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ULEB CUP  

54 members have voted

  1. 1. Vorresti che Varese partecipasse alla Uleb Cup?

    • Sì! voglio la trasferta in Lituania
      43
    • No! al martedì sera ho il torneo di rubamazzetto
      11


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Posted

. Da considerare anche l'aspetto di puntare a dare il meglio in campionato evitando di disperdere forze in coppa.

Infatti, da quando se e' rinunciato alla coppa, in campionato si e' andati come un treno a vapore.

Posted

Magari non potrei vedere tutte le partite, ma ho sempre creduto che lo scopo di una squadra di basket professionistica fosse giocare a basket.

Il piú possibile.

Poche parole semplici e precise...CONCORDO!!!

Posted (edited)

J.Bertomeu gave an interview to La Gazzetta dello Sport, where he heavily criticized the situation in Italian basketball. He claimed, that Italy will probably loose one spot in the Euroleague because of Benneton scandal, unsuccessful Climamio performance in the national championship, the fact that three Italian clubs refused to participate in the ULEB cup and overal lazyness of the national league's and particular clubs' management.

Bertomeu is especially angry, because Napoli, Biela and Varese refused to participate in ULEB cup. He evaluated such declinance, as a lack of respect to other clubs, who have forced their way to the Euroleague through the ULEB cup. It is planned in the future, that the club, who have declined to participate in the ULEB club competition, won't be allowed to play in the Euroleague.

:thumbsup::toast[1]::clap[1]:

Edited by Oli
Posted

J.Bertomeu gave an interview to La Gazzetta dello Sport, where he heavily criticized the situation in Italian basketball. He claimed, that Italy will probably loose one spot in the Euroleague because of Benneton scandal, unsuccessful Climamio performance in the national championship, the fact that three Italian clubs refused to participate in the ULEB cup and overal lazyness of the national league's and particular clubs' management.

Bertomeu is especially angry, because Napoli, Biela and Varese refused to participate in ULEB cup. He evaluated such declinance, as a lack of respect to other clubs, who have forced their way to the Euroleague through the ULEB cup. It is planned in the future, that the club, who have declined to participate in the ULEB club competition, won't be allowed to play in the Euroleague.

:thumbsup::toast[1]::clap[1]:

C'ha poco da incazzarsi, qui si lotta per sopravvivere!

Più che con le squadre, dovrebbe scambiare quattro parole con chi dirige il basket italiano.

Se già diverse formazioni hanno deciso, negli anni, di rinunciare all'Uleb, è perchè le entrate non pareggiano le uscite, non per un capriccio.

Se poi si vuole far salire di livello la Uleb, si dovrebbe limitare il numero di squadre per nazione in EL o fare in modo che le escluse al primo giro, possano essere ripescate in Uleb.

Così com'è, è una Coppa noiosa e inutile.

Posted

noiosa si inutile un po' meno...c'è sempre un posto per l'eurolega...

che sia un peso è fuori di dubbio.

ho letto un pezzo dell'articolo in rosa stamane...certo che siamo arretrati!!

Posted

J.Bertomeu gave an interview to La Gazzetta dello Sport, where he heavily criticized the situation in Italian basketball. He claimed, that Italy will probably loose one spot in the Euroleague because of Benneton scandal, unsuccessful Climamio performance in the national championship, the fact that three Italian clubs refused to participate in the ULEB cup and overal lazyness of the national league's and particular clubs' management.

Bertomeu is especially angry, because Napoli, Biela and Varese refused to participate in ULEB cup. He evaluated such declinance, as a lack of respect to other clubs, who have forced their way to the Euroleague through the ULEB cup. It is planned in the future, that the club, who have declined to participate in the ULEB club competition, won't be allowed to play in the Euroleague.

:clap[1]::P:P

ecco qua...si è incazzato!!

Da Gazzetta.it

"L'Italia in Europa

è sempre più piccola"

Intervista a Jordi Bertolomeu, n.1 dell'Eurolega. "Avete solo 6 squadre con un progetto internazionale: si va verso la riduzione da 4 a 3 quelle di Eurolega. Ovunque nuovi impianti: da voi, in 10 anni, non avete preso una decisione"

MILANO, 22 giugno 2007 - Non vincere in Europa, ormai, non è più il problema. Per il basket italiano, il 2006-07 è stato un anno orribile: nessun risultato, il caso Benetton e la Fortitudo escluse dall'Eurolega per demeriti sportivi, la rinuncia di tutti i nostri club, Napoli, Biella e Varese, alla Uleb Cup 2007-08. Abbiamo chiesto n.1 dell'Eurolega, Jordi Bertomeu, cosa ci stia succedendo.

"Il fatto che ormai da anni mi facciate la stessa domanda senza che sia stata trovata una risposta - dice - significa che il problema esiste e che meriti una riflessione. Io rispetto qualsiasi decisione sia presa dai vostri club, anche quella di non prenderne alcuna. Ma devo intervenire quando una situazione interna si riflette sull’attività internazionale: se in Italia ci sono solo 6 squadre con un progetto europeo come dimostra quest'anno, sarà logico riequilibrare i posti tra Eurolega e Uleb Cup, non più 4 e 2 ma 3-3. Prandi ne è al corrente".

- In Italia dicono che la Uleb è una perdita.

"E' legittimo che la strategia di un club non preveda le Coppe. Ma non deve dare la colpa di una non partecipazione all'Uleb Cup: è una mancanza di rispetto per società come Real Madrid o Dinamo Mosca che l'hanno vinta e per 60 squadre che ci hanno chiesto di partecipare".

- È vero che, in futuro, chi rinuncerà all'Uleb non potrà fare l’Eurolega?

"E' possibile. Non sarà una punizione ma il prendere atto che una squadra non ha un progetto internazionale e, quindi, non può partecipare all'Eurolega. Le regola dell'Uleb prevede, in caso di rinuncia, che il posto libero si trasformi in una wild card che gestiamo noi. Cantù o Montegranaro, ad esempio, non hanno mai avuto la possibilità di subentrare. Abbiamo invitato Treviso e Fortitudo. L'Italia avrà solo due posti perché la terza rinuncia le ha tolto anche quello in più che era previsto dall’allargamento delle partecipanti".

- Da noi, anche la grande Benetton è convinta che la regola sui palazzi minimo da 10 mila spettatori non verrà introdotta davvero.

"Abbiamo dato l'indicazione dei 10.000 posti dal 2009 per permettere ai club di prepararsi. Non è una regola, ma una questione logica: una squadra senza un impianto adeguato non può sviluppare un progetto che le permetta di competere in Eurolega anche economicamente. A noi interessa la volontà di seguire questa strada: Siena ce l'ha e se il suo nuovo palazzo non sarà completato in tempo, non sarà un problema. In tutta Europa stanno nascendo nuovi palasport. Solo l'Italia è indietro: non è stata presa alcuna decisione negli ultimi 10 anni sulle capienze e questo è il risultato".

- Treviso e Fortitudo hanno perso il contratto triennale di Eurolega perché sono cadute nella parte inferiore, half bottom, della classifica italiana. Non è una punizione troppo pesante per un solo anno storto?

"La regola dell'half bottom è stata voluta dalle singole leghe nazionali: s'era notato che molti club, una volta ottenuto il contratto triennale, si rilassavano. Da quando è stata introdotta, l'unico caso in cui è stata applicata per demeriti sportivi è stato in Italia, con la Fortitudo. Poi c'è stato il caso Benetton, che è differente, perché nasce da un problema burocratico. Continuo a pensare che sia una buona regola e a breve non cambierà".

- L'allargamento dell’Uleb porterà a un nuovo scontro con Fiba Europe. E la Nba continua a depauperare l’Eurolega.

"Abbiamo sempre rispettato il protocollo con la Fiba e continueremo. Ma 18 mesi fa le abbiamo chiesto di discutere l’allargamento dell'Uleb da 24 a 32 squadre. Non ci hanno detto no, non ci hanno risposto. Il problema, con la Nba, non sono i giocatori che se ne vanno, ma come tornano. Stiamo lavorando con la loro associazione e Fiba World per trovare una soluzione. Ma se Spanoulis o Jasikevicius preferiscono non giocare, cioè lavorare meno, guadagnando molto di più, possiamo fare qualcosa?".

Luca Chiabotti

Ohi-ohi-ohi... :P

Posted

Beh, intanto, caro il mio spagnolo dalla prosopopea sviluppata, è notizia di oggi che nemmeno il fiore all'occhiello Estudiantes parteciperà alla Uleb Cup, causa problemi economici...allora abbassiamo anche il N° delle squadre ispaniche? :ermm::ike::ike::logik:

Posted

Beh, intanto, caro il mio spagnolo dalla prosopopea sviluppata, è notizia di oggi che nemmeno il fiore all'occhiello Estudiantes parteciperà alla Uleb Cup, causa problemi economici...allora abbassiamo anche il N° delle squadre ispaniche? :whistle::angel::yes::spiteful[1]:

Letto il tuo intervento sul Forum il buon Jordi non ci ha pensato su due volte, e ha ripreso carta e penna in mano...

da Gazzetta.it

"Troppe competizioni

Il basket non si valorizza"

Jordi Bertomeu, direttore generale dell'Eurolega, fa il punto sul futuro della pallacanestro nel Vecchio Continente all'indomani dell'allargamento dell'Uleb Cup. Grossi cambiamenti in vista?

MILANO, 27 giugno 2007 - Jordi Bertomeu, numero uno dell'Eurolega, fa il punto sul futuro del basket europeo in una lettera aperta ai maggiori quotidiani e siti del continente. Il futuro dell'Eurolega e, soprattutto, i rapporti (non certo sereni in questo momento) con Fiba Europe all'indomani dell'allargamento dell'Uleb Cup sono i temi trattati dal commissioner. Bertomeu manda un messaggio chiaro alla Fiba: ora esistono troppe competizioni per poter pensare di valorizzare al meglio le potenzialità del basket in Europa. La sfida è lanciata, forse siamo alla vigilia di un cambiamento che si preannuncia epocale.

LA LETTERA

Pensando soltanto alla pallacanestro europea

Nel 2000 i migliori club europei di pallacanestro hanno deciso di cercare un proprio spazio per poter crescere in tutti gli ambiti che lo sport del secolo XXI richiede. Quello era il momento di creare Euroleague Basketball, la prima lega di sport privata, controllata dai club e dalle leghe nazionali, che immediatamente è stata riconosciuta come la più importante competizione di pallacanestro in Europa. Siamo nati dopo un processo lungo e complicato dove la situazione della pallacanestro in Europa aveva chiesto un cambiamento. Abbiamo concepito un sistema che ha provato a considerare e riconoscere concetti tanto diversi come il risultato sportivo, lo sviluppo economico, la stabilità nella partecipazione, il rispetto dei mercati tradizionali del nostro sport, l'apertura ai paesi economicamente più potenti ma senza presenza forte di pallacanestro, ecc.

Questo sistema si è dimostrato, valido e solido per Euroleague Basketball, cioè per 24 realtà di pallacanestro europee. Dopo sette anni, i club sono proprietari della loro competizione, controllano le proprie proprietà commerciali, le loro partite si trasmettono nelle televisioni di 176 paesi nei cinque continenti e molti club costruiscono o pianificano di costruire nuovi palasport per sviluppare nuovi progetti. Come tutto il sistema, dopo 7 anni di vita, si valutano le debolezze e si intuiscono i miglioramenti. Di conseguenza, essendo fedeli alla nostra filosofia, continueremo a interrogarci - a noi stessi se è necessario - con l'obiettivo di offrire la pallacanestro migliore ai nostri sostenitori.

Come ho detto, ogni anno 24 realtà della pallacanestro europea si sentono protette participando ad una grande competizione che permette loro di competere al massimo livello in un ambiente che consenta di continuare a crescere esponenzialmente. Già durante il 2002 abbiamo visto che 24 era un numero insufficiente e per questo motivo abbiamo creato la Uleb Cup, la nostra seconda competizione a cui fino a questa stagione hanno partecipato altre 24 squadre. Nonostante una vita relativamente corta, la Uleb Cup si è trasformata in una competizione ambita a livello sportivo ed eccellente campo di preparazione per tutti quei club che vogliono, gradualmente, evolversi verso obiettivi più grandi. Essendo limitata a 48 squadre molti altri club e paesi - altre realtà sportivamente solide e con desiderio di evolversi – hanno mostrato interesse per far parte di questo progetto. Noi stessi abbiamo valutato questa situazione positivamente cosi da garantire che la pallacanestro avrebbe avuto uno sviluppo uniforme in tutta l'Europa. Da più di un anno e mezzo, tanto noi come questi club, i paesi e le leghe, stiamo provando a convincere Fiba Europe che la dispersione delle squadre in molte competizioni distinte – Uleb Cup, Fiba Cup, Fiba Challenge cup, ecc. – non risulta né attrattiva per gli spettatori né benefica per i club. Nonostante le limitazioni e le difficoltà, abbiamo continuato l'evoluzione e abbiamo ascoltato quello che ci dicevano i club e i loro sostenitori. E come nel 2000, ora i club sono tornati a pronunciarsi. È per questa ragione che nella prossima stagione la Uleb Cup conterà su 48 squadre che aggiunte alle 24 dell'Eurolega configurano il gruppo dei campioni e dei migliori club di tutto il panorama europeo della pallacanestro. E sarà così perché tutti insieme - club, leghe, paesi, ecc. - abbiamo concordato che questa è la cosa migliore per la pallacanestro europea. In queste ultime stagioni abbiamo stabilito legami di collaborazione con le federazioni nazionali che ci hanno aiutato a capire meglio e persino a cooperare in molte occasioni. Questo è il nostro desiderio. Probabilmente la decisione dei club non sarà piacevole per Fiba Europe, ma la pallacanestro non può arrestarsi quando i suoi protagonisti, la ragione per cui la pallacanestro esiste, cioè i club, si sono pronunciati con tanta determinazione. Mancano molti aspetti per migliorare il nostro sport. Fiba Europe e le federazioni nazionali avranno la nostra collaborazione in tutto quello in cui possiamo essere a loro utili.

Forse continuiamo a fare rumore, troppo rumore, ma non c’è niente che progredisca senza cambiamenti, senza evoluzione permanente, senza autocritica. I cambiamenti possono essere fastidiosi ma la politica di immobilismo non può mai essere una tattica valida. È necessario almeno provare. Noi come organizzazione ascoltiamo che cosa dicono le organizzazioni europee, i club, le leghe o le federazioni e proviamo a cercare le soluzioni migliori, pensando soltanto alla pallacanestro europea.

Jordi Bertomeu

Vincenzo Di Schiavi

Se continua questo andazzo il futuro della pall. Varese è nel torneo nazional-regional-provinciale con Casalpusterlengo, Cantù, Pavia, Borgomanero e Oleggio...

Ma chissà perché, l'alternativa costituita dall'ortodossia ultra-liberista propugnata da Bart e dal suo comitato di affaristi mi ripugna quasi di più...

Posted

io credo sarebbe stato interessante confrontarci con altre squadre europee in uleb...dato che quel posto ce lo eravamo guadagnati...

però va beh..se hanno deciso così....però è brutto dover rinunciare a competizioni del genere....

in quel caso avrebbero dovuto investire di + sulla squadra, cosa di cui non hanno la minima intenzione....

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