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Sta mattina non sapendo che fare mi son messo a frugare nei contenitori dei 45 giri e ho trovato una chicca allucinante il primo album di giorgio faletti "Disperato ma non serio" ...

Album dei primi anni 90

ecco la canzone di punta ULULA e poi una recensione sulla vita di faletti

Proseguendo nel filone trash come poteva mancare quest'altro

cantautore italiano della scuola "drive in" ?

ULULA (Le avventure di un lupo mannaro italiano a Riccione)

Giorgio Faletti

Album: Disperato ma non serio

E ulula' ulule' ullalla'

ulula ulula ulula'

e ulula' ulule' ullalla'

u - lu - la'. (2 volte)

Succede qualche cosa di strano

nelle notti di luna

qualcosa che neanche io capisco bene,

capisco bene cos'e'

mi viene fuori il pelo dappertutto

nelle notti di luna

al punto che nemmeno io sono sicuro

si tratti ancora di me

e non so, davanti al mare,

se alzare la mia zampa contro un albero,

o alzare il muso al cielo e mettermi a ululare.

E ulula' ulule' ullalla'

ulula ulula ulula'

e ulula' ulule' ullalla'

u - lu - la'.

E manco a farlo apposta per la strada

trovo sempre qualcuna

curiosa di capire bene sotto il pelo

sotto il pelo chi c'e'

che sono un animale pare strano

non ci crede nessuna

non sembri un animale sembri l'uomo fatto apposta

ch'e' fatto apposta per me.

Ma non so con le straniere

se stringergli la mano come gli uomini

o come i lupi annusargli un po' il sedere

E ulula' ulule' ullalla'

ulula ulula ulula'

e ulula' ulule' ullalla'

u - lu - la'.

Ma perche' questa luna gialla

cambia la mia pelle e mi diventare cosi'.

Ma perche' nella notte scura

pero' fin quando dura a me mi va bene cosi'.

E ulula' ulule' ullalla'

ulula ulula ulula'

e ulula' ulule' ullalla'

u - lu - la'.

C'è chi lo considera un genio e chi lo definisce come il miglior scrittore italiano vivente. E' lecito pensare che forse entrambe le affermazioni siano volutamente esagerate ma una cosa è certa: Giorgio Faletti è uno di quei talenti come raramente se ne vedono. La sua specificità è la poliedricità e questa volta non si tratta di un semplice modo di dire ma di un vero e proprio dato di fatto. Uno, nessuno e centomila, verrebbe da dire, visto che Faletti ha indossato i panni del comico, del cantante (e autore di canzoni), e, "last but not least" dello scrittore. E non a tempo perso.

Un notissimo magazine settimanale, che esce in allegato al Corriere della sera, all'uscita del suo primo romanzo, "Io uccido", ha lanciato Faletti in copertina con il tonitruante appellativo di "massimo scrittore italiano vivente".

Nato ad Asti il 25 novembre 1950 Giorgio Faletti si è laureato in Giurisprudenza ma l'idea di chiudersi in uno studio legale non gli piaceva affatto. Forte del suo carisma istrionico, ci prova con lo spettacolo e dopo un breve approccio col mondo della pubblicità si dedica al cabaret, approdando quasi immediatamente al locale culto per eccellenza, il "Derby" di Milano.

Nello stesso periodo sul palco del locale circola tutta la crème della comicità degli anni a venire: Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi (poi anche collega nel mitico "Drive in"). Un'importante occasione si presenta quando ha modo di partecipare alla fortunata commedia "La tappezzeria" di Enzo Jannacci.

Il debutto televisivo arriva nel 1982 con la trasmissione "Pronto Raffaella" condotto dall'inossidabile Raffaella Carrà, per poi continuare su Antenna 3 Lombardia con "Il guazzabuglio" al fianco di Teo Teocoli per la regia di Beppe Recchia.

Ed è proprio l'ormai navigato regista, deus ex machina di molte trasmissioni Rai, che nel 1985 lo lancia in "Drive in" il programma comico che ha segnato un nuovo modo di fare televisione.

I personaggi creati da Faletti sono letteralmente irresistibili, la sua fantasia è sfrenata e scoppiettante. Eccolo dunque nei panni di un fantomatico "Testimone di Bagnacavallo", o dello stralunato "Carlino" (famoso per il tormentone sul "giumbotto"), o del "Cabarettista Mascherato", come di "Suor Daliso". Ma in questa carrellata sarebbe un delitto dimenticare il superlativo "Vito Catozzo", un personaggio dalla parlata tutta sua che è arrivato ad influenzare il lessico di tutti i giorni (culattacchione, mondo cano, porco mondo che ciò sotto i piedi...).

Il successo viene confermato con "Emilio", la trasmissione con Zuzzurro e Gaspare nella quale lancia il personaggio di "Franco Tamburino" l'improbabile stilista di Abbiategrasso e una gustosa caratterizzazione di Loredana Berté, fresca signora Borg.

Nello stesso tempo porta avanti una carriera d'autore, collaborando ai testi di altri comici fra cui Gigi Sabani ed Enrico Beruschi. Partecipa inoltre a "Fantastico '90" al fianco di Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti e, successivamente, a "Stasera mi butto... e tre!" con Toto Cutugno.

In quel periodo, a causa di un'operazione al ginocchio che lo costringe all'immobilità per circa due mesi, si avvicina casualmente al mondo della musica. Comincia un'attività di cantautore che sfocia nel primo album "Disperato ma non serio" dal cui brano di punta "Ulula" viene tratto un fortunato videoclip pluripremiato a Rimini Cinema, Umbria Fiction e al Festival di Cinema di Montreal.

Questa attività porta Giorgio Faletti contemporaneamente a scrivere canzoni per Mina, Fiordaliso, Gigliola Cinquetti, oltre ad una fortunata collaborazione con Angelo Branduardi.

In termini di visibilità personale raggiunge il "top" con la partecipazione al Festival di Sanremo 1994 dove, con "Signor tenente" commuove il grande pubblico e vince il Premio della Critica, classificandosi secondo; si riconferma l'anno successivo con "L'assurdo mestiere", canzone caratterizzata da una insospettabile vena malinconica e riflessiva e vincendo con l'album omonimo il Premio Rino Gaetano per la parte letteraria delle canzoni.

La comicità rimane tuttavia parte integrante del suo modo di essere: lo dimostrano il fortunato libro "Porco mondo che ciò sotto i piedi" edito da Baldini e Castoldi, dove racconta episodi di vita del suo personaggio preferito, "Vito Catozzo", e ancor di più nello spettacolo teatrale "Tourdeforce" dove abbina l'umorismo e la caratterizzazione dei personaggi, alla canzone d'autore.

In seguito, ospite fisso della trasmissione "Roxy bar" al fianco di Red Ronnie, ha conosciuto un'ulteriore affermazione personale.

Come anticipato l'ultima metamorfosi del sorprendente Giorgio Faletti è quella che lo ha portato a scrivere scegliendo un genere tipicamente "made in USA". Il suo thriller "Io uccido", certo anche grazie al vigoroso lancio massmediatico, ha venduto un numero record di copie (oltre 1 milione e trecentomila).

Jeffery Deaver, maestro del thriller, autore di numerosi best-seller ("Il collezionista di ossa", "Lo scheletro che balla", "La scimmia di pietra", per citarne alcuni), ha detto di lui e del suo lavoro: "Uno come Faletti dalle mie parti si definisce "larger than life", uno che diventerà leggenda".

Ma non finisce qui. Giorgio Faletti cerca di confermarsi uno degli scrittori italiani più brillanti dell'ultimo periodo: il 5 ottobre 2004 è uscito il suo nuovo romanzo "Niente di vero, tranne gli occhi", in cui il beffardo assassino protagonista del thriller compone i corpi delle sue vittime come i personaggi dei Peanuts. E già si parla di un nuovo grande successo oltre che di una positiva conferma

Giorgio_Faletti.jpg

biografieonline.it

Edited by EmaZ
Posted

Che ci crediate o no io con quel brano mi sono innamorato di una bionda in una sala giochi in montagna!!!!! :rolleyes::lol:

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Che ci crediate o no io con quel brano mi sono innamorato di una bionda in una sala giochi in montagna!!!!!  :rolleyes:  :lol:

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e ti sei avvicinato a lei e le hai detto: "piacere, io mi chiamo Spiff"?!? :lol:

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e ti sei avvicinato a lei e le hai detto: "piacere, io mi chiamo Spiff"?!? :lol:

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ma la moderatrice cosa ci fa con tutte queste banana animate???

:o

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e ti sei avvicinato a lei e le hai detto: "piacere, io mi chiamo Spiff"?!? :lol:

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No, non ho avuto il coraggio di dirglielo...SIGH...06.gif

ma la moderatrice cosa ci fa con tutte queste banana animate???

:o

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ehm.....46.gif

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"Guai a voi, peccatori di questo Sdraivsin!!!"

"Caba Caba Caba! Sono il Cabarettista mascherato!"

"Pecché mio figlio e como Adriano Celentano... Mondo cano!!!"

"Adalpina, taca la musica!"

Mitico!!!

JB

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"Guai a voi, peccatori di questo Sdraivsin!!!"

"Caba Caba Caba! Sono il Cabarettista mascherato!"

"Pecché mio figlio e como Adriano Celentano... Mondo cano!!!"

"Adalpina, taca la musica!"

Mitico!!!

JB

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che se mio figlio diventa ricchione, vivo ce lo faccio mangiare!

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i due libri mi sono piaciuti molto, pur se infarciti di qualche americanata di troppo.

la canzone "minchia signor tenente" è veramente mitica.

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i due libri mi sono piaciuti molto, pur se infarciti di qualche americanata di troppo.

la canzone "minchia signor tenente" è veramente mitica.

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Io uccido è semplicemente favoloso e molto coinvolgente, il secondo è bello ma sfocia un po' troppo nell'assurdo...cmq grandissimo faletti!!!!

  • 2 years later...
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Dopo mesi di angoscioso tormento ecco per voi ho trovato la canzone

ulula

Ben inteso che il 45 giri lo tengo stretto a casa mia

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Io uccido è semplicemente favoloso e molto coinvolgente, il secondo è bello ma sfocia un po' troppo nell'assurdo...cmq grandissimo faletti!!!!

E' vero il secondo è più vicino a una sceneggiatura di film.

Il terzo poi è ancora diverso, parla dei Navajo.

E per me appasionato di Tex Willer e delle atmosfere magiche dell'arizona è comunque piaciuto.

Tra l'altro spiega molto bene la situazione odierna delle popolazioni Navajo di Arizona (e delle macchiette turistiche che molti oggi sono diventati).

  • 1 month later...
Posted

Cioè...non vorrei dire...

ma cos'ho trovatoooooo

http://it.youtube.com/watch?v=Wtx_Z6UPRg8

Sugli sugli bane bane

tu miscugli le banane,

le miscugli in salsa verde

chi le mangia nulla perde.

Sugli sugli bane bane

tu miscugli le banane,

le miscugli in salsa verde

chi le mangia nulla perde.

Chi le lascia lascia il gatto

ma dev'essere un po' matto,

lo diceva un livornese

che tornò da quel paese.

Chi le lascia lascia il gatto

ma dev'essere un po' matto,

lo diceva un livornese

che tornò da quel paese.

Questa è la filastrocca

dell'isola di Bali,

la raccontava sempre

un vecchio marinaio.

Diceva: "Sugli sugli

è un piatto prelibato,

lo mangia volentieri

anche chi ha già mangiato".

Diceva: "Sugli sugli

ti fa ringiovanire

e poi col bane bane

tu lo potrai condire".

Diceva: "Sugli sugli

se impari a cucinare,

in fronte la fortuna

presto ti bacierà".

Sugli sugli bane bane

tu miscugli le banane...

Sugli sugli bane bane

tu miscugli le banane...

Le miscugli in salsa verde

chi le mangia nulla perde...

Le miscugli in salsa verde

chi le mangia nulla perde...

Sugli sugli bane bane

tu miscugli le banane,

le miscugli in salsa verde

chi le mangia nulla perde.

Sugli sugli bane bane

tu miscugli le banane,

le miscugli in salsa verde

chi le mangia nulla perde.

  • 9 months later...
Posted
Oh dio come hanno fatto a mettere ste robe dentro qui?

siiilllveeeerrr cancella il post sopra

ma.......... :lol: non avevo capito cosa fosse, poi ho cliccato ma prima che si aprisse la pagina ho realizzato, e ho chiuso subito :clap[1]:

Posted
ma.......... ;) non avevo capito cosa fosse, poi ho cliccato ma prima che si aprisse la pagina ho realizzato, e ho chiuso subito :clap[1]:

sè sè..... chiuso subito..... :lol:;)

Posted
Ehm... ma che è successo...??

Ora sto morendo di curiosità... :clap[1]:

crepa! :lol:;);)

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