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Ma ddai pure le verginelle!


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Secondo il Corriere della Sera, il presidente dell'Inter Massimo Moratti sarebbe indagato dalla Procura di Milano con l'accusa di falso in bilancio: la società nerazzurra avrebbe utilizzato la pratica delle plusvalenze fittizie per tappare i buchi contabili. In particolare, senza il "doping amministrativo", l'Inter non sarebbe rientrata nei parametri previsti e non avrebbe potuto iscriversi al campionato 2004-05.

Nell'idillio interista spunta una nube, quella dell'ipotesi di falso in bilancio. Il fatto risale nel 2003, negli anni in cui nel mondo del calcio era diffusa la pratica contabile di ripianare i debiti e sistemare i conti attraverso scambi di giocatori a prezzi "gonfiati". Si tratta di plusvalenze fittizie per coprire buchi veri nel bilancio, in modo da poter iscrivere a bilancio la squadra per la stagione 2004-2005. Lo staff dell’Inter, che vede inscritti nel registro degli indagati anche gli altri amministratori della società, Rinaldo Ghelfi e Mauro Gambaro, pur ribadendo rispetto e assoluta fiducia nell’operato della magistratura, conta nel prosieguo dell’inchiesta per far valere le proprie ragioni. La prospettiva è quella di una grande sanzione pecuniaria per la società, ma con il rischio anche che venga contestata al presidente Massimo Moratti l'ipotesi di falso in bilancio.

Detto che tutto il calcio italiano era malato, e continua ad esserlo, un certo tipo di comunicazione ha sempre omesso in questi anni quanto avveniva regolarmente a chiusura dei bilanci, ed ha continuato a presentare il buon Massimo Moratti e l'Inter stessa come la parte pulita del calcio.

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Secondo il Corriere della Sera, il presidente dell'Inter Massimo Moratti sarebbe indagato dalla Procura di Milano con l'accusa di falso in bilancio: la società nerazzurra avrebbe utilizzato la pratica delle plusvalenze fittizie per tappare i buchi contabili. In particolare, senza il "doping amministrativo", l'Inter non sarebbe rientrata nei parametri previsti e non avrebbe potuto iscriversi al campionato 2004-05.

Nell'idillio interista spunta una nube, quella dell'ipotesi di falso in bilancio. Il fatto risale nel 2003, negli anni in cui nel mondo del calcio era diffusa la pratica contabile di ripianare i debiti e sistemare i conti attraverso scambi di giocatori a prezzi "gonfiati". Si tratta di plusvalenze fittizie per coprire buchi veri nel bilancio, in modo da poter iscrivere a bilancio la squadra per la stagione 2004-2005. Lo staff dell’Inter, che vede inscritti nel registro degli indagati anche gli altri amministratori della società, Rinaldo Ghelfi e Mauro Gambaro, pur ribadendo rispetto e assoluta fiducia nell’operato della magistratura, conta nel prosieguo dell’inchiesta per far valere le proprie ragioni. La prospettiva è quella di una grande sanzione pecuniaria per la società, ma con il rischio anche che venga contestata al presidente Massimo Moratti l'ipotesi di falso in bilancio.

Detto che tutto il calcio italiano era malato, e continua ad esserlo, un certo tipo di comunicazione ha sempre omesso in questi anni quanto avveniva regolarmente a chiusura dei bilanci, ed ha continuato a presentare il buon Massimo Moratti e l'Inter stessa come la parte pulita del calcio.

Ma daiiiiiiiiiiiiii.......che bastardiiiiiiiiiiii......un società così onesta, pulita, povera vittima dei cattivoni.........non può essere..............

http://www.dossierinter.com/home.html

Edited by ROOSTERS99
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DA IL SOLE24ORE

Fonte: Informazione online 10/01/2007

All'Inter il primato del deficit: 181,5 milioni

Con un passivo di 181,5 milioni di euro nell'ultima stagione, l'Fc Internazionale stabilisce il primato delle perdite tra le società di calcio italiane. Il risultato emerge dal bilancio consolidato al 30 giugno 2006, predisposto per la prima volta dalla squadra presieduta da Massimo Moratti, ma non divulgato.

Finora era noto il bilancio civilistico dell'Inter, approvato dai soci il 6 novembre. Questo documento dichiara una perdita netta di 31,14 milioni, un deficit contenuto rispetto alle consuetudini del club nerazzurro, reduce da una perdita di 118,7 milioni nel 2004/2005. Il precedente record negativo era del Parma Ac di Calisto Tanzi nel 2002/2003, finito in amministrazione straordinaria con 167,3 milioni di passivo.

Con l'analisi dei conti dell'Inter si apre un'inchiesta del «Sole 24 Ore» sui bilanci delle società di calcio. Conti sempre traballanti, nonostante vengano partoriti nuovi artifici contabili. Dopo la legge salvacalcio, varata nel 2003 e bocciata dall'Ue, le squadre più "intraprendenti" hanno escogitato la rivalutazione e cessione del marchio. Ma si tratta di operazioni in famiglia: la cessione a se stessi.

Questo ha consentito di mettere una toppa (di carta) ai buchi della gestione nei bilanci civilistici, nei quali formalmente vengono ammesse plusvalenze anche se realizzate in famiglia e quindi, in realtà, fasulle.

Anche la Covisoc, la commissione della Figc che vigila sui conti delle squadre, dopo aver tentato l'affondo del rigore l'estate scorsa è stata tollerante sui conti taroccati.

L'Inter ha dichiarato una plusvalenza di 158 milioni a fine 2005 "vendendo" il marchio alla controllata Inter Brand Srl. Nel bilancio civilistico questo guadagno è stato utilizzato per ridurre le perdite. I revisori della Kpmg però hanno storto il naso, con richiami o eccezioni su questa e altre voci del bilancio di Moratti. Tra l'altro — rileva Kpmg — su questa plusvalenza non è stata accantonata l'Irap, che sarebbe di 6,7 milioni e aumenterebbe la perdita finale. Nell'ultimo bilancio l'Inter ha stanziato 111,8 milioni di ammortamenti per assorbire il 35% della svalutazione calciatori fatta con la legge salvacalcio ( per 319,4 milioni totali). Dovrà assorbire i residui 111,8 milioni con il bilancio corrente, al 30 giugno 2007.

Il 9 giugno 2006 l'Inter ha ottenuto da Banca Antonveneta un finanziamento di 120 milioni, dando in pegno il marchio. L'Inter si è impegnata a rispettare parametri economici e finanziari, Moratti si è impegnato «a supportare economicamente e finanziariamente in caso di necessità la società e su tale presupposto è stato redatto il bilancio consolidato», si legge nel documento.

Nel consolidato, che dà una rappresentazione dei conti più realistica, è stata eliminata la plusvalenza di 158 milioni perché infragruppo ed è stato stornato l'ammortamento di 7,9 milioni sui marchi. Questo ha fatto emergere la perdita di 181,5 milioni,anziché di 31 milioni come nel civilistico.

Il costo del personale è di 141,95 milioni, su un valore della produzione di 210,45 milioni, escluse le plusvalenze da calciomercato, pari a 7,5 milioni. Altro indice di fragilità è il patrimonio netto consolidato: a fine giugno era negativo per 122,8 milioni, contro debiti verso banche per 209 milioni (e 35 milioni di liquidità).

Moratti ha appena varato un rafforzamento patrimoniale e un riassetto, attraverso la fusione tra Fc Inter e Inter Capital Srl, la nuova società azionista di controllo del club, costituita il 4 luglio 2006 e posseduta da Internazionale Holding. Con la fusione, approvata ieri dai soci, il club riceverà liquidità per 70milioni, assicurata da un aumento di capitale di Inter Capital per metà già versato da Moratti, il quale aumenta dall'89 al 92% la sua quota nella squadra di calcio.

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A latere..........

17/1/2007

Saras, aperta un'inchiesta sull'Opv

Perquisita sede milanese della società

La Procura della Repubblica di Milano ha avviato un'indagine sull'Offerta pubblica di vendita delle azioni Saras, sbarcate in Borsa lo scorso mese di maggio con un prezzo iniziale di 6 euro (oggi sono a 3,89). La sede amministrativa milanese della società è stata perquisita, come comunicato dalla stessa Saras, e le indagini stanno procedendo contro ignoti su denuncia di alcuni soggetti che hanno aderito all'offerta.

"La società" si legge nella nota "sta collaborando con piena disponibilità e trasparenza e intende rassicurare i propri azionisti e il mercato quanto alla correttezza e conformità alle leggi del proprio operato in relazione all'offerta".

Il comunicato a proposito delle indagini è stato diffuso dalla società petrolifera che fa capo alla famiglia Moratti. Oggetto delle indagini sono le circostanze dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione delle azioni ordinarie Saras.

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18/1/2007

Inter, uno scudetto 'maledetto'

Borrelli indaga, Gazzoni attacca

L'ultimo scandalo che si è abbattuto sul mondo del calcio fa tremare l'Inter, che si trova ad affrontare l' accusa rivolte a Moratti di presunto falso in bilancio. Nel mirino delle indagini un atto che sarebbe servito all'iscrizione nello scorso campionato vinto a tavolino. Duro l'ex presidente del Bologna Gazzoni: "Se glielo toglieranno? Non lo so - spiega a Tuttosport - ma io non lo avrei messo sulla maglia".

Dopo il Tar, anche l'Ufficio Indagini si occupa dello scudetto nerazzurro targato 2005-2006. In particolare Francesco Saverio Borrelli sarà impegnato nei prossimi giorni a definire le responsabilità dei club e dei loro dirigenti nella nuova indagine sul calcio italiano che riguarda l'Inter e il Milan. Il presunto falso in bilancio, infatti, potrebbe mettere a rischio il campionato vinto a tavolino dalla squadra di Moratti. Il codice sportivo parla chiaro: nel caso in cui ci fosse una falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, il club coinvolto potrebbe essere punito con diverse sanzioni: dalla penalizzazione di punti, alla retrocessione, fino ad arrivare alla revoca del titolo di campione d'Italia. Siccome i fatti risalgono alla stagione 2004-2005, la posizione della società milanese appare grave e piena di problematiche. Tutto in bilico per una data: sarebbe del 29 ottobre 2004, infatti, l’ultimo atto contabile votato dagli organi societari dell’Inter e finito nell’inchiesta. Il documento sarebbe poi servito per l’iscrizione al successivo campionato, quello 2005-06, poi finito nella centrifuga di calciopoli.

La questione principale riguarda i termini di prescrizione: dal 1 luglio, infatti, parte la nuova stagione e tutto scadrebbe nel giugno del 2007, a meno che venga aperta un'inchiesta vera e propria, registrata con data certa. Se la vicenda verrà analizzata in tempi brevi Moratti e gli altri personaggi coinvolti rischierebbero un anno di squalifica.

Chi aveva già parlato di movimenti 'sospetti' è l'ex patron del Bologna Gazzoni: "Ho avuto un danno notevole - ammette - ho tutte le carte, a cominciare dall'iscrizione della Reggina nel 2005. Sull'Inter credo che comunque Moratti avrebbe avrebbe messo mano al portafoglio, anche se quello scudetto sulle maglie io non l'avrei messo".

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