Silver Surfer Posted October 5, 2009 Posted October 5, 2009 Il minuto di silenzio può anche essere poco rilevante, però è indiscutibile il fatto che se ne siano fatti di deliranti in passato per ricordare/commemorare/omaggiare gente di cui nessuno sapeva un cazzo o dai trascorsi in vita ben poco limpidi. Tra l'altro anche la tragedia della Thyssen, almeno nel basket, venne lasciata decadere. Messina, che avrà un bilancio veramente catastrofico (un paese distrutto, alla fine i morti saranno 50-60: una cifra spaventosa, soprattutto se poi la si compara realmente alle 300 vittime dell'Aquila per un evento decisamente più disastroso come può essere un terremoto che interessa una città di decine di migliaia di abitanti). Anzi, stando proprio alle cifre, è impressionante constatare come a Giampilieri il bilancio dirà 50 morti su 1250 abitanti della frazione, in Abruzzo furono 300 in un'area abitata da circa centomila persona. Un morto su 25/30 abitanti è una statistica autenticamente da Terzo Mondo: "alluvioni in Bangladesh, 150mila morti". Basta fare due conti per comprendere che il degrado ambientale, sociale, civile, tecnologico di Giampilieri è paragonabile a quello dello Zaire o dell'Alto Volta. Questo, analogamente, è valido per decine o centinaia di altre località sparse in Sicilia così come in altre regioni in cui ha trionfato l'abusivismo: non credo nemmeno sia un problema del Sud o delle regioni che subiscono la forte presenza della criminalità organizzata: se un nubifragio bestiale dovesse interessare la Liguria, troverebbero i cadaveri fino ad Ajaccio. Chiaramente la situazione siciliana si presta ad essere poco rilevante da un punto di vista mediatico, perché il Bangladesh di Giampilieri è ben diverso dalla Sumatra dell'Aquila. Innanzitutto, le responsabilità umane all'Aquila del terremoto sono risibili. Un terremoto non lo puoi fermare. Al massimo puoi evitare di far costruire gli ospedali con la sabba marina da Impregilo, al massimo puoi fare la Casa dello Studente antisismica. Però è inevitabile che un sesto grado in una zona rurale e con un centro storico così datato non può non fare alcun danno. Tra l'altro l'ampiezza del disastro ha fatto sì che si potesse inquadrare con le telecamare quello che si voleva: le casette dono del Trentino con la taroccatura. Onna è stato il simbolo, ma Onna è un cinquantesimo dell'Aquila. Ad Onna si poteva mentire, ridare a tempi record le case per le telecamere. A Paganica, dove le telecamere non arrivano e il terremoto ha tirato giù mezzo paese, sono ancora lì nelle tende. Onna esiste, Paganica no, l'Aquila nemmeno. Ci vuole poco. E' così grande l'area interessata che si può tranquillamente aggirare chi contesta. A Giampilieri no. A Giampilieri non ci si può portare il G8, a Giampilieri bisogna fare il sorvolo in elicottero altrimenti il rischio di diventare il contenuto di una delle cinquanta-sessanta fosse scavate nel fango è alto. Giampilieri è l'uomo, la truffa umana ai danni dell'ambiente: disboscamento selvaggio, abusivismo, lavori inutili fatti col culo, collusioni tra politica e criminalità organizzata. In Bangladesh muoiono in 300mila perché sono dei morti di fame e fanno le baracche con la paglia, a Giampilieri muoiono nelle stesse proporzioni del Bangladesh perché una politica dissennata ha fatto sì che s'arrivasse a questa catastrofe. Come se non bastasse, c'è un'altra figura di merda in agguato: in Alessandria, a Bologna, a Milano, a Verona si ignora in definitiva il fatto che mezza Italia sia una Giampilieri. Mostrado Giampilieri non si mostra soltanto il dramma di un terremoto tremendamente distruttivo, si mostra l'incuria, si mostra la menzogna, la falsità, si mostra l'essenza stessa del mancato sviluppo sociale e civile italiano. Si mostra un angolo di Bangladesh in Italia, quando in realtà non deve esistere. Onna è un borgo medievale, un patrimonio culturale, e quelle macerie hanno il loro senso emozionante verso l'uditorio. Giampilieri no, è per metà un crimine. I crimini non devono esistere, il degrado pure. Non bisogna portare le telecamere a Giampilieri, bisogna tirare un tendone con su dipinto un bel paesaggio con gli alberi e il sole giallo sorridente in cielo. Giampilieri non esiste. Non esiste perché cosa capiterebbe se qualcuno dovesse rendersi conto che lì vogliono costruire un delirio da miliardi e miliardi e miliardi di euro, che non potrà mai stare su, di cui non c'è nemmeno il progetto preliminare (nonostante le puttanate dette da Mattioli). A tre-quattro chilometri di distanza. Vengono giù le montagne se piove e muoiono cinquanta persone, e lì accanto vogliono costruire l'opera propagandistica? Per carità, no. Non si può far vedere un'Italia che è il Bangladesh e si finge possa essere il Giappone. Ed è per questo che i morti di Giampilieri - per il motore mediatico mosso dalla politica - sono fortunatamente stati tumulati dalla montagna stessa. Neanche il tempo di esporre una bella bara, perché questa volta gli assassini hanno veramente nomi e cognomi e anche quelli che oggi sputano sui cadaveri e vilipendono i morti. Non si può far sapere che in Sicilia si muore a decine se piove. Bisogna mostrare che in Sicilia si possono costruire le grandi opere, i ponti, le torri. Bisogna ingannare, in sostanza. Ah, dimenticavo: Viareggio è un'altra conferma. Si mostrano ponti di Calatrava e velocissime frecce rosse, e poi gironzolano carri polacchi degli anni '70, privi di manutenzione. Anche Viareggio è una roba da Terzo Mondo, ma quanto risalto ha avuto, soprattutto dal momento in cui la responsabilità umana è stata resa palese? Nord, Centro, Sud non c'entrano un emerito belino in questo caso: non è la sicilianità o la friulanità o l'abruzzesità a fare distinzioni tra morti e tragedie. Quando Alessandria andrà di nuovo sotto tre metri d'acqua e in venti finiranno a galleggiare nel fiume coi polmoni pieni di fanghiglia, non se la filerà nessuna: vuoi mica che qualcuno possa pensare che gli amministratori locali siano stati incompetenti affrontando il rischio di un'alluvione tirando giù inutilmente ponti storici, tralasciando interventi più costosi ma meno scenografici come il disalveo del Tanaro.
Long Leg Posted October 6, 2009 Posted October 6, 2009 Come se non bastasse, c'è un'altra figura di merda in agguato: in Alessandria, a Bologna, a Milano, a Verona si ignora in definitiva il fatto che mezza Italia sia una Giampilieri. Mostrado Giampilieri non si mostra soltanto il dramma di un terremoto tremendamente distruttivo, si mostra l'incuria, si mostra la menzogna, la falsità, si mostra l'essenza stessa del mancato sviluppo sociale e civile italiano. dissento solo su questo...l'abusivismo edilizio è praticamente prassi quotidiana al sud. Costruire in un letto di un fiume è pura demenza e delirio. Se viene giù la montagna, la colpa è dei furbetti, e "giù" ne sono pieni. E sono stufa di sentirmi dire che è così anche al nord. Al nord il fenomeno dell'abusivismo NON ha le proporzioni VERGOGNOSE del sud!
Silver Surfer Posted October 6, 2009 Author Posted October 6, 2009 E' vero, concordo: probabilmente non ha le stesse proporzioni. Ma purtroppo anche al Nord si hanno le stesse brutte abitudini. In misura (auspico, ma mi pare sia così) minore, ma spero almeno che serva come monito alle varie amministrazioni: le leggi ci sono, applichiamole. Ma si preferisce (purtroppo mi riferisco non solo a qs.ultima amministrazione, bensì dalla notte dei tempi) lavorare al ponte sullo stretto di Messina, piuttosto che risolvere ed evitare certi scempi. Certo, qs.tipo di lavori riempiono le tasche di certi individui a suon di milioni di €...
corny Posted October 6, 2009 Posted October 6, 2009 Premesso che la mia solidarietà verso coloro che hanno subito danni per questo nubrifagio è totale, è anche giusto sottolineare che il fenomeno dell'abusivismo, specie al sud, ha fatto e continua a fare danni incalcolabili al sistema idrogeologico italiano. E qui non è solo colpa di amministrazioni o enti preposti al controllo, ma di una mentalità tipicamente italiana, dove i furbi sono da prendere ad esempio e non castigati. Mentalità questa che ultimamente, tra un condono e l'altro, sta sempre più radicandosi anche al nord purtroppo. E' anacronistico rilevare che a volte si pretende che lo stato metta in sicurezza zone o aree dove si è costruito abusivamente, fregandosene dei criteri di buonsenso e il più delle volte senza pagare un' euro di oneri di urbanizzazione..... Ai piedi del Vesuvio gli abusivi sono quasi 300.000, mica bruscolini. Cavolo variamo il decreto sicurezza contro i clandestini, quando in mezza Italia ormai bisogna aver paura ogni volta che piove, ogni volta che si fa il bagno in mare perchè non si sa che porcherie ci sono sui fondali .... Tolleranza zero sì, ma contro ogni abusivismo e scempio della natura.
Virgus Posted October 6, 2009 Posted October 6, 2009 Premesso che la mia solidarietà verso coloro che hanno subito danni per questo nubrifagio è totale, è anche giusto sottolineare che il fenomeno dell'abusivismo, specie al sud, ha fatto e continua a fare danni incalcolabili al sistema idrogeologico italiano. E qui non è solo colpa di amministrazioni o enti preposti al controllo, ma di una mentalità tipicamente italiana, dove i furbi sono da prendere ad esempio e non castigati. Mentalità questa che ultimamente, tra un condono e l'altro, sta sempre più radicandosi anche al nord purtroppo.E' anacronistico rilevare che a volte si pretende che lo stato metta in sicurezza zone o aree dove si è costruito abusivamente, fregandosene dei criteri di buonsenso e il più delle volte senza pagare un' euro di oneri di urbanizzazione..... Ai piedi del Vesuvio gli abusivi sono quasi 300.000, mica bruscolini. Cavolo variamo il decreto sicurezza contro i clandestini, quando in mezza Italia ormai bisogna aver paura ogni volta che piove, ogni volta che si fa il bagno in mare perchè non si sa che porcherie ci sono sui fondali .... Tolleranza zero sì, ma contro ogni abusivismo e scempio della natura. Quoto. E rilancio : è la stessa mezza italia in cui , secondo dati istat , l'evasione fiscale è superiore al 50% .
Ponchiaz Posted October 7, 2009 Posted October 7, 2009 Mai parole piu' chiare furono pronunciate in materia di mezzogiorno :"Il sud ha fallito alla prova dell'autogoverno". Grazie presidente Napolitano, uno di noooooooooooi.
joe Posted October 7, 2009 Posted October 7, 2009 sicuramente al sud la situazione edilizie è grave, ma anche in alcuni paesini di montagna ho visto villaggi per genovesi costruiti recentemente e adiacenti al letto di un torrente...quindi occhio pure da noi, ricordiamo cosa ha fatto l'Olona a Luglio: fortunatamente nessun morto ma danni causati dalla sua deviazione per motivi urbanistici.
Long Leg Posted October 7, 2009 Posted October 7, 2009 IL SINDACO - Intanto il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, durante un'intervista a R101 si chiede perché «non è stato proclamato il lutto nazionale per i funerali delle vittime dell’alluvione. Noi siciliani, noi di Messina, siamo forse figli di un Dio minore?». «Qualcuno parla di abusi edilizi, ma in questa tragedia - ha aggiunto il sindaco - l'abusivismo edilizio non c’entra nulla. C’è un tentativo maldestro di voler a tutti i costi incolpare qualcuno. Se ci sono delle responsabilità verranno accertate dalla magistratura, ma andare a dire che è colpa dell’abusivismo edilizio equivale a dire: è colpa vostra, vedetevela voi». Ma se non c'entra l'abusivismo edilizio, cosa avrebbe provocato questa strage, esimio Sig. Sindaco?
fachiro Posted October 7, 2009 Posted October 7, 2009 IL SINDACO - Intanto il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, durante un'intervista a R101 si chiede perché «non è stato proclamato il lutto nazionale per i funerali delle vittime dell’alluvione. Noi siciliani, noi di Messina, siamo forse figli di un Dio minore?». «Qualcuno parla di abusi edilizi, ma in questa tragedia - ha aggiunto il sindaco - l'abusivismo edilizio non c’entra nulla. C’è un tentativo maldestro di voler a tutti i costi incolpare qualcuno. Se ci sono delle responsabilità verranno accertate dalla magistratura, ma andare a dire che è colpa dell’abusivismo edilizio equivale a dire: è colpa vostra, vedetevela voi». Ma se non c'entra l'abusivismo edilizio, cosa avrebbe provocato questa strage, esimio Sig. Sindaco? l'abusivismo edilizio credo sia più verso il mare, le immagini che più hanno fatto vedere, quelle con l'autostrada dietro. guardare su google heart per credere, la montagna sopra il paese è completamente prima di piante. anzi, le poche presenti sono a valle e non a monte. risultato, quando vien giù la montagna, una volta che il fango va forte prende i tronchi usandoli come proiettili. più che abusivismo credo quindi si tratti in larga parte di grandissima ignoranza e sfruttamento idiota del terreno. se poi aggiungiamo che è una valle che pare fatta apposta per vedere forti precipitazioni...
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