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Partita come da pronostico dominata dalla formazione ospite. I biancorossi sono rimasti faticosamente in partita fino all'intervallo, dopodiché i tanti, troppi, errori al tiro hanno lasciato campo aperto agli avversari che hanno mantenuto il distacco di sicurezza per i secondi venti minuti di gioco fino a chiudere il match col risultato di 66 a 49

 

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Questa mattina il nostro capitano Francesco Roncari ha partecipato all'incontro Basket una scuola di vita, progetto promosso da Pallacanestro Varese, insieme ai giocatori della prima squadra Kangur e Ferrero. Come sempre momenti di grande intensità! 1f3c0.png?1f3c0.png?

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A lezione di sport. Stamattina gli studenti dell’ISISS “F. Daverio – N. Casula” di Varese hanno avuto la possibilità di venire a contatto con una materia che non si studia tra i banchi di scuola: lo sport raccontato da chi ci vive, da chi ci lavora, da chi lo ama. Gli alunni hanno preso posto in Aula Magna per ascoltare diverse testimonianze; presenti al tavolo Kangur e Ferrero della Pallacanestro Varese, Francesco Roncari, capitano dell’Hs Varese (basket in carrozzina), Gucci, Luoni e Gazo del Varese Calcio e Ambrosetti dei Gorillas (Football Americano) accompagnato dai compagni Brando e Valentino.

Dopo i saluti iniziali del dirigente scolastico, la professoressa Nicoletta Pizzato, la parola è passata ai protagonisti. Il primo a raccontare la sua esperienza è stato Ferrero: “Gioco a basket da quando ho 6 anni, adesso ne ho 28 e due anni fa ho deciso di rimettermi a studiare. Lo sport è stata la scuola della mia vita, l’andare indietro dei secondi sul tabellone mi ha insegnato a non perdere tempo. Non dico di essere secchioni – ha detto rivolgendosi ai ragazzi -, ma vi invito ad interessarvi a qualcosa e se vi piace approfonditela”.

Dopo di lui ha preso la parola Francesco Roncari che ha riassunto la sua vita emozionando tutti: “Ho 24 anni e sono seduto sulla mia ‘bambina’, la chiamo così, da 23; avevo un anno quando sono diventato paraplegico cadendo dal tavolo. Nello sport mi sento realizzato e l’ho sempre vissuto come una valvola di sfogo dal mio stress quotidiano. Per dieci anni ho praticato nuoto, poi due anni di judo e infine il basket in carrozzina. Sei stagioni a Cantù, una a Sassari facendo sponda con Varese e poi la squadra della mia città della quale da quest’anno sono anche il capitano. Vesto anche la maglia della Nazionale e mi sto preparando all’Europeo di Tenerife (19 giugno-1 luglio ndr). Con l’Under 22 ho vinto una medaglia di Bronzo nel 2014 a Saragozza. Sono laureato in Biologia e laureando in Biotecnologie. Non finisce qui perché sono anche Consigliere comunale allo sport della mia città. Senza lo sport non sarei nulla”
Infine l’esperienza di vita di Kangur, giocatore estone: “Ho giocato in tanti paesi come Francia e Germania e sono venuto a contatto con realtà, persone e modi di pensare diversi. Sento che l’Italia è casa mia. Grazie allo sport posso dire di avere tanti amici, di aver instaurato tante relazioni. Lo sport rende felici e realizzati”.
Elisa Cascioli
articolo su VareseSport

Edited by marisa
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Si conclude col punteggio di 76-52 per Gsd Porto Torres il penultimo match di questa stagione. Dopo il blackout della seconda frazione di gioco i biancorossi, nonostante l'evidente superiorità degli avversari hanno saputo produrre un buon gioco, limitando la differenza canestri a soli 24 punti e addirittura riuscendo a vincere il terzo quarto per 20 - 22

Lasciamo Porto Torres con un pizzico di malinconia. Siamo arrivati quasi alla fine di quest'anno sportivo, con la certezza della salvezza matematica conquistata grazie alla sconfitta interna subita dalla Sbs Bergamo. Un'unica partita e poi la testa sarà già al prossimo anno. Vi aspettiamo il prossimo sabato alle 17:00 per l'ultima gara contro Padova.

 

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Edited by marisa
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Si conclude così un altro campionato nella massima serie per la Cimberio Handicap Sport Varese. 
Come ogni cosa che finisce resta sempre un po' di malinconia. È stato un anno forse non eccezionale se si guarda solo alla classifica, ma l'obiettivo dichiarato era la salvezza e la crescita dei giovani. Quindi possiamo dire che l'obiettivo è stato centrato anche se c'è ancora tanto da fare. 
Coach Emanuele Pruneri, coadiuvato dal suo vice Fabio Bottini hanno dato alla squadra il meglio delle loro esperienze nel mondo della palla a spicchi, tutto lo staff Emanuele, Elena, Fabio, Nestore, Marco con la dirigenza Carlo, Antonio e Giorgio si sono spesi come sempre perché la macchina organizzativa girasse sempre al meglio possibile. Non si può non dire un grandissimo grazie a Claudio, Sandro e alla nostra Luana che ancora una volta si sono prestati per semplice Amicizia ad aiutarci. E infine ai protagonisti di questa squadra. Riccardo, Jacopo, Nicola, Gabriele, Gregg, Mattia, Jack, Momo, Francesco, Diouf, Massimiliano e Alessandro. In questi mesi vi siete allenati, avete riso insieme, a volte vi siete anche arrabbiati e anche tanto perchè il vostro compagno non faceva i movimenti richiesti o non vi passava la palla come chiedevate.... Avete giocato cercando di vincere ogni partita. Avete nonostante tutti i pronostici raggiunto il sesto posto in classifica. 
Sappiamo che qualcuno non sarà con noi a settembre quando torneremo sul parquet. 
Ma sappiamo anche che molti continueranno a condividere questo progetto! 
A tutti va il nostro grazie! 
Grazie ai nostri sponsor che ci hanno sostenuto economicamente in questa stagione. 
E a tutto il pubblico che ci ha accompagnato diciamo arrivederci e vi aspettiamo di nuovo sugli spalti il prossimo campionato. 
La società.

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Il 26/03/2017 at 00:43, marisa dice:

Si conclude così un altro campionato nella massima serie per la Cimberio Handicap Sport Varese. 
Come ogni cosa che finisce resta sempre un po' di malinconia. È stato un anno forse non eccezionale se si guarda solo alla classifica, ma l'obiettivo dichiarato era la salvezza e la crescita dei giovani. Quindi possiamo dire che l'obiettivo è stato centrato anche se c'è ancora tanto da fare. 
Coach Emanuele Pruneri, coadiuvato dal suo vice Fabio Bottini hanno dato alla squadra il meglio delle loro esperienze nel mondo della palla a spicchi, tutto lo staff Emanuele, Elena, Fabio, Nestore, Marco con la dirigenza Carlo, Antonio e Giorgio si sono spesi come sempre perché la macchina organizzativa girasse sempre al meglio possibile. Non si può non dire un grandissimo grazie a Claudio, Sandro e alla nostra Luana che ancora una volta si sono prestati per semplice Amicizia ad aiutarci. E infine ai protagonisti di questa squadra. Riccardo, Jacopo, Nicola, Gabriele, Gregg, Mattia, Jack, Momo, Francesco, Diouf, Massimiliano e Alessandro. In questi mesi vi siete allenati, avete riso insieme, a volte vi siete anche arrabbiati e anche tanto perchè il vostro compagno non faceva i movimenti richiesti o non vi passava la palla come chiedevate.... Avete giocato cercando di vincere ogni partita. Avete nonostante tutti i pronostici raggiunto il sesto posto in classifica. 
Sappiamo che qualcuno non sarà con noi a settembre quando torneremo sul parquet. 
Ma sappiamo anche che molti continueranno a condividere questo progetto! 
A tutti va il nostro grazie! 
Grazie ai nostri sponsor che ci hanno sostenuto economicamente in questa stagione. 
E a tutto il pubblico che ci ha accompagnato diciamo arrivederci e vi aspettiamo di nuovo sugli spalti il prossimo campionato. 
La società.

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Da PERUGIA ........

EVVIVA I RAGAZZI DEL BASKET SEDUTO !!!!!

??? :clap[1]::clap[1]::yahoo[1]::yahoo[1]:

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Ancora il nostro capitano Francesco Roncari incontra i ragazzi delle scuole nell'ambito del progetto di Pallacanestro Varese "Basket: una scuola di vita". 
Questa volta gli studenti sono quelli dell'Istituto Scientifico Sportivo Stein di Gavirate, che aiutati dall'insegnante Giovanni Todisco hanno accolto i giocatori Massimo Bulleri e Aleksa Avramovic e appunto il nostro Francesco Roncari, condividendo con loro un paio d'ore di racconti e confronti sul valore aggiunto che lo sport porta nelle vite di ogni persona.

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  • 2 weeks later...

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