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Uto Ughi spara a zero su Allievi...


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Pubblicato il 26/12/2008 alle 18:10:04

Uto Ughi spara a zero su Allevi: è un nano, il suo successo mi offende

di Alessandro Sgritta

In un'intervista rilasciata al critico musicale Sandro Cappelletto su La Stampa alla vigilia di Natale, il maestro Uto Ughi spara a zero su Giovanni Allevi: "è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina..."

In un'intervista rilasciata al noto critico musicale Sandro Cappelletto sul quotidiano La Stampa alla vigilia di Natale, il grande violinista Uto Ughi (nella foto) spara a zero sul pianista e compositore Giovanni Allevi che ha da poco tenuto un concerto in Senato osannato da pubblico e autorità presenti:

«è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro...» e prosegue rincarando la dose e ribadendo la differenza tra musica colta e musica popolare: «non bisogna stancarsi di ricordare che Beethoven non è Zucchero e Zucchero non è Beethoven. Ma Zucchero ha una personalità molto più riconoscibile di quella di Allevi».

Da tempo si stavano levando voci sempre più critiche soprattutto nell'ambiente musicale accademico sul "fenomeno" Allevi, assurto in pochi anni a idolo dei giovanissimi e considerato da molti uno dei principali esponenti della "nuova musica classica contemporanea" ma nessuna personalità del livello di Uto Ughi aveva mai avuto il coraggio di demolire così la sua musica: «Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete», fino al punto di sostenere che il suo successo offende il gusto e la dignità delle nostre istituzioni: «Mi fa molto male questo inquinamento della verità e del gusto. Trovo colpevole che le istituzioni dello Stato avvalorino un simile equivoco. Evidentemente i consulenti musicali del Senato della Repubblica sono persone di poco spessore. Tutto torna: è anche la modestia artistica e culturale di chi dirige alcuni dei nostri teatri d’opera...», e ogni riferimento alla recente nomina di Bruno Vespa a consigliere della Fondazione Teatro dell´Opera di Roma al posto del maestro Ennio Morricone non dev'essere affatto casuale...

Ughi ribadisce che quella di Allevi non è musica classica:

«Non ha alcun grado di parentela con la musica che chiamiamo classica, né con la vecchia né con la nuova. Questo è un equivoco intollerabile. E perfino nel suo campo, ci sono pianisti, cantanti, strumentisti, compositori assai più rilevanti di lui».

Così il maestro Ughi spiega il successo di Allevi, che considera il risultato di un'operazione di marketing ben confezionata:

«Si tratta di un’esaltazione collettiva e parossistica dietro alla quale agisce evidentemente un forte investimento di marketing. Mi sorprende che giornali autorevoli gli concedano spazio, spesso in modo acritico. Anche Andrea Bocelli ha un grande successo, ma non è mai presuntuoso quando parla di sé. Da musicista, conosce i propri limiti».

Si può essere d'accordo o meno ma sicuramente le parole di Uto Ughi non possono lasciare indifferenti e fanno riflettere, con tutto il rispetto e la simpatia che si può avere per Allevi.

http://www.musicalnews.com/articolo.php?co...=14513&sz=6

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Compositore, direttore d'orchestra e pianista, ha all'attivo sei album di proprie composizioni originali:"13 Dita" (1997), "Composizioni" (2003), "No Concept" (2005), "Joy" (2006), "Allevilive" (2007), per pianoforte solo, ed "Evolution" (2008) con l'orchestra sinfonica.

Allevi è anche filosofo, laureato con lode in Filosofia con la tesi "Il vuoto nella Fisica Contemporanea", e scrittore ( "La musica in testa" Ed. Rizzoli).

Le sue tournée internazionali, che più volte hanno toccato Stati Uniti, Canada, Russia, Austria, Francia, Germania, Belgio, Balcani, Ungheria, Hong Kong e Cina, registrano ovunque il tutto esaurito, decretando Giovanni Allevi uno degli artisti contemporanei più amati dal pubblico di tutto il mondo.

Attraverso la pubblicazione delle sue partiture orchestrali e per pianoforte solo, il compositore Allevi ridisegna i confini di una nuova Musica Classica Contemporanea. Il suo linguaggio affonda le radici nella tradizione musicale europea, aprendola alle sonorità dei nostri giorni

Attraverso la sua musica, Allevi offre una lettura nuova, estroversa e positiva del mondo contemporaneo, e ciò è testimoniato dal grande entusiasmo con cui è ovunque accolto dalle giovani generazioni.

Bisognerebbe capire perchè Uto Ughi abbia sferrato un attacco così pesante nei confronti di un giovane musicista e compositore...forse troppo aiutato dai politici ? se si perchè criticarlo, da quando esiste il mondo la politica influenza sport, musica ecc. perciò ?

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Azz..ci va giù pesante!

io non mi intendo di queste cose, ma percepisco un po' di invidia..

Dubito che uno come Ughi possa provare invidia nei confronti di Allevi.

Detto ciò, non ho idea su chi abbia ragione o no... Francamente me ne infischio [cit] :lol:

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Io penso che Allevi come Bocelli siano validi musicisti, ma i media li hanno voluti avvicinare ad i grandi della musica classica quando in realà sono artisti rigorosamente pop.

Ed è ovvio che i veri grandi della classica, quale è certamente Ughi, alla lunga si spacchino le palle nel sentirsi continuamente chiedere di questi musicisti pop.

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non ti preoccupare, nemmeno Silver, tanto che nel titolo della discussione ha messo Allievi... :lol::lol::lol:

:lol:

Orca miseria...

:lol: :lol:

...mi sono fatto condizionare, more solito, dal mondo del Basket...e in qs.caso nientepopòdimenoche...dalla famiglia che teneva per le redini negli anni '70/'80 Cantù...Aarrrggghhhhh...! :lol::o

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Io penso che Allevi come Bocelli siano validi musicisti, ma i media li hanno voluti avvicinare ad i grandi della musica classica quando in realà sono artisti rigorosamente pop.

ah, è per quello che i brani che ho sentito mi son sembrati delle melensaggini sanremesi suonate con pianoforte solista?

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:lol::lol:

http://www.joshuaheld.com/All/all.html

:lol:

A parte gli scherzi, in rete ho trovato qs.commento, con cui concordo quasi completamente:

Non ho capito quale sia il problema di Ughi.

Allevi è tecnicamente risibile?

E allora?

L'arte, a l'arte moderna soprattutto, prescinde da qualsiasi valutazione di

tipo tecnico.

L'urinale di Duchamp ha un grande valore tecnico?

O i fotomontaggi di Warhol?

Ringo Starr era un virtuoso della batteria o Lennon del piano?

L'arte è arte quando risesce a trasmettere emozioni, e diverse composizioni

di allevi sono decisamente emozionanti. Magari semplicemente emozionanti

come una bella giornata di sole invece che affascinanti per la loro

complessità, ma perché questo deve essere necessariamente un disvalore?

Perché il successo di Allevi deve dare più fastidio del successo di artisti

decisamente più convenzionali come il minestrone pop che si ascolta su ogni

radio?

Edited by Silver Surfer
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Lo conosco da poco, non ho sentito molto della sua musica. Mi pare che il brano più famso sia quello dello spot televisivo che il nostro Briatore ha rivisto e corretto in chiave Pall. Varese su You tube ("Back to life" credo si il titolo...)

Mi pare tanto, tantissimo un fenomenno medatico, nel senso che i media lo stiano pompando in modo esagerato ( o forse ha ytovato un bravo agente !!).

Le parole del maestro Ughi hanno grande valore e il suo giudizio forse ridimensiona un poco il "fenomeno"; aggiungo che gli "artisti", quelli veri, della musica, non assurgono all' onore delle cronache a quasi quaranta anni.........

Attendo, tuttavia, di conoscere meglio il suo "prodotto".

Edited by ROOSTERS99
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Pubblicato il 26/12/2008 alle 18:10:04

Uto Ughi spara a zero su Allevi: è un nano, il suo successo mi offende

di Alessandro Sgritta

http://www.musicalnews.com/articolo.php?co...=14513&sz=6

Conosco un jazzista delle nostre parti, molto stimato e apprezzato dentro e fuori i confini e anche al di là dell'oceano, che di Allevi ha una pessima considerazione ...

Io penso che Allevi come Bocelli siano validi musicisti, ma i media li hanno voluti avvicinare ad i grandi della musica classica quando in realà sono artisti rigorosamente pop.

Ed è ovvio che i veri grandi della classica, quale è certamente Ughi, alla lunga si spacchino le palle nel sentirsi continuamente chiedere di questi musicisti pop.

Sono parecchio d'accordo.

Di Allevi non conosco granchè, di Bocelli, nel bene e nel male, sappiamo tanto. Purtroppo.

Voce debole e poco espressiva, personaggio costruito meravigliosamente bene, qualche pezzo azzeccato per arrivare al grande pubblico.

Bocelli ha almeno l'umiltà di non considerarsi Dio sceso in terra.

Allevi, al contrario, pensa di essere il portatore del Verbo Musicale.

Credo che questo dia molto fastidio a coloro di cui è (indegno?) collega...

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:lol::lol:

http://www.joshuaheld.com/All/all.html

:lol:

A parte gli scherzi, in rete ho trovato qs.commento, con cui concordo quasi completamente:

Non ho capito quale sia il problema di Ughi.

Allevi è tecnicamente risibile?

E allora?

L'arte, a l'arte moderna soprattutto, prescinde da qualsiasi valutazione di

tipo tecnico.

L'urinale di Duchamp ha un grande valore tecnico?

O i fotomontaggi di Warhol?

Ringo Starr era un virtuoso della batteria o Lennon del piano?

L'arte è arte quando risesce a trasmettere emozioni, e diverse composizioni

di allevi sono decisamente emozionanti. Magari semplicemente emozionanti

come una bella giornata di sole invece che affascinanti per la loro

complessità, ma perché questo deve essere necessariamente un disvalore?

Perché il successo di Allevi deve dare più fastidio del successo di artisti

decisamente più convenzionali come il minestrone pop che si ascolta su ogni

radio?

Cazzate (cit.) !

L' arte non può prescindere da valutazioni di tipo tecnico...

Confondere il successo di pubblico, di mercato, con la vera espressione artistica mi pare un errore fatale....

Anche Depol è stato "eletto" miglior giocatore della Pall. Varese durante la passata stagione, ma ciò non significa che fosse un giocatore di basket.....

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