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a Pesaro brutta aria: Gigena per lo spot 3?


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è italiano di passaporto, non vecchio e sicuramente uno che apprezza il tifo di Masnago (tranne che per i trascorsi del fratello...): proviamo a prenderlo - con Luchi in uscita da Pesaro - per sostituire Digbeu.

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Guest Stewe

:lol:

pesaro aveva 6 (sei) giocatori ex NBA e noi dovremmo pensare di prendere gigena?

(che tra l'altro è un 4).

io credo che pesaro ha due giocatori interessanti per noi.

ma non contemporaneamente...

sono bianchi, comunitari e alti

(h.m. e r.a.)

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:lol:

pesaro aveva 6 (sei) giocatori ex NBA e noi dovremmo pensare di prendere gigena?

(che tra l'altro è un 4).

io credo che pesaro ha due giocatori interessanti per noi.

ma non contemporaneamente...

sono bianchi, comunitari e alti

(h.m. e r.a.)

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mottola lo prenderei al volo...

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ress??? italiano, non male (al posto di un irlandese a caso)

il ragno costa molto (smith)??direi che quello è pure meglio di digbeu su entrambi i lati del campo... porò da miglior marcatore di EL avrà senz'altro mercato..

milic mi è sempre piaciuto, ma poi gli andrebbe affiancato un tiratore, essendo uno che segna abbastanza poco..

gigena onestamente non mi piace, e basta affiancare tutti questi argentini a varese..

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ress??? italiano, non male (al posto di un irlandese a caso)

il ragno costa molto (smith)??direi che quello è pure meglio di digbeu su entrambi i lati del campo... porò da miglior marcatore di EL avrà senz'altro mercato..

milic mi è sempre piaciuto, ma poi gli andrebbe affiancato un tiratore, essendo uno che segna abbastanza poco..

gigena onestamente non mi piace, e basta affiancare tutti questi argentini a varese..

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beh charles smith sarebbe un sogno... e pure ress non é affatto male

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No vi prego tutti ma non milic!!!!

L'unica cosa che sa(peva) fare è saltare le macchine...

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attualmente milic no...

certo che era stato il primo ad annullare veramente nesby... da li in poi il declino totale

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è italiano di passaporto, non vecchio e sicuramente uno che apprezza il tifo di Masnago (tranne che per i trascorsi del fratello...): proviamo a prenderlo - con Luchi in uscita da Pesaro - per sostituire Digbeu.

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Ti ringrazio a nome di tutti i nati nel 1975.....son parole che danno morale (dopo che un ragazzino di 15 anni ti ha appena sverniciato sul campetto).

:lol:

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«Io non caccio un soldo per coprire i debiti degli altri», dicono diversi tifosi. Le stesse frasi più o meno rimbalzano dalla bocca di diversi imprenditori cittadini. Tutti insomma mettono le mani avanti. Mentre accade tutto questo ieri mattina qualcuno ha dato un’occhiata ai bilanci della società. Secondo indiscrezione il debito sfora addirittura di 4 milioni di euro. Otto miliardi di vecchie lire a cui occorrerà poi aggiungere, nel caso si raccogliesse questa cifra, altri 3 milioni, per iniziare il campionato. :huh:;)

Anche andando al massimo risparmio.

Si cammina col freno a mano t irato anche perché il «nodo» della vicenda è Enzo Amadio. Nessuno vuole sborsare un euro con lui dentro. Secondo qualche tecnico l’unica soluzione sarebbe quella di far firmare al costruttore abruzzese una fidejussione bancaria per la copertura della metà dei debiti. Mossa questa che salverebbe in parte, nel caso volesse impegnarsi alla grande, anche Valter Scavolini. Ed a proposito di Scavolini occorre ricordare che dalla fine del mese, terminato il contratto di sponsorizzazione, il mobiliere di Montelabbate non ha praticamente più nessun legame e vincolo con la Victoria Libertas. Che farà?

Questa mattina c’è un summit in Comune con il sindaco Ceriscioli ed il vicesindaco Ilaro Barbanti e probabilmente i commercialisti chiamati al capezzale. Più passano le ore più l’ipotesi del fallimento della società di basket diventa concreta e reale, perché si è in una fase di stallo. Per salvare la Vuelle l’amministrazione deve mettere in campo una forza di persuasione fuori dal comune. Chiamare a rapporto una serie di imprenditori che in qualche maniera «dipendono» dalle decisioni dell’amministrazione e metterli, come si suol dire, con le spalle al muro. Perchè sperare che Enzo Amadio sia in questo momento in grado di mettere mano al portafoglio per estrarre soldi pesanti, è impensabile. Lo ha già annunciato agli amministratori nell’incontro dei giorni scorsi.

A questa situazione occorre aggiungere anche le minacce di lodo presentate in Lega.Oltre a quella di Djordjevic di circa 130mila euro, ora si sono aggiunte anche quelle di Malaventura e Gigena. Non si tratta, per la precisione dei contratti di immagine, ma di scritture private: insomma dentro c’è tutto, il bianco il rosso ed eventualmente anche il nero. Fattore questo che potrebbe finire per incidere anche sui parametri che detta la Lega, aprendo così un nuovo fronte. Fra l’altro a scatenare queso effetto domino pare sia stato proprio Enzo Amadio con la gestione del contratto di Djordjevic. Tutti e tre i giocatori sono infatti dello stesso agente, e cioè Ricciotti.

Fra l’altro anche la posizione del Comune appare delicata. Perchè potrebbe aprirsi il fronte dei tifosi della Vis Pesaro. Perché fare tutto questo solo per il basket? All’attuale stato delle cose (e delle conoscenze) una cosa sola è certa: Enzo Amadio ha dato scacco matto a tutti. A Scavolini e alla città.

Sticazzi... NdAlessandro...

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«Non è il momento di fare processi - è l’appello del commercialista e consulente della Vuelle, Andrea Rombaldoni - Il dottor Amadio in questi due anni con le sue aziende (Faber e H.A.D.D.) e gli sponsor del suo circuito (DeLonghi ecc...) ha portato al basket cittadino oltre 3 milioni di euro e ha promesso che ne metterà altri 2 e mezzo, questo risulta anche dalle scritture contabili. Quindi si è impegnato per più di 5 milioni di euro in due stagioni, chiedendo adesso 1 milione e 200 mila euro alla città». Questo il quadro illustrato da Rombaldoni, che in questi giorni sta lavorando attivamente con il suo staff per la salvezza della Vuelle. Molti si chiedono: come ha fatto Amadio (a Pesaro anche in questi giorni) a mettere insieme tali debiti in due anni? Ecco la risposta “tecnica”: «Oltre a quello che aveva stabilito, ha speso molto di più. Quando entri in un meccanismo è facile che ti lasci prendere dalla passione... Ma non dimentichiamoci che ha regalato tanto alla pallacanestro cittadina, senza aver avuto nessun ritorno».

Ora servono 1 milione e 200 mila euro per l’iscrizione e l’ideale sarebbe metterli insieme entro il 6 luglio. «La cifra che la città dovrà trovare è simile a quella che si paga per acquistare un diritto in Serie A. Scavolini a suo tempo sborsò di più per comprare la massima Serie da Gorizia. Il concetto - prosegue Andrea Rombaldoni - è che la cifra non è proibitiva, la si può trovare pure in un giorno, basta che ci sia la volontà di trovarla». Ora un parallelismo con altre realtà, perchè Rombaldoni e il suo collega Paccapelo hanno lavorato anche altrove, in Italia: «Abbiamo aiutato Osimo e Fabriano a tirarsi fuori dalle sabbie mobili e le due situazioni si sono concluse positivamente, perchè sono venute fuori le risorse necessarie, attingendo dalle rispettive realtà locali. Pesaro può farcela: ha il primo pubblico e il primo sponsor d’Italia». Achille Marchionni ha proposto ai pesaresi di intervenire con una pubblica sottoscrizione, ma Rombaldoni non condivide l’idea: «Viene da una persona intelligentissima - spiega - e la mia non vuole essere una polemica. Ben vengano queste iniziative, però non credo sia la strada per trovare tanti soldi in dieci giorni. Dei 5.000 tifosi al Bpa Palas 1.500 sono giovanissimi e altrettante sono famiglie. Inoltre la campagna abbonamenti l’anno scorso ha prodotto 800 mila euro, più altri 200 mila euro circa di biglietti, mi sembra impossibile trovare per questa via 1 milione e 200 mila euro in dieci giorni». Intanto Valter Scavolini continua a essere una garanzia: «Ha confermato la sua sponsorizzazione e ha fatto sapere che - in presenza di un nucleo di imprenditori che partecipino - darebbe una mano ulteriore». Occorre quindi riunire le forze, poi si andrebbe avanti con o senza Amadio. «Lui sarebbe disponibile a restare come socio in qualsiasi percentuale o a uscire. In ogni caso si impegna a versare il residuo». Quali passi state facendo? «Abbiamo consegnato al Comune la situazione contabile aggiornata e siamo disponibili ad analizzare e a chiarire le singole voci con gli interessati». I fornitori devono ovviamente avere dei soldi (rientrano nel debito da sanare) e mezza squadra si sta muovendo legalmente per avere ciò che spetta loro.

«I miei giocatori (Milic e Ress -ndr) sono professionisti - si limita a dire il procuratore Balducci, neppure così allarmato - e continueranno a farlo a Pesaro o altrove». Altri si sono già mossi.

Per concludere Achille Marchionni. «Il Comune mi ha convocato - ci ha detto il commercialista - ma non credo di poter fare granchè, se non leggere un bilancio. Non ho uno sponsor dietro, non so se potrò mettere a posto questa situazione pesante. Due anni fa era tutto diverso, io ero assieme a Costa, Magnifico e Gracis, ora non prendo nessuna iniziativa concreta». Il dottor Agostino Cesaroni chiede collaborazione da parte di tutti, per uscire dal tunnel: «Il mio vuole solo essere un messaggio di solidarietà» - aggiunge. Ma da parte sua c’è la disponibilità ad aiutare il Comune. Probabilmente già questa mattina si vedrà con il sindaco. Che a sua volta inizierà a convocare i vari imprenditori: alcuni si sono fatti vivi di propria iniziativa, altri saranno contattati.

CAMILLA CATALDO

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Guest Tornado

Gigena no per favore, se proprio mi accodo per Mottola ed a me piace anche Archibald!!

Il resto, ragno compreso, lasciamoli pure dove stanno!!

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A me spiacerebbe se scomparisse Pesaro. Mi stanno sulle balle pesantemente da quella volta là, ma non devono scomparire. Se una rivale storica come Pesaro dovesse fallire sarebbe un bruttissimo momento per tutto il basket italiano. Come successe con la virus bo.

Certo che 4 milioni di debiti sono un'enormità, come cacchio ha fatto?!

Considerando che ce ne vorranno almeno un paio per allestire una squadra decente, la vedo dura, molto dura per Pesaro.

Io comunque, per questa volta, tifo per loro.

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Situazione sempre drammatica in casa Scavolini, visto che la scadenza per l'iscrizione, si avvicina sempre più.

Così dopo che il commercialista ha consegnato i libri contabili della società in comune, stamane il sindaco Luca Ceriscioli, il vice sindaco Ilaro Barbanti ed alcuni commercialisti di fiducia, valuteranno con esattezza la situazione finanziaria. Una volta definito questo aspetto si potrà sapere con certezza se gli industriali contattati saranno disposti o meno, a farsi carico dei debiti della gestione Amadio. La cosa certa è che il sindaco ha già avuto un contatto con Valter Scavolini.

Intanto Andrea Luchi è sempre più vicino a Varese, mentre dopo il lodo presentato dalla società che gestisce il Bpa, anche Matteo Malaventura e Silvio Gigena hanno deciso di difendere i propri interessi e di presentare un lodo contro la società.

Nel frattempo l'idea lanciata dal commercialista Achille Marchionni, contattato dal comune, che per ricostituire il capitale della società, prevede una sottoscrizione di 300 euro a testa, da parte di 5000 tifosi, ha lasciato diversi dubbi in tutta la piazza, che si chiede perché mai, si debbano pagare i debiti lasciati da un'altra persona.

Dunque comunque la si rigiri, la questione iscrizione rimane complicata, ma l'errore basilare, anche senza voler piangere sul latte versato, risale a due anni fa, quando si decise di dare la Victoria Libertas, in mano ad Amadio e ai suoi collaboratori.

MIRKO FACENDA

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A me spiacerebbe se scomparisse Pesaro. Mi stanno sulle balle pesantemente da quella volta là, ma non devono scomparire. Se una rivale storica come Pesaro dovesse fallire sarebbe un bruttissimo momento per tutto il basket italiano. Come successe con la virus bo.

Certo che 4 milioni di debiti sono un'enormità, come cacchio ha fatto?!

Considerando che ce ne vorranno almeno un paio per allestire una squadra decente, la vedo dura, molto dura per Pesaro.

Io comunque, per questa volta, tifo per loro.

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come hanno fato? hanno amadio presidente, lo stesso che ha lasciato roseto non proprio bene e l'ha pure saccheggiata... un peccato per squadra e palazzetto..

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Gigena no per favore, se proprio mi accodo per Mottola ed a me piace anche Archibald!!

Il resto, ragno compreso, lasciamoli pure dove stanno!!

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Io per nessuno, Luchi compreso.

Lo sciacallaggio mi rimbalza e non poco, sembra di essere avvoltoi sul corpo della carogna putrefatta.

Orrore!

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Cinquemila abbonati, un'arena da urlo, storia e tradizione con pochi eguali. Si crescerà veramente tutti come movimento solo quando in Serie A non si correrà più il rischio di perdere tutto questo consentendo al contempo a, con tutto il rispetto, Avellino o Capo D'Orlando di concorrere in una realtà che dovrebbe per loro essere del piano di sopra.

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