazzesco! ..

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Come faceva quel detto..."chi vive sperando muore c....!!" :bye::bye:

...non disertare :hyper:

P.S.: chi, del WW sarà presente?

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Mi associo al parziale ottimismo.

(...)

Giocassero sempre così, anche senza altri innesti nè Melvin, credo che non sarebbero da retrocessione.

Intanto Melvin c'è e c'è da sperare che con Skelin e Galanda riesca a tornare il signor giocatore che era l'anno scorso: le premesse ci sono tutte. e già riaverlo in quelle condizioni sarebbe un grosso acquisto.

Aggiungo una considerazione sui playmkers: Passera non è giudicabile per la prtita di domenica in quanto Mrsic lo ha messo 6 minuti nel 1 tempo (3 pti, 3 recuperi e 6 di valutazione); dopo ha voluto insistetre su Capin nonostante questo facese vaccate a ripetizione (io ho contato almeno 3 palle perse) prima di riscattarsi parzialmente infilando da 3 punti.

Ma la vaccata più grossa l'ha fatta il coach a non risparmiarlo se davvero poi è dovuto uscire per crampi, inserendo un Passera, freddo, ormai fuori dai giochi in una situazione di overtime delicatissima.

Assolti Passera e Capin indagato Mrsic (e gli altri 2 x concorso in disastro colposo)

Ma l'ottimismo :bye: c'è e deve restare: con 23 partite ancora da giocare e 46 punti a disposizione, parlare di retrocessione è indice di un disfattismo che non ha ragione d'essere.

Si può solo migliorare :bye:

e per gli irriducibili del disfattismo aggiungo chue peggio è oggettivamente impossibile :bye: (anke se...) :hyper:

Bye,

:( Mau :bye:

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Ma la vaccata più grossa l'ha fatta il coach a non risparmiarlo se davvero poi è dovuto uscire per crampi, inserendo un Passera, freddo, ormai fuori dai giochi in una situazione di overtime delicatissima.

Io ho visto la scena, Capin si è avvicinato alla panchina e ha chiesto il cambio con Mrsic che pareva supplicarlo di non mollare e lui si è toccato la gamba dove era fasciata e si capiva che non ce la faceva... poi gli hanno tirato la gamba e quindi tutto fa supporre che avesse effettivamente dei crampi e il fatto che abbia ancora quella fasciatura fa intendere che non sia ancora al top della condizione...

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Io ho visto la scena, Capin si è avvicinato alla panchina e ha chiesto il cambio con Mrsic che pareva supplicarlo di non mollare e lui si è toccato la gamba dove era fasciata e si capiva che non ce la faceva... poi gli hanno tirato la gamba e quindi tutto fa supporre che avesse effettivamente dei crampi e il fatto che abbia ancora quella fasciatura fa intendere che non sia ancora al top della condizione...

merda per merda, con 15gg in più di riabilitazione prima dell'esordio, probabilmente saremmo nella stessa situazione e lui starebbe meglio...

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Esiste il 3D di Bonolis e dei suoi fratelli appositamente creato.

ok scusate non siamo tutti avvocati od informatici e comunque

se mi segnalate il forum con un link non faccio fatica....

od???? vediamo chi ci casca!

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merda per merda, con 15gg in più di riabilitazione prima dell'esordio, probabilmente saremmo nella stessa situazione e lui starebbe meglio...

Non dovrei perchè questo è l'angolo dell'ottimismo però faccio due cose cattive in solo post: mi lamento di Mrsic e comparo con Magnano.

L'ho detto durante la partita al Dott. Paolo che CApin andava risparmiato. Ricordo i cambi con il cronometro di Magnano a 2 minuti dalla fine del primo quarto, e il secondo quarto in cui si cercava di far rifiatare alcuni titolari (Galanda su tutti). Per me Passera domenica andava gestito così, come cambio per Capin per farlo rifiatare e avrei giocato meno con il doppio play.

I cambi con il cronometro devono invece essere ignorati nei due quarti finali dove invece spesso entra il cambio per questione di falli.

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Varese, ora frana lo sport simbolo della città

27/11/2007 09:17

Si spalanca il baratro della retrocessione. Appello alla gente: «Stateci vicini e rinasceremo presto»

- Il Giorno -

LA CIMBERIO va a fondo, non riesce a risollevarsi. La Pallacanestro Varese, vanto e simbolo della città, è ultima e sola in classifica. Sono lontani i tempi della Ignis e della Mobilgirgi, sembra distante anche la sera della stella, che pure è datata 1999, meno di dieci anni fa. Era però un altro secolo, un altro millennio, e a pensarci adesso pare che si sia davvero chiusa un'era. Lo sport che rappresenta Varese frana, c’è allarme fra i tifori e anche nella città stessa. Nel ventesimo secolo c'era spazio per Varese, adesso invece sembra non essercene più. Il baratro della Legadue si spalanca sotto i piedi della società, a sancire questo ideale passaggio dei tempi. Per la verità non sarebbe la prima volta, se effettivamente sarà retrocessione, ma la situazione di oggi non è paragonabile a quella dei primi anni '90. Allora si trattava di un fatto quasi fisiologico, tanto che il purgatorio servì per ricostruire un gruppo che sarebbe arrivato fino allo Scudetto in meno di dieci anni, oggi invece i margini per un percorso di questo genere sarebbero molto più ristretti.

OCCORRE DUNQUE salvarsi ad ogni costo, anche se dopo la doppia sconfitta casalinga con Avellino e Pesaro la fiducia è davvero ai minimi termini. Per vincere contro la Scavolini non sono bastati gli oltre 4mila spettatori che hanno degnamente festeggiato la riapertura dei botteghini, portando il proprio massiccio appoggio alla squadra nonostante il brutto momento. Non è servita la presenza a palazzo di Gianmarco Pozzecco che, seduto in parterre, ha incitato fino alla fine i sui ex compagni. Il Poz era venuto a Masnago, assieme all'altro ex Rolando Howell, sperando di essere un portafortuna, come già accaduto altre volte dopo il suo ormai lontano addio ai colori biancorossi, ma questa volta la «Mosca atomica» non si è trasformata in talismano. Non è stato sufficiente giocare una partita più che decorosa per quasi 35', tenendo in mano il gioco. Sembra davvero un anno stregato per la Varese del basket, che al mese di novembre è già riuscita a perdere in tutte le maniere possibili. E il dramma dello sport diventa il «dramma» della città, che non riesce a credere alla dura realtà dei fatti. Dopo aver perso l'hockey, l'altra gloria cittadina con i due scudetti degli anni '80 e le epiche sfide con Milano e Bolzano, Varese rischia seriamente di vedere cadere in basso anche la pallacanestro, la perla più preziosa, lo sport più blasonato, più emblematico, più giocato e più visto. Una società che pur tra mille problemi e diversi errori era finalmente riuscita a costruirsi un'immagine credibile, conquistando lo scorso anno l'accesso ai playoff dopo tre anni di assenza, si ritrova ora ai minimi termini. Sbagliate le previsioni estive, certo, ma sbagliate anche e soprattutto le linee guida sulle quali si è provveduto a realizzare la squadra, dallo staff tecnico ai giocatori.

E I TIFOSI NON SI capacitano di questa metamorfosi all'incontrario, per cui la farfalla diventa bruco. La creatura più bella di Varese, una delle poche cose per cui andare veramente fieri, sta tradendo i suoi sostenitori. Le migliaia di persone che vanno al PalaWhirlpool, il manipolo di coraggiosi che seguono la Cimberio anche in trasferta. Tutte quelle persone che contro Pesaro hanno risposto con entusiasmo agli appelli della società e degli stessi giocatori: «Stateci vicino, continuate a sostenerci e usciremo da questa brutta situazione». La gente ha cantato e tifato fino alla fine, supplementare compreso, ma il risultato in campo non ha premiato gli sforzi della gola. La delusione sta tutta nella lenta e composta processione del pubblico a fine gara, teste ciondolanti e facce sconsolate. Nulla a che vedere con chi ha surriscaldato gli animi nel finale, cercando di dare uno sbocco alla loro comprensibile rabbia. Gianni Chiapparo, amministratore delegato della società, domenica sera è andato davvero sopra le righe. Imbestialito per alcuni fischi arbitrali, ha gettato a terra la giacca e ha minacciato l’invasione di campo, andando oltre i cartelloni pubblicitari e arrestandosi appena prima della linea bianca, lanciando occhiatacce alla terna arbitrale. Per allontanarlo, è dovuto intervenire il ds Mario Oioli assieme ad alcuni steward. La scenata è quindi proseguita negli spogliatoi, tra urla e pugni alle pareti. E’ stato Andrea Meneghin a calmare il «Gianni furioso», non nuovo a certe sfuriate, anche se mai ai livelli di domenica sera.

MICHELE MEZZANZANICA

Un articolo più triste non avrebbe potuto farlo,fa male leggere certe cose eccome se fa male.... :D:D:cry:

Dai ragazzi,apriamo un nuovo periodo iniziando da domenica... :ph34r::ph34r: Bruceremo Cantù :P

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Varese, ora frana lo sport simbolo della città

27/11/2007 09:17

Si spalanca il baratro della retrocessione. Appello alla gente: «Stateci vicini e rinasceremo presto»

(CUT)

Un articolo più triste non avrebbe potuto farlo,fa male leggere certe cose eccome se fa male.... :cry::cry::cry:

Dai ragazzi,apriamo un nuovo periodo iniziando da domenica... :P:boxing[1]: Bruceremo Cantù :devil:

E' l'emblema del disfattismo, e così pure l'altro che ho trovato sul sito della legabasket:

http://195.56.77.208/news/?id=88317

Dico, ma siamo diventati tutti scemi?

Varese ancora deve dimostrare di essere morta, ci siamo scordati dei tanti "inconvenienti" (infortuni) che ci hanno accompagnato fin qua, del fatto che a Milano e Roma c'è mancato veramente poco e che quindi questa squadra ce la può fare.

Ci stiamo scordando pure dell'equivoco in panchina e qui xò mi fermo: mi posso anche trovare d'accordo con Chiapparo, mica sono loro due che vanno in campo (a cui si potrebbe giustamente obiettare che però loro decidono chi ci va); però siamo tutti sicuri che il cambio dell'allenatore possa essere la panacea?

Soprattutto se il cambio poi non fosse all'altezza: per esperienza sappiamo tutti che cambiare allenatore è sintomatico di una situazione negativa, pratica in cui peraltro Varese ha eccelso (e sta eccellendo) nell'era Castiglioni; però mi viene in mente la storia di Tanjevic a Trieste, dove restò in panchina nonostante la retrocessione (in B!), salvo poi vincere con la stessa squadra (emigrata a Milano) lo scudetto anni dopo. Chiedere a De Pol che di quella Stefanel era bandiera.

In sostanza, a me Mrsic piace pocopocopco (praticamente non mi piace); ma siamo certi che i problemi di amalgama e di gruppo si possano risolvere cacciandolo?

Domenica chi era nei pressi della panca ha notato che si mandavano tutti a cagare allegramente, non c'è unitò, non c'è gruppo....

Bye,

Mau

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