Ale Div. Posted November 23, 2007 Posted November 23, 2007 Wes, unico dubbio nella ricostruzione: forse Ciccio Foiera...? :pirate: Corretto, anche se in quel ruolo giostravano atipicamente anche Sekunda e Allen. Infatti poi arrivò Eugenio Kissurin a coprire il vuoto. In ogni caso, quando arrivò Bianchini alla fine del girone di ritorno, piazzamo il 60% di vittorie contro il 25% di Galli. Segno che l'allenatore non vince le partite, ma incide per qualcosa sul valore della squadra. Soprattutto se è scarso... Morena era arrivato a metà anni 90, epoca Pozzeccomeneghinpetruskaloncar o giù di lì...
Tiratore di striscia Posted November 23, 2007 Posted November 23, 2007 Corretto, anche se in quel ruolo giostravano atipicamente anche Sekunda e Allen. Infatti poi arrivò Eugenio Kissurin a coprire il vuoto. In ogni caso, quando arrivò Bianchini alla fine del girone di ritorno, piazzamo il 60% di vittorie contro il 25% di Galli. Segno che l'allenatore non vince le partite, ma incide per qualcosa sul valore della squadra. Soprattutto se è scarso... Morena era arrivato a metà anni 90, epoca Pozzeccomeneghinpetruskaloncar o giù di lì... Beh, forse anche la legge dei grandi numeri e il fatto che con quel Pozzecco, Meneghin, Vescovi e Santiago (di quell'anno) fare il 25% era davvero difficilottino... Poi non ho mai detto che l'allenatore non conta: però sfido chiunque ad attribuire alla panchina un coefficiente di incidenza sui risultati superiore al 15-20% (60% organico - di cui 30% talento individuale e 30% chimica), 20% buona sorte (compatibilità caratteriali dei giocatori, infortuni propri e altrui, tiro-che-entra-tiro-che-esce). Che poi nel 30% di chimica ci sia anche lo zampino del coach, te lo concedo. Ma quel 30% è più frutto di chi ha scelto i pezzi del puzzle che di chi li assembla, perché con sole uova si fa una frittata: per una torta ci vuole anche la farina, lo zucchero e il burro...
Ale Div. Posted November 23, 2007 Posted November 23, 2007 (edited) Mi sa che hai ragione: colpa delle notti di poco sonno... E comunque la sostanza non cambia. Anzi Condividi la mia tesi? Come ho detto altrove, Varese era un'isola felice che per diverse stagioni azzeccò quasi tutti i suoi acquisti, sicuramente non fallì quelli centrali. Mi spiego: avevamo sempre un ottimo quintetto affiancato però da una panchina scarsissima, ma c'era comunque un insieme che ci garantiva spettacolo (grazie al gioco di Dodo Rusconi!) e vittorie a sufficienza per finire la stagione soddisfatti. Lo Scudetto portò troppa euforia e, come avrebbero detto in Grecia ai tempi di Pericle, peccammo di Ybris. La gestione dei mancati rinnovi è da spiegarsi in relazione al fatto che quell'anno Varese era arrivata un po' oltre il limite massimo dell'impegno economico che potevano metterci i Bulgheroni. Calcolando che appunto si pensava che Varese fosse un posto magico per chiunque, si preferì lasciar andare via le star (che poi erano Mrsic, De Pol e Recalcati, Galanda era in prestito, restarono Pozzecco, Meneghin, Vescovi e Santiago, mica paglia!) pensando che l'aria del Sacro Monte portasse beneficio a chiunque e si tentò di nuovo il solito giochino... quell'anno non riuscì... anche perchè le pance erano ancora piene per la vittoria STELLARE e le menti ancora offuscati dalle troppe libagioni estive... Edited November 23, 2007 by Ale Div.
Ale Div. Posted November 23, 2007 Posted November 23, 2007 (edited) Ale, il tempo passa per tutti. Non è che io posso dire ai miei clienti: quella causa che ho vinto nel 2000... Fermo restando che trovarsi in casa Pozzecco e Meneghin fa già tutta la differenza del mondo. Per non dire dell'eredità di Cappellari. Quando poi Mrsic dice: "Nell’accettare ogni scelta di mercato, anzi nel condividerla semplicemente perchè non avevo ben chiare le misure del campionato scorso, quindi non ero all’altezza di trarre ogni possibile conseguenza per un potenziale e prevedibile raffronto con quello attuale" a chi sta dando dell'incompetente? A me? A te? Alla Regina d'Inghilterra? Al Grande Puffo? Vero che il tempo passa e soprattutto vero che il basket italiano è lontano anni luce da quello del 99. Oggi è più difficile fare il GM per molti motivi. Quello che volevo sottolineare io, era che prima di tutto un GM buono lo diventa quando ha un Società seria ed organizzata alle spalle. Io non credo che Varese abbia sistematicamente sbagliato americani. Li ha gestiti male. Perchè il problema di Melvin oggi è lo stesso di Garnett ieri. Io credo che nella gestione Castiglioni non ci sia mai stata chiarezza nei ruoli. La squadra la fa il GM. Punto. Non le simpatie del patron o l'isterismo del presidentino. Ricordiamoci che, se fosse stato per Casti Sr, avremmo in squadra Farabello a 150 mila dollaroni l'anno perchè gli era simpatico! Questo deve finire, se no avremo un Hafnar/De Pol a furor di popolo, un Farabello perchè simpatico al patron, un giocatore scelto da Oioli, uno da Chiapparo, quell'altro dallo sponsor e un allenatore serio e competente cacciato dal presidentino e gli allenatori a subire queste scelte schizofreniche... Basta! Questo non deve più succedere!! Ps: Chiapparo alla Robur ha fatto un gran bel lavoro ottenendo dalla squadra risultati brillantissimi e mai visti da tanto tempo, anche se bisogna ammettere che la B2 è forse più simile alla Lega A di dieci anni fa di quanto non lo sia la LegaA stessa odierna. Quindi non direi un incapace totale. Forse non è più adatto a questo basket. Non un incapace. Edited November 23, 2007 by Ale Div.
Silver Surfer Posted November 23, 2007 Posted November 23, 2007 ... Condividi la mia tesi? Direi di sì. Non al 100%, ma fondamentalmente sì. In ogni caso, hai toccato diversi nodi nevralgici alla base del problema.
Silver Surfer Posted November 23, 2007 Posted November 23, 2007 Vero che il tempo passa e soprattutto vero che il basket italiano è lontano anni luce da quello del 99. Oggi è più difficile fare il GM per molti motivi. Quello che volevo sottolineare io, era che prima di tutto un GM buono lo diventa quando ha un Società seria ed organizzata alle spalle. Io non credo che Varese abbia sistematicamente sbagliato americani. Li ha gestiti male. Perchè il problema di Melvin oggi è lo stesso di Garnett ieri. Io credo che nella gestione Castiglioni non ci sia mai stata chiarezza nei ruoli. La squadra la fa il GM. Punto. Non le simpatie del patron o l'isterismo del presidentino. Ricordiamoci che, se fosse stato per Casti Sr, avremmo in squadra Farabello a 150 mila dollaroni l'anno perchè gli era simpatico! Questo deve finire, se avremo un Hafnar/De Pol a furor di popolo, un Farabello perchè simpatico al patron, un giocatore scelto da Oioli, uno da Chiapparo, quell'altro dallo sponsor e un allenatore serio e competente cacciato dal presidentino e gli allenatori a subire queste scelte schizofreniche... Basta! Questo non deve più succedere!! Concordo.
miticuz Posted November 23, 2007 Posted November 23, 2007 da "la provincia" del 22/11 stralcio intervista di F.C. a Edo Bulgheroni: cut........ (F.C.) Eppure l'allenatore non è il più bersagliato' dalle critiche: sulla graticola,più di lui, c'è Chiapparo, Quante colpe ha davvero il Gianni? (risponde E. Bulgheroni) Lui ha costruito la squadra, ha fatto degli errori dei quali si è assunto ogni responsabilità. Però certe critiche mi sembrano eccessive: su un forum di tifosi, ad esempio, mi capita quotidianamente di leggere frasi del tipo«Chiapparo è un incapace», «Chiapparo incompetente». Queste sono fesserie,' lasciatelo dire a me che il Gianni lo conosco: lui di basket ne capisce, e pure tanto. cut.......... : ...lui di basket ne capisce e pure tanto.......bhè detto da lui non mi stupisce....compagni di merende....
Leasir Posted November 23, 2007 Posted November 23, 2007 A mio parere il problema di Varese è nato con la gestione dell'Edo e lo scudetto che ne è derivato (più grande gioia sportiva della vita, s'intende). Spiego meglio l'apparente contraddizione in termini. Correva l'anno 1998, e dopo qualche stagione di ottimo livello, la Pall. Varese passa dalle mani di Toto Bulgheroni ( ) a quelle del primogenito Edoardo, il quale al momento della presentazione della squadra in Provincia, sotto gli occhi della madrina (se non sbaglio, quella MERAVIGLIA ASSOLUTA di Martina Colombari ) annuncia che la squadra punta a vincere lo scudetto (tipica affermazione post sbornia: ma in fondo una bevuta si perdona a tutti...). La stagione comuncia con i botti: Mrsic si dimostra uno straniero spettacolare, Recalcati gestisce il gruppo con sapienza; unico neo il pivot, l'acerbissimo Danielone Santiago (e poi si è visto l'anno dopo cosa è diventato ). E il nostro illuminato presidente, forse per l'inopinata sconfitta in Coppa Italia, non rinnova né il contratto con Mrsic, né quello con Recalcati, i quali a fine stagione vanno altrove in cerca di quattrini (che Varese sapeva di non avere in certa misura: ma tre-quattro mesi prima? Quanto valevano quei rinnovi???). Così la squadra delle meraviglie perde qualche pezzo, e anche De Pol migra in cerca di soldoni da chi ne può offrire a valanga (forse il suo procuratore è davvero un mago... altro che Bargnani!). E il Presidente, con Chiapparo al fianco se non sbaglio, convinto che Re Mida al suo cospetto non sia nessuno, affida la squadra al coach più inadeguato sotto il profilo spazio-temporale sulla faccia della terra (Cedro Galli: e ora ci lamentiamo di Mrsic... ), prende giocatori sballati e sbagliati (Morena doveva essere il nuovo Galanda, se ricordo bene....) e da lì via via il tracollo. Se questo è il punto di osservazione da cui si giudica la competenza di Chiapparo, capisco tutto. mi sembra che ti sei dimenticato da qualche parte Tony Bulgheroni
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