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LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI !!!!!!
MarkBuford replied to Hannibal's topic in Varese e il campionato di Basket
Allora devi fare il tifo per Scafati e Napoli.. -
Fitch dai falegnami
MarkBuford replied to Il Briatore Delle Prealpi's topic in Varese e il campionato di Basket
Il problema è che con Roma abbiamo giocato la prima di campionato! -
LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI !!!!!!
MarkBuford replied to Hannibal's topic in Varese e il campionato di Basket
Però dopo l'ultimo infortunio ha le mani bucate. -
Fitch dai falegnami
MarkBuford replied to Il Briatore Delle Prealpi's topic in Varese e il campionato di Basket
In una situazione normale ti darei anche ragione. Però questa squadra non può permettersi un Boscagin che, quando va grassa (come ieri) è sufficiente in difesa e comunque sempre nullo in attacco. Melvin non lo capisco. Era partito bene e si è perso. Probabilmente è meglio di così... però se i casertani se lo pigliano, lascerei a loro la soluzione del rebus... Ok per Hafnar. Capin va piazzato solo se si trova un'alternativa affidabile, altrimenti ci tocca aggrapparci a Passera... che in altri contesti non sarebbe neanche male come alternativa -
Fitch dai falegnami
MarkBuford replied to Il Briatore Delle Prealpi's topic in Varese e il campionato di Basket
Viste. Però senza di lui l'attacco come gira? 23 punti suoi, 46 di Wood e Mazzarino, 23 di Capin, Passera, Hafnar, Boscagin e Babrauskas. La difesa si può provare a impararla (con un allenatore che te la insegna a modo), il talento offensivo non si inventa e non si compra. Un bue non correrà mai veloce come un purosangue, ma al purosangue puoi provare a far tirare l'aratro! Il problema è che Bianchini rischia di partire con uno 0-4 prima di arrivare ad una partita abbordabile, a meno di un altro regalo di marca bolognese... -
Fitch dai falegnami
MarkBuford replied to Il Briatore Delle Prealpi's topic in Varese e il campionato di Basket
Se, dopo Hodge, piazziamo anche Hafnar a Scafati e Melvin & Boscagin a Caserta la Campania avrà risolto l'emergenza rifiuti. Con tutti 'sti bidoni! -
Andare in lega due comporterebbe comunque un bel passivo di bilancio con contratti pesanti da onorare (Capin, Melvin, Galanda) per giocatori che magari in lega2 non vogliono nemmeno immaginare di giocarci...
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LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI !!!!!!
MarkBuford replied to Hannibal's topic in Varese e il campionato di Basket
Ecco, magari fai aprire un thread a tua moglie. -
LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI !!!!!!
MarkBuford replied to Hannibal's topic in Varese e il campionato di Basket
In pratica due fenomeni. Potremmo risolverla tesserando un tipo che gioca da dio e pare moltiplicare i pani e i pesci, camminare sulle acque, risuscitare i morti e altre meraviglie. Però ci costa un visto perchè viene da Israele e tocca aspettarlo fino al venticinque di dicembre. -
Intanto Cantù ha annunciato il nuovo acquisto di lunedì. Noi aspetteremo venerdì. Lo lasceremo fuori nella sconfitta con montegranaro e lo aspetteremo con calma durante la batosta con la virtus. Poi inizierà a entrare nei meccanismi offensivi, contribuendo ai 42 punti che segneremo a Siena ma, visti i 126 subiti, dovrà aspettare la sconfitta di misura contro Capo D'Orlando per poter finalmente andare a Scafati per provare a dire addio all'ultimo posto in solitaria.
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Fitch dai falegnami
MarkBuford replied to Il Briatore Delle Prealpi's topic in Varese e il campionato di Basket
Quello che preoccupa non sono i punti, è la differenza tecnica sul campo. Se giochi con tutti i giocatori a posto fisicamente, nessuno cicca clamorosamene la partita o fa cinque falli in tre minuti, e comunque vieni asfaltato da Cantù (e prima da Avellino, con in mezzo Pesaro senza Myers e praticamente senza Pasco), allora la situazione diventa davvero preoccupante. Quello che è desolante non è la posizione in classifica, è il fatto che 2 di quei quattro punti sono arrivati per un regalo della fortitudo e che le altre sconfitte sono state tutte meritate e quasi tutte (escludo Roma e Pesaro, decimate) meritate. -
Fitch dai falegnami
MarkBuford replied to Il Briatore Delle Prealpi's topic in Varese e il campionato di Basket
Galanda. E non sono sicuro che spunteremmo un prezzo da affare... Capin ha un biennale e un ginocchio a pezzi. Chi vuoi che se lo prenda? Non si liberano grandi risorse così. A questo punto lasciamolo in tribuna. E se vuole giocare, magari per trovare una sistemazione l'anno prossimo, che rinunci a qualcosa lui. Pare ci fossero richieste da Caserta, ma pare anche che lui non voglia scendere. E, comunque, Boscagin libererebbe un posto da italiano (vero o finto) e sul mercato non ce ne sono o, se ci sono, hanno prezzi non comparabili con quelli degli USA. Cosa ti ha fatto di male Beck? La sconfitta di ieri è colpa di tutti, ovviamente. Però Beck ne ha messi 23 e non mi sembra che sia lui il principale marcatore per Mazzarino e Wood (46 punti in due contro i 23 della nostra poderosa batteria di esterni... gli stessi del solo Beck e la metà dei due canturini). -
Fitch dai falegnami
MarkBuford replied to Il Briatore Delle Prealpi's topic in Varese e il campionato di Basket
Melvin ha un biennale e non credo ci sia qualcuno disposto a rilevarlo. Se dobbiamo prestarlo fino a fine stagione tanto vale tenerlo qui e magari provarlo da tre. Prestarlo potrebbe sollevarci dall'ingaggio (almeno in parte), ma l'anno prossimo lo dovremmo comunque riprendere, probabilmente ancora più "disadattato" di così... Fernandez è il cambio di Skelin. Gioca da italiano e cederlo a una rivale vorrebbe dire non fargli nemmeno spendere un posto da straniero. Hafnar lo si può cedere solo a patto di prendersi in carico parte dell'ingaggio, liberando quindi risorse limitate. -
Babrauskas. O forse era quello che intendevi dire tu...
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Ottima per la competenza tecnica di chi l'ha scritta... pessima per il quadro che ne emerge
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Con 2500 azionisti da mille euro non vai da nessuna parte (o magari galleggi in A2). A meno che tu non indenda mille euro all'anno con la garanzia che dopo una stagione disgraziata i 2500 non diventino 500... Allora ci si può ragionare, sempre che in quei mille euro non sia compreso pure l'abbonamento. L'azionariato popolare può essere un'opzione, ma deve essere affiancata da un po di persone che invece dei mille euro ne caccia centomila. E io prima di mettere mille euro (che non ho) in un "giocattolo" come la pallacanestro Varese vorrei vedere una società seria ed organizzata bene che spenda quei soldi in modo utile a farmi divertire. Oggi queste condizioni direi che non ci sono. Le voci di gestione di una squadra di A italiana sono sostanzialmente tutti passivi. Le entrate per i diritti TV non sono vagamente commisurabili a quelle del calcio (quanta gente compra la partita su Alice a 2 euro? Ci pagheranno forse la telecamera e i commentatori...), gli incassi difficilmente coprono il monte ingaggi e le spese di gestione "operativa" (trasferte, personale etc.) non sono tanto diverse (fortunatamente a basket si gioca in pochi!). Indice di questa scarsa "redditività" è il fatto che nessuno vuole partecipare alla Uleb cup. In spagna sprecano un sacco di soldi, come da noi. Forse hanno qualche vantaggio fiscale e, in alcuni casi (Barca, Real) le società sono polisportive in cui una parte dei costi di gestione è condivisa e in cui gli effetti di una stagione "pesante" da un lato (leggi fallimento sportivo) si compensa da un altro. I "candidati" alla presidenza di Real e Barca vengono votati da tutti gli azionisti ma poi spesso ci mettono del loro per comprare i giocatori che hanno promesso. E, comunque, hanno ritorni di immagine e sul piano politico che nulla hanno a che vedere con Varese.
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Un conto sono le critiche, un conto è l'insulto. Dare del coglione a Moratti o a chi per lui è insultare. Dire che Moratti ha sperperato cifre folli per raccogliere poco o nulla è criticarne le scelte e mi sembra del tutto lecito. Le situazioni però sono diverse con Moratti sempre appassionato e danaroso (e poi mi chiedo perchè il gasolio costa più dello champagne!) e i Castiglioni invece un po' in crisi anche a livello di passione.
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E il ritorno indiretto, in buona parte dei casi, arriva passando per la politica. Un buon giocatore costa almeno 150K euro all'anno. Qualcosa lo puoi risparmiare con lo scouting, qualcosa in più lo spendi per tenerti chi conosci e evitare rischi. Di giocatori buoni davvero ne bastano sei o sette. Poi servono delle buone riserve (300K per quattro o cinque?). Un buon allenatore, il suo vice etc. Un settore giovanile ben gestito costa ma consente di tirar fuori campioncini o magari solo discrete riserve che faranno scendere i costi nel lungo termine (pensare a un buyout ormai è quasi impossibile). Con gli altri costi si fa in fretta ad arrivare a qualche milione di euro speso senza nessun ritorno concreto, soprattutto se chi li investe non è interessato a godere di favori ed appoggi politici o a sfruttare il tifo per "pesare" di più a livello locale. Se si aspetta qualcuno disposto a buttare via (perchè di questo si tratta) qualche milione all'anno, direi che di gente così in provincia ce n'è pochina. Se poi ci aggiungi un concreto rischio di fare subito flop (subentrando ora), una tifoseria che non ha certo un'immagine positiva e uno sport che in TV compete con il porno, visti gli orari notturni... Solo Treviso, grazie a Benetton, può campare in una realtà piccola contando sulle risorse di un solo "magnate". Possiamo aggiungerci forse Pesaro (dopo la "risurrezione"). E spesso (vedi Gardini o Stefanel), se il padrone si stufa, il giocattolo si rompe e la squadra sparisce. Credo che per sopravvivere (al di là di quelli che possono essere i risultati di quest'anno) serve una struttura seria e solida che permetta a più "investitori/sperperatori" di affidare i loro soldini nelle mani di qualcuno capace di ricavarci uno spettacolo decente e positivo e quindi generare un circolo virtuoso con più gente interessata allo "spettacolo" (perchè di spettacolo si tratta), più "investitori" etc. Un esperimento in tal senso fu azzardato con l'idea dei "Roosters" che però fu abortita abbastanza rapidamente.
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Lo dicevo per sottolineare che qualche arbitro potrebbe, nel dubbio, non voler sembrare condizionato dalla presenza di bianchini sulla nostra panca... E, comunque, non sono gli arbitri a determinare il destino di Varese.
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E io ti quoto speranzoso!
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E la federazione corre ai ripari "tutelando" gli italiani con regole che lasciano fuori Fucka e Chiacig (e se il primo posso anche capirlo, sul secondo la vicenda è sconcertante) e i ragazzini di 16 anni portati in panca... Purtroppo la situazione è stata tamponata da una nazionale vincente (con un gruppo che ora è vicino al capolinea o ci è già arrivato) e da qualche squadra che, ben gestita, con meno soldi poteva competere con le migliori (penso alla treviso fino a Bargnani...).
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Bravo a portarla su... bravo anche a riportarla indietro (e lasciarla al suo destino). Sospendo il giudizio su bianchini anche perchè non avrebbe senso gudicarlo prima di vedere una partita ufficiale, ma credo che sia lecito esprimere pareri (sempre nel rispetto delle persone di cui si parla, ovviamente!).
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Probabilmente sì. Però non l'avrei sottolineato parlando del nuovo allenatore anche perchè adesso ogni fischio a nostro favore potrebbe essere sospettato di "sudditanza" nei confronti del vate...
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Oggi il basket in italia non è un investimento che garantisca ritorni economici o di immagine. In passato il basket, la pallavolo e altri sport "minori" hanno attirato imprenditori e aziende in cerca di un'immagine più pulita di quella offerta dal calcio, complici anche i successi delle nazionali e personaggi "vendibili" come Lucchetta e il Poz. Molti di quei mega-investimenti si sono risolti con fallimenti e la sparizione delle relative squadre. Pensiamo al "deserto" lasciato da berlusconi a milano dopo aver deciso di dare il "marchio" Milan a pallavolo, rugby e hockey oppure al basket romano dei tempi di gardini. Varese, pur con i sui tanti abbonati e appassionati non garantisce un ritorno tale da giustificare un investimento "interessato" e per capire quanto conta il basket italiano a livello di immagine basta pensare a come la RAI ha trasmesso gli ultimi europei. Basket, pallavolo etc. possono sopravvivere in grandi città dove l'investimento può avere un ritorno di immagine o "politico" (con interessi annessi e connessi) oppure dove alla passione per il gioco si associa un sostegno dell'imprenditoria locale (Cantù, Pesaro, Varese, Treviso). Credo che nel territorio Varesino non ci siano al momento imprenditori in grado di subentrare alla famiglia castiglioni. Forse una società gestita bene dal punto di vista economico e dei risultati (e qui forse dobbiamo imparare da Biella e Cantù) potrebbe attrarre un gruppo di "investitori" (anche se di investimento non si tratta) legati al territorio e allo sport. L'altro grosso rischio è rappresentato da un intervento interessato di qualche parte politica, disposta a vestire i panni del salvatore della patria e lasciando poi tutto al suo destino alla prima scadenza elettorale...
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Se così fosse, tanto di cappello all'umiltà di Mrsic che, comunque, si può meritare critiche come allenatore, ma non giudizi morali. Anche perchè io per primo non so se saprei dire di no a un buono stipendio solo per orgoglio.
