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Bisognerebbe smetterla con questa storia dei "mercenari", perchè è figlia di un passato che non ritornerà. Anche perchè andrebbe detto che le tanto conclamate "bandiere" degli anni '60, '70 e '80 erano anche figlie della logica del cartellino, che stroncava sul nascere ogni tipo di contrattazione non voluta dalle società, e fisiologicamente rallentava il ritmo dei trasferimenti da e per il resto del mondo, contribuendo a creare l'immagine di un nucleo-base (anyone remembers la vecchia DiVarese fatta massimamente in casa con Ferraiuolo Vescovi Caneva il giovane Rusconi più Boselli giunto da Milano come mancia per Meneghin e Sacchetti unico cartellino acquistato?). Oggi la circolazione è molto più frequente, sono pochissime le società che hanno una logica di programmazione oltre l'anno di contratto (in parte per miopia, in parte perchè sono pochi coloro che possono permettersi di spendere soldi oltre le scadenze dei contratti con i loro sponsor...) e il florilegio di procuratori ha amplificato la frequenza ed il numero dei contatti che poi possono trasformarsi in contratti. Quindi tutti e dico TUTTI sono "mercenari", nel senso che giocano per chi li paga di più e meglio, che poi è anche giusto ed anzi legittimo, trattandosi del loro lavoro...

oh yes!

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Bisognerebbe smetterla con questa storia dei "mercenari", perchè è figlia di un passato che non ritornerà. Anche perchè andrebbe detto che le tanto conclamate "bandiere" degli anni '60, '70 e '80 erano anche figlie della logica del cartellino, che stroncava sul nascere ogni tipo di contrattazione non voluta dalle società, e fisiologicamente rallentava il ritmo dei trasferimenti da e per il resto del mondo, contribuendo a creare l'immagine di un nucleo-base (anyone remembers la vecchia DiVarese fatta massimamente in casa con Ferraiuolo Vescovi Caneva il giovane Rusconi più Boselli giunto da Milano come mancia per Meneghin e Sacchetti unico cartellino acquistato?). Oggi la circolazione è molto più frequente, sono pochissime le società che hanno una logica di programmazione oltre l'anno di contratto (in parte per miopia, in parte perchè sono pochi coloro che possono permettersi di spendere soldi oltre le scadenze dei contratti con i loro sponsor...) e il florilegio di procuratori ha amplificato la frequenza ed il numero dei contatti che poi possono trasformarsi in contratti. Quindi tutti e dico TUTTI sono "mercenari", nel senso che giocano per chi li paga di più e meglio, che poi è anche giusto ed anzi legittimo, trattandosi del loro lavoro...

Si, giusto e nessunissimo lo contesta, anzi (perchè ti voglio bene giesse)

Ma mi domando: possono o no starmi antipatiche le squadre con 2 kenyoti, 3 americani di cui uno fortissimo aveva la nonna di bregazzana che era brasiliana ma residente a bregazzana domiciliata a casalzuigno e sposata con uno di arcumeggia allora può decidere se giocare con 3 nazionali a caso, forse 2, 1 croato, 1 serbo, 1 bosniaco, 1 sloveno e 1 montenegrino che tutti insieme rimembrano i vecchi tempi di tito, uno che non si sa da dove arriva, però nel campionato dello sri lanka una volta ha fatto 45 punti e un italiano nato e cresciuto nel territorio italiano, ma gioca a basket da 2 anni e non ha fatto il settore giovanile??

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Si, giusto e nessunissimo lo contesta, anzi (perchè ti voglio bene giesse)

Ma mi domando: possono o no starmi antipatiche le squadre con 2 kenyoti, 3 americani di cui uno fortissimo aveva la nonna di bregazzana che era brasiliana ma residente a bregazzana domiciliata a casalzuigno e sposata con uno di arcumeggia allora può decidere se giocare con 3 nazionali a caso, forse 2, 1 croato, 1 serbo, 1 bosniaco, 1 sloveno e 1 montenegrino che tutti insieme rimembrano i vecchi tempi di tito, uno che non si sa da dove arriva, però nel campionato dello sri lanka una volta ha fatto 45 punti e un italiano nato e cresciuto nel territorio italiano, ma gioca a basket da 2 anni e non ha fatto il settore giovanile??

Claro que sì, anche se bisognerebbe sottolineare che sono squadre figlie di regole fatte ad minchiam, sempre più difficili da allenare per l'eccessiva eterogeneità della estrazione cestistica, che poi è causa diretta della scarsa qualità del gioco di squadra di molti club di A1, e dell'abuso ormai smodato del pick&roll, che essendo la più facile e universalmente conosciuta delle pratiche cestistiche è utilizzata come scorciatoia per creare una sorta di "gergo tecnico comune".

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Claro que sì, anche se bisognerebbe sottolineare che sono squadre figlie di regole fatte ad minchiam, sempre più difficili da allenare per l'eccessiva eterogeneità della estrazione cestistica, che poi è causa diretta della scarsa qualità del gioco di squadra di molti club di A1, e dell'abuso ormai smodato del pick&roll, che essendo la più facile e universalmente conosciuta delle pratiche cestistiche è utilizzata come scorciatoia per creare una sorta di "gergo tecnico comune".

Concordo perfettamente (e sottolineo la citazione del Professore)

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... e dell'abuso ormai smodato del pick&roll, che essendo la più facile e universalmente conosciuta delle pratiche cestistiche è utilizzata come scorciatoia per creare una sorta di "gergo tecnico comune".

Opinione rispettabile ed interessante. Opinioni?

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Opinione rispettabile ed interessante. Opinioni?

più fatto che opinione.

aggiungiamoci anche che 6 secondi in meno per eseguire uno schema fanno tutta la differenza del mondo.

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Opinione rispettabile ed interessante. Opinioni?

Dò ròbb.

1 - Gergo tecnico comune.

2 - Scorciatoia per creare tiro veloce nel basket dei 24 secondi. Notare però come sempre come la differenza la faccia la cura dei particolari: rispetto allo stucchevole gioco a due che ignora quasi massimamente gli altri tre in campo, la squadra italiana che vive quasi unicamente di pick&roll, cioè Siena, ne esalta la qualità dell'esecuzione lavorando in maniera eccellente sul coinvolgimento dei tre non coinvolti nel gioco a due iniziale tramite circolazione di palla e spaziature.

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Dò ròbb.

1 - Gergo tecnico comune.

2 - Scorciatoia per creare tiro veloce nel basket dei 24 secondi. Notare però come sempre come la differenza la faccia la cura dei particolari: rispetto allo stucchevole gioco a due che ignora quasi massimamente gli altri tre in campo, la squadra italiana che vive quasi unicamente di pick&roll, cioè Siena, ne esalta la qualità dell'esecuzione lavorando in maniera eccellente sul coinvolgimento dei tre non coinvolti nel gioco a due iniziale tramite circolazione di palla e spaziature.

Ok, adesso la concordanza è al 100%... :lol: :lol:

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la "nuova" realtà sarebbe anche roba che va avanti da più di un lustro, eh?!

"Nuova realtà" era per differenziare rispetto a quando gli stranieri potevano essere solo due, indipendentemente dalla loro nazionalità. Comunque se proprio vogliamo fare i precisi, non è da più di un lustro che vediamo dieci stranieri per organigramma.

Nella stagione 2000-01, Varese aveva in organico Burditt, Jones (tagliato poi per Carlise) e i comunitari Wucherer e (da febbraio) Nees. In rosa poi c'erano sette italiani (oltre a Gigena che a gennaio è stato spedito a Jesi). Il vento, purtroppo, stava per cambiare, ma non era come adesso.

Diciamo che la composizione di una rosa di questo genere, era una buona sintesi tra il basket nostaglico (due stranieri) e quello di oggi (chi ha più stranieri, più ne metta).

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Dò ròbb.

1 - Gergo tecnico comune.

2 - Scorciatoia per creare tiro veloce nel basket dei 24 secondi. Notare però come sempre come la differenza la faccia la cura dei particolari: rispetto allo stucchevole gioco a due che ignora quasi massimamente gli altri tre in campo, la squadra italiana che vive quasi unicamente di pick&roll, cioè Siena, ne esalta la qualità dell'esecuzione lavorando in maniera eccellente sul coinvolgimento dei tre non coinvolti nel gioco a due iniziale tramite circolazione di palla e spaziature.

QCQ.

E qui secondo me è un bel po' che non si vedono squadre che si sforzano di eseguire bene.

Ed anche Magnano, che quantomeno credo ci provasse a far passare il messaggio, riuscì solo a contenere lo svacco ma non a fare grossi passi in avanti.

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più fatto che opinione.

aggiungiamoci anche che 6 secondi in meno per eseguire uno schema fanno tutta la differenza del mondo.

La cosa incredibile è che si era passato dai 30 ai 24 secondi per azione per rendere il gioco più rapido e spettacolare ...

Una volta per vincere dovevi fare 90 punti ... ora ci sono squadre che hanno la media di 70-72 punti a partita e fanno i playoff ...

Posted (edited)

Si è aperto un discorso interessante: ora, con le modifiche che verranno tosto approntate alle regole, potremmo avere una maggiore importanza nel gioco in post-basso per il rimpicciolimento della parte laterale della area colorata+perimetro di 1m di diametro intorno al ferro+tiro da 3 a 6,75...ritorno in auge dei culoni-d'area...? :lol: :lol:

Edited by Silver Surfer
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La cosa incredibile è che si era passato dai 30 ai 24 secondi per azione per rendere il gioco più rapido e spettacolare ...

Una volta per vincere dovevi fare 90 punti ... ora ci sono squadre che hanno la media di 70-72 punti a partita e fanno i playoff ...

c'è anche gente che si lamenta del gioco lento e macchinoso, che pure permette tiri ad alta percentuale --> più punti per possesso --> più punti in assoluto.

è la stessa gente che dopo aver visto confutate tutte le proprie tesi riguardanti la supremazia del gioco libero e fantasioso da dati oggettivi e inoppugnabili, si rifugia in qualcosa tipo "a me il gioco strutturato non piace, de gustibus non disputandum est".

contenti loro.

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Si è aperto un discorso interessante: ora, con le modifiche che verranno tosto approntate alle regole, potremmo avere una maggiore importanza nel gioco in post-basso per il rimpicciolimento della parte laterale della area colorata+perimetro di 1m di diametro intorno al ferro+tiro da 3 a 6,75...ritorno in auge dei culoni-d'area...? :lol: :lol:

tempo al tempo.

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La cosa incredibile è che si era passato dai 30 ai 24 secondi per azione per rendere il gioco più rapido e spettacolare ...

Una volta per vincere dovevi fare 90 punti ... ora ci sono squadre che hanno la media di 70-72 punti a partita e fanno i playoff ...

Lancio una chiave di lettura diversa. Una volta si difendeva con meno intensità. Ogni squadra contava su 7-8 giocatori. E con 3 falli a carico bisognava essere più permissivi con il proprio diretto avversario. Oggi le squadre hanno rotazioni maggiori, ma soprattutto la qualità di chi entra è maggiore. Quindi nessuno teme di dover uscire per 5 falli perché rimpiazzato spesso in maniera adeguata.

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c'è anche gente che si lamenta del gioco lento e macchinoso, che pure permette tiri ad alta percentuale --> più punti per possesso --> più punti in assoluto.

è la stessa gente che dopo aver visto confutate tutte le proprie tesi riguardanti la supremazia del gioco libero e fantasioso da dati oggettivi e inoppugnabili, si rifugia in qualcosa tipo "a me il gioco strutturato non piace, de gustibus non disputandum est".

contenti loro.

Quello che molti non riescono a capire che il gioco ad alto punteggio e con percentuali alte e quello in velocità ... ovvero il CONTROPIEDE ...

Chi non ricorda le scorribande del primo Vescovi in contropiede ?

Mi ricordo ancora di quando l'arbitro non doveva toccare la palla sulla rimessa laterale (sono troppo vecchio) ed appena il pallone usciva dal campo vedevi gente schizzare in attacco/difesa come degli assatanati ...

Però per fare contropiede devi difendere ... cosa che ora non si fa più ...

Perchè il gioco in pick&roll spopola? Perchè nessuno sa più tenere un uno contro uno ...

Quanti di noi che hanno giocato nei settori giovanili degli anni 80 ci sentivamo urlare di tenere in difesa per almeno 3 palleggi ?

Chi esiste ora che tiene il proprio avversario per più di 1-2 palleggi ? (Non contano le difese su Holland che per motivi sconosciuti attacca non prima di 5-6 palleggi) ...

Mah ... sarà ... ma a me piaceva più il basket di 10-15 anni fa ...

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Lancio una chiave di lettura diversa. Una volta si difendeva con meno intensità. Ogni squadra contava su 7-8 giocatori. E con 3 falli a carico bisognava essere più permissivi con il proprio diretto avversario. Oggi le squadre hanno rotazioni maggiori, ma soprattutto la qualità di chi entra è maggiore. Quindi nessuno teme di dover uscire per 5 falli perché rimpiazzato spesso in maniera adeguata.

Non penso proprio ...

Una volta si difendeva più tecnicamente ... sapevano difendere ...

Ora Ti spingono ... Ti mettono le mani addosso ... quindi in maniera più fallosa ...

Mi ricordo ad esempio la difesa della DiVarese con il trio Sacchetti-Vescovi-Pittman ...

Non ci capirò nulla di basket ... ma secondo me difendevano meglio prima ...

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Una volta si difendeva con meno intensità.

Una volta gli stranieri erano il meglio disponibile fuori dalla NBA.

Una volta gli italiani davano spesso del tu alla palla con entrambe le mani.

Una volta non si nasceva e si moriva con il tiro da tre.

Tutto quello che vuoi.

Ma non che una volta si difendesse con meno intensità (semmai, c'erano difensori molto meno atletici).

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Una volta si facevano meno pesi, meno preparazione atletica e meno tattica per preparare le partite.

Ma sicuramente si facevano più ore di fondamentali in palestra, e dopo 2 ore di scivolamenti difensivi senza palla tutti andavano all'oratorio a giocare alla morte per altre 3-4 ore.

That's it.

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Non penso proprio ...

Una volta si difendeva più tecnicamente ... sapevano difendere ...

Ora Ti spingono ... Ti mettono le mani addosso ... quindi in maniera più fallosa ...

Mi ricordo ad esempio la difesa della DiVarese con il trio Sacchetti-Vescovi-Pittman ...

Non ci capirò nulla di basket ... ma secondo me difendevano meglio prima ...

Io ho parlato di intensità, non di tecnica. Le mani addosso e la canotte tirate, fanno parte dell'intensità, non della tecnica. In quanto al trio che hai citato, beh...senza scomodare Pittman e Vescovi (ottimi difensori, specialmente il secondo con il passare degli anni) bastava vedere Sacchetti su Riva per lustrarsi gli occhi e capire cosa voleva dire marcare una guardia tiratrice

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